Frühlingsbegräbnis (Il funerale della Primavera)


Testo delle parti vocali (nota 1)

Baritono
Horch! vom Hügel, welch' sanfter Klang
säuselt fern her durch die nächt'ge Stille?
Ascolta! dal colle un lontano e dolce suono
attraversa il silenzio della notte.
Coro
Elfenscharen zieh'n den Wald entlang,
die mit Klagegesang
ihren Freund,
den toten Lenz bestatten.
Schiere di elfi attraversano la foresta
e con canti di lamento
seppelliscono il loro amico,
la Primavera defunta.
Soprano, Coro
Schöner Jüngling, wie lieblich er ruht
schlummerstill auf seiner Veilchenbahre.
Allzu schwer mit sommerlicher Wut
traf ihn Sonnenglut,
und ihm sank das Haupt,
das morgenklare.
Il bel giovane come riposa gentile
e silenzioso su un letto di violette.
Con la furia dell'estate lo investì
il crudele bagliore del sole,
ed egli il suo capo,
lucente come il mattino, chinò.
Coro
Blumen in der Hand, die er geliebt,
kleine rote Fackeln leise schwingend,
zieh'n die Geister, die sein Tod betrübt,
sonst im Fluge geübt,
heute schrittweis,
Totenlieder singend.
Stumm in Wehmut schaut der Mond herab,
und es schluchzen alle Nachtigallen.
Wo er oftmals seine Feste gab,
senkt man ihn hinab,
und die bleichen Silberflöre wallen.
Tenendo in mano i suoi amati fiori,
e oscillando in silenzio piccole lanterne rosse,
sfilano gli spiriti addolorati per la sua morte;
solitamente abituati a fluttuare,
oggi avanzano a passi lenti,
intonando canti funebri.
In silenziosa mestizia, la luna osserva
dall'alto la terra, e tutti gli usignoli piangono.
Dove spesso celebrava le sue feste,
egli viene calato nella terra,
e ondeggiano pallidi fiori d'argento.
Baritono
Und ein Specht klopft an den Föhrenstamm
und beginnt, den Grabspruch ihm zu halten.
„Stillt eure Tränen, tröstet euren Gram.
Der stirbt wonnesam,
der in blüh'nder Jugend darf erkalten.
Glaubet mir, der lang die Welt geseh'n:

Den ihr heut' unter Blumen bettet,
neu und ewig wird er aufersteh'n.
Nimmer (mehr) kann vergeh'n,
was die Welt aus Winterbanden rettet."
Tambureggiando sul tronco di un pino
un picchio inizia la sua orazione funebre:
"Placate le vostre lacrime, consolate il vostro dolore.
Muore beatamente colui che
si spegne nel fiore della giovinezza.
Credete a me, che da molto tempo osservo le cose del mondo:
Colui che oggi deponete sotto i fiori,
risorgerà nuovo ed eterno.
Mai potrà perire chi salva
il mondo dalle catene dell'inverno".
Coro
Ewig, wird er auferstehn. Risorgerà in eterno.
Baritono
Als so weihevoll der Alte sprach
lauter schluchzte da das Grabgesinde.
Così parlò solennemente il vecchio picchio
e più forte si alzò il pianto del corteo funebre.
Coro
Lauter schluchzte da das Grabgesinde. E più forte si alzò il pianto del corteo funebre.
Coro
Und die Elfenfürstin seufzt' ein
„Ach" ihrem Liebling nach,
warf sie in die Gruft die goldne Binde.

Horch! vom Hügel
welch' ein wilder Klang?
Finster Gewölk hat den Mond verschattet.
Ein Gewitter zieht den Wald entlang,
und zerstoben ist das Häuflein,
das den Lenz bestattet.
E la regina degli elfi sospirò
"Ah" pensando al suo amato,
e gettò nella tomba il suo nastro dorato.

Ascolta come dai monti spira
un suono selvaggio!
Nubi cupe hanno oscurato la luna.
Un temporale avanza nella foresta,
e disperde il piccolo gruppo
che seppellì la Primavera.

(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia di Santa Cecilia,
Roma, Auditorium Parco della MUsica, 6 febbraio 2025


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Ultimo aggiornamento 5 marzo 2025