Quattro Pezzi Sacri

Testo delle parti vocali (nota 1)


AVE MARIA
(su scala enigmatica per quattro voci su testo latino)
Ave Maria, gratia piena,
Dominus tecum,
benedicta tu in mulieribus,
et benedictus fructus ventris tui Jesus.
Sancta Maria Mater Dei,
ora prò nobis peccatoribus,
nunc et in hora mortis nostrae.
Amen.
Ave Maria, piena di grazia,
il Signore è con te,
benedetta tu fra le donne
e benedetto il frutto del tuo ventre, Gesù.
Santa Maria, madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte.
Amen.
STABAT MATER
(per coro a quattro voci e orchestra sul testo di Jacopone da Todi)
Stabat Mater dolorosa,
juxta Crucem lacrymosa
dum pendebat Filius.
Stava la madre addolorata
in lacrime presso la croce
dov'era appeso il Figlio.
Cujus animam gementem
contristatam et dolentem
pertransivit gladius.
Una spada trafisse
l'anima sua piangente,
colma d'amarezza e dolore.
O quam tristis et afflicta
Fuit illa benedicta
mater Unigeniti!
Oh com'era triste e afflitta
la madre benedetta
di un unico Figlio!
Quae moerebat et dolebat
pia Mater, dum videbat
nati poenas inclyti.
Gemeva e soffriva
la Madre pietosa al vedere
i tormenti del Figlio divino.
Quis est homo, qui non fleret,
Matrem Christi si videret
in tanto supplicio?
Quale uomo non piangerebbe
al vedere la Madre di Cristo
in sì grande supplizio?
Quis non posset contristari,
Christi Matrem contemplari
dolentem cum Filio?
Chi non proverebbe compassione
al contemplar la Madre di Cristo
sofferente per il Figlio?
Pro peccatis suae gentis,
vidit Jesum in tormentis,
et flagellis subditum.
Per i peccati del suo popolo,
vide Gesù tormentato
e sottoposto ai flagelli.
Vldit suum dulcem Natum
moriendo desolatum
dum emisit spiritum.
Vide il suo dolce Figlio
morire abbandonalo
mentre rendeva l'anima.
Eja Mater, fons amoris,
me sentire vim doloris
fac, ut tecum lugeam.
Orsù, Madre, fonte d'amore,
fammi provar la forza del dolore
affinché io pianga con te.
Fac ut ardeat cor meum
in amando Christum Deum,
ut sibi complaceam.
Fa' che arda il mio cuore
nell'amore Cristo Dio,
per riuscirgli gradito.
Sancta Mater, istud agas,
crucifixi fige plagas
cordi meo valide.
Santa Madre, ti scongiuro,
infliggi le piaghe del Crocifisso
saldamente nel mio cuore.
Tui Nati vulnerati,
tam dignati pro me pati,
poenas mecum divide.
Dividi con me le pene
del tuo Figlio ferito
che s'è degnato di soffrire per me.
Fac me tecum pie flere,
Crucifixo condolere
donec ego vixero.
Fammi piangere con te di cuore,
fammi patire col Crocifisso
fin ch'io avrò vita.
Juxta crucem tecum stare,
et me tibi sociare
in planctu desidero.
lo bramo di stare
con te presso la croce
e d'unirmi al tuo pianto.
Virgo virginum praeclara,
mihi jam non sis amara,
fac me tecum plangere.
Oh Vergine delle vergini,
con me non esser dura,
fammi piangere con te.
Fac ut portem Christi mortem
passionis fac consortem,
et plagas recolere.
Fa' che custodisca in me la morte di Cristo,
fammi partecipare alla passione
e venerare le sue piaghe.
Fac me plagis vulnerari,
fac me Cruce inebriari,
et cruore Filii.
Fammi ferire dalle sue ferite,
fammi inebriare dalla croce
e dal sangue del Figlio.
Flammis ne urar succensus,
Per te, Virgo, sim defensus,
In die judicii.
Tu, Vergine, difendimi
nel giorno del giudizio,
perch'io non bruci fra le fiamme.
Christe, cum sit hinc exire
da per Matrem me venire
ad palmam victoriae
Cristo, quando dovrò partire da qui,
fa' che tua Madre mi guidi
alla palma della vittoria.
Quando corpus morietur
fac ut animae donetur
paradisi gloria.
Quando il corpo morirà,
fa' che all'anima sia donata
la gloria del paradiso.
Amen. Amen.
LAUDI ALLA VERGINE MARIA
(per quattro soli di voci femminili sul testo di Dante, Paradiso XXXIII 1-21)
Vergine madre, figlia del tuo figlio.
