Teresa nel bosco
Opera da camera
Testo del libretto
QUADRO I
Una sala da pranzo borghese in una casa di campagna.
Il preludio musicale evocherà la vita familiare quale l’aveva
sognata Teresa. Uno sviluppo calmo e fecondo delle facoltà naturali,
in compagnia di un marito intelligente e comprensivo,
con dei figliuoli che somigliano ai genitori. Purtroppo, nulla di
tutto ciò. Infatti, all’alzarsi del sipario
Scena prima
Gianni ed Anna giocano «agl’Indiani». Ossia, con penne di
tacchino in testa, fra un baccano indiavolato, saltano sui mobili,
rovesciano sedie, lanciano saette imaginarie, con grave pericolo
dei vasi ed altri soprammobili.
Gianni
Ustruiù! Ustruiù! Ho sgozzato il Principe Calatavani!
Anna
Ustruiù! Ustruiù! Il tesoro del Principe è per me!
Gianni
Pim! Pum! Sei morta. Ti prendo tutto.
Anna
No, non sono morta. Sono ferita ad una gamba. vado a lavarmi
nel fiume Ornobolado. Non toccare nulla!
Gianni
Ancora dei nemici! Pim! Pum! Morti dieci! Uccido tutti! Sono
coraggioso. Levati di torno!
Anna
Non urtarmi. Son io il generale. Mi devi ubbidire.
Gianni
Eri il generale ieri. Oggi tocca a me.
Anna
No.
Gianni
Sì.
Anna
Non voglio. Il giuoco l’ho inventato io! Guarda piuttosto una
nuova schiera che giunge dal Nord!
(I bambini si avventano verso la schiera che giunge dal Nord...
Patatrac! Il vaso che era stato regalato da zia Giulia è in frantumi.
Costernazione)
Anna
Cosa dirà la mamma!
Gianni
Cosa dirà papà!
(Risolutamente)
La colpa è tua. Non c’era nessuna
schiera al Nord!
Anna
No, è tua, mi hai spinto!
Gianni
Ecco mammina.
Silenzio critico
Scena seconda
Teresa e detti
(Teresa entra lentamente, assorta. Pare che non s’avveda di
nulla. Accarezza distrattamente i bambini, poi va verso la finestra,
dove rimarrà per tutta la scena, guardando lontano)
Gianni
(sottovoce)
Non ha visto nulla.
Anna
Nascondiamo i cocci.
(I bambini sospingono i cocci in un angolo della sala, fra la
credenza e la parete. Poi ricominciano a saltare come se nulla
fosse)
Gianni
Ustruiù! Dammi altre saette! La battaglia infuria! Dobbiamo
avanzare!
Anna
La mia ferita sanguina. L’acqua del fiume era avvelenata. Forse
dovrò farmi amputare.
Gianni
Generale con una gamba! Sei bella!
Anna
Sono più bella di te! Chiama il chirurgo!
Gianni
Gl’Indiani non hanno chirurgi. Del resto, l’ospedale è in fiamme.
Ustruiù! Pim! Pum!
Scena terza
Teodoro, Francesco e Detti
(Teodoro entra improvvisamente, seguito da Francesco. Teresa
si volta)
Teodoro
Bambini, smettetela. Quante volte bisogna dirvi che la sala da
pranzo non è fatta per i vostri giuochi!
(Silenzio)
Anna, guarda
in che stato è il tuo vestito! Gianni, ti avevo detto di finire il
compito prima di giuocare!
(a Teresa)
Parole al vento. Forse le
tue sarebbero più efficaci, se tu ti degnassi di parlare in simili
occasioni.
(Teresa non risponde)
Francesco
(il quale frattanto ha scoperto i cocci)
Mamma mia! Signora, hanno rotto il vaso! Il bel vaso della signora
Giulia! In mille pezzi! Ogni giorno una nuova!
Teresa
(interrompendolo)
Non importa, Francesco.
Teodoro
(fissando i bambini severamente)
Chi è stato!
(Silenzio)
Teodoro
(scontentissimo)
Francesco, conducete i bambini altrove.
(Escono Francesco, Gianni, Anna ed i cocci)
Scena quarta
Teodoro e Teresa
Teodoro
Questo è tutto ciò che trovi da dire quando i bambini rompono
qualcosa.
Teresa
Veramente, Teodoro, il vaso era così brutto...
Teodoro
Brutto? Non mi pareva.
