Jehovah, quam multi sunt, