Cantata in onore del sommo pontefice Pio IX
per soli, coro e orchestra
Testo delle parti vocali
SCENA PRIMA
L'AMOR PUBBLICO - CORO DI GRAZIATI
CORO
Qual voce d'incognito
Angelico suono!
A voi sia perdono
Sia pace, gridò.
UNA PARTE
Le ferree mi caddero
Ritorte crudeli:
De' campi, de' Cieli
Il riso vedrò.
ALTRA PARTE
A te, sacra sponda
Del dolce mio nido,
Qual tenero grido
Il varco m'aprì.
TUTTI
All'alma gradita
Ritorna la vita,
Agli occhi gioconda
La luce del dì.
AMOR PUBBLICO
O si gran tempo lacrimata schiera,
Fu la voce di Pio, fu del novello
Gran Sacerdote e Regnator la voce
Quella che te ritrasse
Di chiuse mura o di stranier paese,
E vita e libertade e onor ti rese.
Or va, t'affretta al seno
Delle spose, de' figli;
E di tua vista e della tua parola
Tanto dolor, tanto desìo consola.
Io che l'amor di tutti
Per si benigno Padre in me comprendo
E ne' miei detti esprimo, a Lui ne rendo
Quante so grazie, e ne dò gloria e vanto:
Or di te che non fia,
Di te, cui volse in allegrezza il pianto!
La sua possente voce
Degna suonò di quella
Che moribonda in Croce
Chiese per l'uom mercè.
Così non mai s'intese
D'alto parlar Pietade;
Non mai così m'accese
Alma regal di sé.
Padre, il tuo dolce impero
Senza confin si stenda;
Da Te ogni gente apprenda
Amor, speranza, e fè.
CORO
Quante fai piover lagrime
Di gioja non mendace,
Tanti di gloria e pace
Splendano i giorni a te.
SCENA SECONDA
L'AMOR PUBBLICO, poi LA SPERANZA CON CORO DI DONZELLE
AMOR PUBBLICO
Quai da sì buon principio
Fausti presagi!. . . Ah vieni,
Vieni, o diletta Speme;
Dì, se al mondo giammai
Più lietamente ci scontrammo insieme.
LA SPERANZA
Tanta di Pio clemenza
Una dolcezza inusitata e nova
Nel mio petto versò. Già da quel punto
Ch'egli cinse il gran serto, aura spirai
Oltre ogni dir soave; il ciel m'apparse
Più seren dell'usato,
Più florida la terra,
Del dì più lieti i rai;
Tutto dirmi sembrò: paga sarai.
AMOR PUBBLICO
Sì; che de' troni io schermo
Vero, possente, e fermo,
Io darò gli agi a quel sovran consiglio
Che fecondi saranno
D'ogni sottil provvedimento e saggio.
Ben so, che aperto oltraggio
O scaltra insidia i generosi passi
Tarda agli Eroi sovente;
Ma sull'augusta Mente
Non avran vanto i tristi
Seminatoi- di dubbi e di paura;
Ch'Ella in sé fia costante, in me secura.
LA SPERANZA
Nettare al cor m'infondi. O voi, che amico
Cerchio mi fate, è vostra,
Vostra, o Donzelle, è la stagion che sorge.
Ornatevi di rose e di viole,
E dolce incominciate
Da me spirate - a modular parole.
CORO
Al Sol, che sgombra
La tacit'ombra,
Che il mondo allegra,
Che adorna il Ciel;
Ala gentile
Aura d'Aprile
Che i fior rintegra
Sovra ogni stel,
Di Chi l'eterna
Nave governa
L'alta Virtude
Somiglierà.
Già degni affetti
Desta ne' petti,
Nova dischiude
Leggiadra età.
Da fosco errore
Da vil timore
Sciolto il pensiero
Libero il cor,
A belle imprese
Vedrem raccese
Luce di vero
Fiamma d'onor.
SCENA TERZA
GENIO CRISTIANO - CORIFEO - CORO E DETTI
CORIFEO
Non sa che sia bontade
Chi non ha visto . . . (ed oh qual gioja in volto
Ti sfavillava, o Genio, anima e mente
Della legge di Cristo!)
Chi dianzi non ha visto
Il Signor nostro accòrre
Qualunque volle in fra' seguaci miei
O pena o brama nel suo sen deporre.