(ironicamente)
Già, trattandosi di un
regalo di mia sorella...
Teresa
Tua sorella è una donna esemplare.
Teodoro
(con intenzione)
Questa è infatti la mia opinione.
(Siede, apre un giornale).
Scontro ferroviario.
Il raccolto del grano.
Trentacinque gradi
all’ombra a Milano.
La Conferenza di Ginevra aggiorna i suoi
lavori.
(con enfasi)
Se io fossi il Giappone...
Teresa
(interrompendolo)
Ti prego, Teodoro. Tu non sarai mai il Giappone.
Teodoro
A proposito. L’ultimo conto della luce era esorbitante.
Spendiamo troppo. Non si può continuare così.
Teresa
La miseria batte dunque alla nostra porta?
Teodoro
(mostrando con autorevolezza il giornale)
Il dollaro cala, il dollaro cala! E gli affari vanno male!
Teresa
Andranno meglio un altr’anno.
Teodoro
Teresa, questa tua perpetua ironia mi spiace.
Forse questa solitudine inasprisce il tuo umore.
Penso che faremmo bene a tornare ad abitare in città.
Teresa
Tu sbagli, caro. Adoro la campagna.
Vorrei inoltrarmi sempre
più nella campagna, nel bosco, in quella bella foresta che il tuo
timore vieta ai miei passi.
Teodoro
Lo sai che è pericoloso avventurarsi soli nella foresta.
Teresa
(incredula)
Davvero?
Scena quinta
Francesco, seguìto da Gianni ed Anna, e detti.
Francesco
La signora è servita.
(Si mettono a tavola. Teresa scodella la minestra)
Gianni
Papà, è vero che nella foresta ci sono molti lupi?
Teodoro
Verissimo: molti lupi che mangiano i bimbi cattivi.
Teresa
(seccata)
Non dir loro sciocchezze.
Anna
Papà, perché dici sciocchezze?
Teodoro
(fissando severamente Teresa)
Non sono sciocchezze. Il bosco è infestato dai lupi.
Ogni giorno si ode parlare delle loro gesta.
Anna
Papà, che cosa sono le gesta?
Teodoro
Le gesta sono...
(imbarazzato)
Cara, finisci la minestra.
Francesco
(posando un piatto sul tavolo)
Ecco l’arrosto.
(Teresa serve marito e figli)
Gianni
(piange)
Teodoro
Che hai?
Gianni
(singhiozzando)
Mammina è cattiva.
Teodoro
Perché?
Gianni
Perché mi vuol far morire di fame.
Teodoro
(sentenziosamente)
La mamma non vuoi farti morire di fame: vuole soltanto evitarti
le indigestioni.
Teresa
Giannino, quando avrai finito il pezzo che ti ho dato, se ne vorrai
ancora, te ne ridarò.
(Mangiano, Gianni divora e finisce prima degli altri)
Gianni
Mammina, ho finito. E ho ancora appetito. Me ne dai un altro po’?
Teresa
Ecco un’altra fetta.
Anna
Anche a me.
Teresa
Ecco anche a te.
Anna
(strepitando)
Gianni ne ha avuto di più! Non è giusto! Ne voglio altrettanto.
Gianni
No, tu hai avuto due volte la minestra!
Anna
Non è vero! Una volta sola!
Teodoro
(batte il pugno sul tavolo)
Insomma! La volete smettere! Non vi vergognate? Ogni giorno
scene simili devono ripetersi durante il pranzo!
Teresa
(alzandosi di scatto)
Basta! Non ne posso più!
(Più tranquillamente)
Bambini, andate
a letto. Francesco vi porterà le frutta nella vostra camera.
Gianni
Non voglio andare a letto.
Anna
Non voglio andare a letto.
Teodoro
Gianni, Anna, ubbidite. Mamma è stanca. Ha bisogno di riposo.
Siete insopportabili.
(Francesco esce con Gianni ed Anna)
Scena sesta
(Lungo silenzio, Teresa, con le mani appoggiate alla spalliera
di una sedia, guarda nel vuoto, meditando una risoluzione. Teodoro
passeggia in lungo e in largo, concitato. Poi si ferma.
Guarda Teresa, che non si muove)
Teodoro
(freddamente)
Sono stanco anch’io. Vado a letto. Buona notte.
Teresa
Buona notte.
