Erlkönig (Il re degli Elfi), op.154 n. 4

Lied per baritono, violino e pianoforte

Musica: Louis Spohr (1784 - 1859)
Testo: Johann Wolfgang von Goethe
Organico: baritono, violino, pianoforte
Composizione: autunno 1855
Edizione: Carl Luckhart, Kassel, 1857
Testo

Erlkönig Il re degli Elfi
Wer reitet so spät durch Nacht und Wind?
Es ist der Vater mit seinem Kind;
Er hat den Knaben wohl in dem Arm,
Er faßt ihn sicher, er hält ihn warm.
Chi affronta il vento nella notte oscura?
E' un padre che cavalca con la sua creatura;
Fra le sue braccia lo tiene ben stretto,
Il bimbo è al sicuro, dal freddo protetto.
Mein Sohn, was birgst du so scheu dein Gesicht? -
Siehst, Vater, du den Erlkönig nicht?
Den Erlenkönig mit Kron' und Schweif?
Mein Sohn, es ist ein Nebelstreif. -
Cos'hai, figlio mio, perché stai tremando?
"Non vedi, papà, chi si sta avvicinando?
E' il re degli ontani con corona e con manto."
"Sta’ calmo, figliolo, è nebbia soltanto."
»Du liebes Kind, komm, geh mit mir!
Gar schöne Spiele spiel' ich mit dir;
Viel bunte Blumen sind am Strand;
Mein Mutter hat manch' güldnes Gewand.«
"Mio caro bimbetto su vieni con me!
Oh quanti bei giochi farò io con te;
Oh quanti bei fiori sulla riva ci sono,
Mia madre è vestita d'un abito d'oro."
Mein Vater, mein Vater, und hörst du nicht,
Was Erlenkönig mir heimlich verspricht? -
Sey ruhig, bleibe ruhig, mein Kind;
In dürren Blättern säuselt der Wind. -
"Papà, papà mio! non riesci ad udire,
del re degli ontani lo strano parlare?"
"Sta calmo, tranquillo, non avere paura,
Fra foglie cadute il vento sussurra."
»Willst, feiner Knabe, du mit mir gehn?
Meine Töchter sollen dich warten schön;
Meine Töchter führen den nächtlichen Reihn,
Und wiegen und tanzen und singen dich ein.«
"Mio caro bimbetto, su vieni con me,
Le mie belle figlie avran cura di te;
Le mie belle figlie che a notte soltanto
Ameranno cullarti con danze e con canto."
Mein Vater, mein Vater, und siehst du nicht dort
Erlkönigs Töchter am düsteren Ort? -
Mein Sohn, mein Sohn, ich seh' es genau;
Es scheinen die alten Weiden so grau. -
"Papà, papà mio! Non riesci a vedere
Le figlie del re fra le piante oscure?"
"Figliolo mio caro, io vedo soltanto
Dei salici antichi il fogliame d’argento."
»Ich liebe dich, mich reizt deine schöne Gestalt;
Und bist du nicht willig, so brauch' ich Gewalt.« -
Mein Vater, mein Vater, jetzt faßt er mich an!
Erlkönig hat mir ein Leids gethan! -
"Ti voglio, mi piace la tua bella presenza;
E se tu ti rifiuti ti avrò con violenza."
"Papà, papà mio, già forte mi ha stretto!
Il re degli ontani mi soffoca il petto!"
Dem Vater grauset's, er reitet geschwind,
Er hält im Arme das ächzende Kind,
Erreicht den Hof mit Mühe und Noth;
In seinen Armen das Kind war todt.
Ha orrore il padre, più forte cavalca,
Al figlio che soffre più stretto si abbraccia,
Raggiunge il palazzo con fatica e con sforzo:
Nelle sue braccia il bambino è ormai morto.
(Traduzione di Ferdinando Albeggiani)


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Ultimo aggiornamento 16 dicembre 2025