Ah se veduto aveste
Come alle preci arrise,
Come fu largo di pietosi doni,
Come ragion promise,
E ciascun consolò che a lui si volse!
GENIO CRISTIANO
Similmente Gesù gli umili accolse.
CORIFEO
O salutar costume,
Certo rifugio a le meschine genti!
AMOR PUBBLICO
Alto esempio a' Possenti!
LA SPERANZA
Oh qual soave lume
Veder già parmi, che di sponda in sponda
Rinnovellato il gran Tarpèo diffonda.
Sacra Cima, un dì superba
Di crudel Trionfator,
Vera gloria un Dio ti serba,
Il trionfo dell'Amor.
AMOR PUBBLICO
Aura santa omai la face
Spegne in mano al rio Furor:
Tesson Pio con l'alma Pace
Dolce un nodo a tatti i cor.
GENIO CRISTIANO
Tempo appressa, che dai vanni
Vital nembo verserà.
CORO
Lieta intanto il voi degli anni
La Concordia affretterà.
LA SPERANZA
Ah non fia che Pio m'inganni
Perchè inganno il Ciel non fa.
Quel sembiante m'assecura
Donde a noi sorride il Cielo:
GENIO CRISTIANO
Dove ferve un dritto zelo,
CORIFEO
Dove pinta è l'alma pura,
CORO
Dove impressa è la pietà.
TUTTI
O secolo, t'inchina
A tanto Re dei Re:
AMOR PUBBLICO E CORIEEO
La Maestà Latina
Pur gli cadrebbe al pie.
GENIO CRISTIANO
Della virtù divina
Oh quanto accoglie in sé!
LA SPERANZA
Ciò ch'Egli a noi destina
Io già vagheggio in me.
CORIFEO
Nò, non godrà più Roma
Di formidato impero;
Ella del mondo intero
Scettro miglior terrà.
Coronerà di palme
La veneranda chioma;
Mite ne' cor, nell'alma
Il regno suo porrà.
GENIO CRISTIANO
Pio l'immortal radice
Di tanto ben si fè:
CORO
Di lungo dì felice
L'Alba adorata Egli è.
AMOR PUBBLICO
Io d'ineffabil grido
La salutai qui prima:
LA SPERANZA
Il Tiberino lido
Tutto per me suonò.
Ma sì festevol mostra
Opra non fu sol nostra:
Sante Ruine, un fremito
Ancor da voi s'alzò.
AMOR PUBBLICO
A quel voler magnanimo
Che troncò ceppi, esigli,
Nel degno cor de'Figli
L'alto Quirin parlò.
TUTTI
A quel voler magnanimo
Che troncò ceppi, esigli,
Nel degno cor de' Figli
L'alto Quirin parlò.
Qui di Gesù ne' figli
Spirto d'amor parlò.
GENIO CRISTIANO
Ah sì, d'amor, di quell'amore ond'ardo
Io, che per esso il mondo
Rinnovellai; che fransi
Barbaro giogo, e dignitate e dritto
Impressi all'uom; che in fronte
Del par Giustizia e Caritade ho scritto:
Di quell'amore, ond'io
La grand'alma di Pio - tutta compresi
In Lui più volte io resi
A stuol di poverelli Orfani il padre,
E la guida, e il conforto: Io delle Gregge
A la sua verga pastoral credute
Gioja il feci e salute: - E quando Ei corse
A ravvivar la benedetta face
Sovra lontane rive
Impoverite de' bei raggi sui,
Io per le Adantich' onde era con Lui.
Sul provido Naviglio
Cui sorridea la Fede,
Noi le dilette prede
Sospiravamo insiem.
Oh me, dicea, beato,
Più che di regio stato,
Il dì che al Cielo acquisto
Fatto d'un alma avrem.
CORO
L'alto Vessil di Cristo
Rifolgorar vedrem.
GENIO CRISTIANO - TUTTI
O Voi sante reliquie fraterne
Mal campate al Pagano furor,
Là nell'ampie funeree caverne
Esultate al novello Signor.
Dallo zelo che il petto gl'incende
Più riprende - La Pianta vigor,
Che cresciuta del vostro gran sangue
Mai non langue -, non sfronda, non muor.
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Ultimo aggiornamento 18 aprile 2025