Scena settima
Teresa sola, poi Francesco
(Teresa dopo un altro momento di immobilità, si scuote risolutamente
e s’avvia verso l’uscita. Dall’opposto lato entra Francesco)
Francesco
La signora esce?
Teresa
Sì, Francesco, vado a fare due passi.
Francesco
Sola, Signora, a quest’ora? Non è prudente. Vuole che avverta il
Signore? Vuole che l’accompagni io?
Teresa
Francesco, non sono una bambina. Buona notte.
Francesco
Buona notte, Signora.
(Teresa esce. Francesco sparecchia, scuotendo il capo)
Sipario
QUADRO II
Nel bosco
Scena prima
Teresa e gli animali del bosco.
(Teresa entra. Cammina lentamente. Il suo volto e le sue movenze
esprimono una dolcezza ed una pace infinite. Gli animali
del bosco la seguono. Essi non avevano mai visto una bella
donna passeggiare sola nel bosco, e sono affascinati dalla sua
presenza. La guardano sempre, l’amano, imitano ogni minimo
gesto di lei).
Teresa
Cari, fratelli cari, compagni dolci.
Mi seguite ovunque. Siete il mio solo bene, la mia sola gioia, siete voi la mia famiglia.
Come avrei potuto sperare una più dolce compagnia?
Ma che cosa vi sospinge verso me? Io non sono Orfeo.
Non so cantare.
Non so trastullarvi in alcun modo.
Che cosa sono io per voi?
(Gli animali si stringono intorno a Teresa)
Mi amate, fratelli miei? Anch’io vi amo.
Vivremo sempre insieme.
Nel nostro bosco.
Scena seconda
Luigi e Teresa
(Entra Luigi. Al suo apparire, gli Animali fuggono spaventati)
Teresa
Chi siete?
Luigi
Sono Luigi, il guardiaboschi.
Ma Lei, Signora, non è la Signora di Villa Teresa?
Teresa
Ero.
(con rimprovero)
Avete fatto fuggire i miei animali.
Luigi
Signora, la cercano dappertutto.
La sua casa è sottosopra.
Non si parla d’altro nel villaggio.
Teresa
Nel villaggio? Sono ancora così vicina al villaggio?
Ho camminato tanto. Credevo di essere più lontana.
Temo ora di essere tornata senza avvedermene sui miei passi.
Luigi
Signora, mi permetta di accompagnarla a casa.
Teresa
Grazie, Luigi. Non torno a casa.
Luigi
Signora, non dica questo. Ella non può restare qui.
Ma di che si è nutrita durante questo tempo? Dove ha dormito?
Teresa
Mi sono nutrita di ciò che la foresta mi ha dato.
Ho dormito dove ho potuto.
E non ho mai dormito così bene.
Luigi
Signora, Ella ha forse voluto cedere ad un impulso. Ora è finita.
Signora, mi segua.
Teresa
Luigi, Vi ringrazio di cuore. Siete buono, lo vedo.
Ma lasciatemi sola.
Luigi
(turbatissimo)
Signora, non posso lasciarla sola qui.
Ma se proprio non vuole tornare nella sua casa...
(esitando)
venga con me... Le offro la mia...
Spero che si troverà bene... Farò tutto per lei...
Teresa
(attonita, lo fissa un istante con benevolenza. Poi, tra ironica ed
astratta, quasi fra sè:)
No... Non sono venuta qui per fare Lady Chatterley
Luigi
(che non ha letto Lawrence)
Come dice, Signora?
Teresa
Nulla. E poi, Luigi, avete ragione. Che cosa posso fare qui?
Come vivrei? Finirebbero per ritrovarmi. Il bosco, l’ho avuto.
L’avrò sempre. Nessuno potrà togliermelo. Ora, è finita.
Tornerò a casa. Accompagnatemi, Luigi. Vi ringrazio.
(Escono)
Scena trza
Gli animali del bosco
(scena muta)
Gli animali del bosco rientrano. Cercano la loro sorella umana
smarrita. S’interrogano mutamente. Ma non si fanno illusioni.
Sanno che non la rivedranno più. Sono quasi tristi.
Sipario
QUADRO III
La stessa scena del Quadro I
Scena prima
Gianni e Anna
(Gianni ed Anna giocano ora a giuochi più pacifici. Anna veste
la sua bambola per il ballo, Gianni costruisce un aeroplano
col Meccano).
Anna
(alla bambola)
O bella Lidia, spero che sarai contenta davvero.