Umile ed alta più che creatura.
Termine fisso d'eterno consiglio.
Tu se' colei che l'umana natura
nobilitasti sì, che 'l suo Fattore
non disdegnò di farsi sua fattura.
Nel ventre tuo si raccese l'amore,
per lo cui caldo nell'eterna pace
così è germinato questo fiore.
Qui se' a noi meridiana face
di caritate, e giuso, in tra i mortali,
se' di speranza fontana vivace.
Donna, se' tanto grande e tanto vali
che qual vuol grazia, e a te non ricorre,
sua disianza vuol volar senz'ali.
La tua benignità non pur soccorre
a chi dimanda, ma molte fiate
liberamente al dimandar precorre.
In te misericordia, in te pietate,
in te magnificenza, in te s'aduna
quantunque in creatura è dì bontate.
Ave.
TE DEUM
(per doppio coro a quattro voci e orchestra su testo latino)
Te Deum laudamus,
te Dominum confitemur,
te aeternum Patrem
omnis terra veneratur.
Ti lodiamo Dio,
ti proclamiamo Signore,
eterno Padre
tutta la terra ti adora.
Tibi omnes Angeli,
tibi coeli et universae Potestates:
tibi Cherubini et Seraphim
incessabili voce proclamant:
Tutti gli Angeli,
il cielo e tutte le sue schiere,
Cherubini e Serafini
ti esaltano con voce incessante.
"Sanctus, Sanctus, Sanctus,
Dominus Deus Sabaoth.
Pleni sunt coeli et terra
majestatis gloriae tuae".
"Santo, santo, santo,
il Signore Dio del celeste esercito.
Cielo e terra sono pieni
della maestà della tua gloria".
Te gloriosus Apostolorum chorus,
te Prophetarum laudabilis numerus,
te Martyrum candidatus
laudat exercitus.
Ti lodano il coro glorioso degli Apostoli,
la venerabile compagnia dei Profeti,
la candida schiera
dei Màrtiri.
Te per orbem terrarum
sancta confitetur Ecclesia,
Patrem immensae majestatis,
Su tutta quanta la terra
la santa Chiesa ti proclama
Padre d'immensa maestà,
Venerandum tuum verum
et unicum Filium;
Sanctum quoque Paraclitum Spiritum.
il tuo venerabile vero
e unico Figlio;
e lo Spìrito Santo consolatore.
Tu Rex gloriae, Christe,
Tu Patris sempiternus es Filius.
Tu, re della gloria, Cristo,
tu sei il sempiterno Figlio del Padre.
Tu, ad liberandum suscepturus hominem
non horruisti Virginis uterum.
Tu, per la salvezza dell'uomo,
non hai disdegnato il ventre della Vergine.
Tu, devicto mortis aculeo,
aperuisti credentibus
regna coelorum.
Vincitore della morte,
hai aperto ai credenti
il regno dei cieli.
Tu ad dexteram Dei sedes,
in gloria Patris.
Tu siedi alla destra di Dio,
nella gloria del Padre.
Judex crederis esse venturus. Crediamo che tornerai per giudicare.
Te ergo quaesumus,
tuis famulis subveni,
quos pretioso sanguine redemisti.
Dunque, ti prego
soccorri i tuoi servi
che hai redento col prezioso sangue.
Aeterna fac cum Sanctis tuis
in gloria numerari.
Fa' che siano partecipi
dell'eterna gloria dei tuoi Santi.
Salvum fac populum tuum, Domine,
et benedic haereditati tuae.
Et rege eos: et extolle illos
usque in aeternum.
Salva il tuo popolo, Signore,
e benedici i tuoi eredi;
governali e guidali
fino all'eternità.
Per singulos dies
benedicimus te.
Et laudamus nomen tuum in saeculum
et in saeculum saeculi.
Ogni singolo giorno
ti benediciamo;
e lodiamo il tuo nome adesso
e per tutti i secoli.
Dignare, Domine, die isto
sine peccato nos custodire.
Degnati, Signore, in questo giorno
di custodirci senza peccato.
Miserere nostri, Domine,
miserere nostri.
Pietà di noi, Signore,
pietà di noi!
Fiat misericordia tua, Domine, super nos,
quemadmodum speravimus in te.
Scenda su di noi la tua misericordia, Signore,
al modo che noi abbiamo sperato in te.
In te, Domine, speravi;
non confundar in aeternum.
In te, Signore, ho sperato;
non sìa confuso in eterno.

(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia,
Roma, Auditorium Parco della Musica, 13 ottobre 2012


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Ultimo aggiornamento 15 giugno 2022