Zwiegesang (Duetto), op.103 n. 2

per soprano, clarinetto e pianoforte

Musica: Louis Spohr (1784 - 1859)
Testo: Robert Reinick
Organico: soprano, clarinetto, pianoforte
Composizione: 1837
Edizione: Breitkopf & Härtel, Lipsia, 1838
Dedica: principessa Sondershausen
Testo

Zwiegesang Duetto
Im Fliederbusch ein Vöglein saß
In der stillen, schönen Maiennacht,
Darunter ein Mägdlein im hohen Gras
In der stillen, schönen Maiennacht.
Sang Mägdlein, hielt das Vöglein Ruh',
Sang Vöglein, hört' das Mägdlein zu,
Und weithin klang
Der Zwiegesang
Das mondbeglänzte Thal entlang.
Tra le fronde di lillà stava un uccellino
nella quieta, dolce notte di maggio,
là sotto, tra l'erba alta, una fanciulla
nella quieta, dolce notte di maggio.
Cantava la fanciulla, l'uccellino stava muto,
cantava l'uccellino, la fanciulla lo ascoltava,
e da lontano si udiva
il duplice canto,
per tutta la valle risplendente di luna.
Was sang das Vöglein im Gezweig
Durch die stille, schöne Maiennacht?
Was sang doch wohl das Mägdlein gleich
Durch die stille, schöne Maiennacht?
Von Frühlingssonne das Vögelein,
Von Liebeswonne das Mägdelein.
Wie der Gesang
Zum Herzen drang,
Vergess' ich nimmer mein Lebelang!
Che cosa cantava l'uccellino fra i rami
nella quieta, dolce notte di maggio?
E che cosa mai cantava la fanciulla
nella quieta, dolce notte di maggio?
Del sole primaverile l'uccellino,
delle gioie dell'amore la fanciulla;
come questo canto
giungeva al cuore,
non lo dimenticherò per tutta la vita.
(Traduzione di Amelia Maria Imbarrato)


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Ultimo aggiornamento 20 novembre 2025