T’ho fatto un bel vestito, bianco e rosso, tutto scollato.
Sarai la più bella della festa. Forse troverai marito.
Però faresti bene a lavarti le mani, bella mia.
Gianni
Un’elica sola non può bastare per un volo così lungo.
Ce ne vogliono due. Lo chiamerò Pipistrello.
Pipistrello farà tre volte il giro intero della terra.
Pipistrello batterà tutti i records.
Anna
Prima di fare il giro del mondo, il tuo Pipistrello potrebbe degnarsi
di condurre la mia Lidia al ballo.
Gianni
(con importanza)
Forse. Vedremo.
Anna
O bella Lidia, tutti vorranno danzare con te.
Non ce n’è un’altra al mondo più elegante, più carina.
Se fossi più giovane, verrei anch’io al ballo con te.
Gianni
Dove credi che sia andata la mamma? Un vero viaggio?
Anna
Non lo so.
Gianni
Tornerà presto?
Anna
Non lo so.
Scena seconda
Teodoro e detti
(Entra Teodoro. Aspetto preoccupato e disoccupato. Guarda
dalla finestra. Poi guarda i bambini. Torna alla finestra. Finalmente
si siede. Gianni ed Anna continuano silenziosamente i loro giuochi).
Teodoro
Anna, tu sarai una brava mammina.
La tua bambola dev’essere contenta.
Anna
(canticchiando)
Per andare al ballo, per andare al ballo. Un vestito bianco e rosso.
Gianni
Papà, quanti cilindri ci vogliono in un motore di areoplano?
Teodoro
Due, quattro, sei. Non lo so.
(Lungo silenzio. I bambini sono assorti nei loro giuochi, e Teodoro
è assorto nel non far nulla).
Scena terza
Teresa, seguita da Luigi, e detti
(Entra Teresa, seguita da Luigi. Teodoro si alza di scatto, ma
rimane in piedi immobile. Gianni ed Anna si precipitano verso
Teresa).
Gianni
Mammina, sei tornata!
Anna
Mammina, dove sei stata?
Teresa
(Abbraccia i figliuoli con tenerezza. I suoi gesti, le sue parole
sono semplici come se si fosse allontanata per cinque minuti,
ma la sua voce tradisce l’angoscia).
Gianni, sei davvero un ingegnere di prim’ordine.
Bisognerà darti un meccano più completo.
Anna, non ti sembra che le calze della tua bambola lascino un po’ a desiderare?
Non sono degne di quel bel vestito. E neanche le tue...
(Si volta verso Luigi, come per congedarlo)
Vi ringrazio, Luigi.
Teodoro
Luigi, un momento, vi prego.
(Si avvicina a Luigi, col quale scambia alcune parole in disparte.
Luigi spiega l’avventura. Frattanto Teresa, continuando ad
interessarsi ai bambini, li conduce seco in un’altra stanza. Teodoro
accompagna Luigi all’uscita opposta, poi torna in scena.
Contemporaneamente Teresa rientra sola).
Scena quarta
Teodoro e Teresa
Teresa
(come per prevenire ogni inutile discussione)
Teodoro, non interrogarmi.
Sono ritornata, se mi vuoi.
Ma non posso dirti nulla.
Non posso spiegarti nulla.
Vorrei che tu pensassi che la crisi è passata, e che non tornerà più.
Così spero anch’io.
Teodoro
Teresa, hai sofferto?
Teresa
No, Teodoro.
Teodoro
Sei stata nella foresta. Lo sapevo.
Ti ho cercato ovunque.
Ti ho fatta ricercare in ogni angolo.
Come ti eri bene nascosta!
Teresa
Non mi avresti mai trovata, perché mi hai cercata tra i lupi, che
non ci sono.
Ti sei ingannato, Teodoro, e mi hai ingannata.
Nel bosco non ho incontrato che animali mansueti e cari.
Ora so tutto.
Lasciami il bosco, credimi. Non avrai a pentirtene.
Teodoro
Non comprendo. Rimarrai qui? Ritornerai nel bosco?
Teresa
Lasciami un istante sola, Teodoro. Poi andrò in cucina.
(Teodoro esce)
Scena quinta
Scena muta
Teresa sola
(Teresa, rimasta sola, immobile in mezzo alla scena, guarda il
soffitto)
Sipario
FINE
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Ultimo aggiornamento 1 luglio 2021