| Zwiegesang | Duetto |
| Im Fliederbusch ein Vöglein saß In der stillen, schönen Maiennacht, Darunter ein Mägdlein im hohen Gras In der stillen, schönen Maiennacht. Sang Mägdlein, hielt das Vöglein Ruh', Sang Vöglein, hört' das Mägdlein zu, Und weithin klang Der Zwiegesang Das mondbeglänzte Thal entlang. |
Tra le fronde di lillà stava un uccellino nella quieta, dolce notte di maggio, là sotto, tra l'erba alta, una fanciulla nella quieta, dolce notte di maggio. Cantava la fanciulla, l'uccellino stava muto, cantava l'uccellino, la fanciulla lo ascoltava, e da lontano si udiva il duplice canto, per tutta la valle risplendente di luna. |
| Was sang das Vöglein im Gezweig Durch die stille, schöne Maiennacht? Was sang doch wohl das Mägdlein gleich Durch die stille, schöne Maiennacht? Von Frühlingssonne das Vögelein, Von Liebeswonne das Mägdelein. Wie der Gesang Zum Herzen drang, Vergess' ich nimmer mein Lebelang! |
Che cosa cantava l'uccellino fra i rami nella quieta, dolce notte di maggio? E che cosa mai cantava la fanciulla nella quieta, dolce notte di maggio? Del sole primaverile l'uccellino, delle gioie dell'amore la fanciulla; come questo canto giungeva al cuore, non lo dimenticherò per tutta la vita. |
| (Traduzione di Amelia Maria Imbarrato) |