More, Elisa, lo stanco poeta
Romanza per canto e pianoforte
Musica: Giuseppe Verdi (1813 - 1901)
Testo: Tommaso Bianchi
Organico: voce, pianoforte
Composizione: 1838
Edizione: Giovanni Canti, Milano, 1838
Dedica: conte Pietro Favagrossa
Testo
More, Elisa, lo stanco poeta
More, Elisa, lo stanco poeta
E l'estremo origlier su cui more
È quell'arpa che un tempo l'amore
Insegnava al suo spirto gentil.
More pago che pura risplenda
Come quella d'un angiol del cielo;
Giacerà senza frale e uno stello
Fiorirà tra le corde d'april.
Dono estremo, per te lo raccogli
Senza insano dolor, senza pianto;
Una lacrima cara soltanto,
Solo un vale che gema fedel.
Che quest'alma già lascia le care
Feste, i canti le danze, gli amori,
Come un'aura che uscendo dai fiori
Odorosa s'effonda nel ciel.
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Ultimo aggiornamento 4 ottobre 2025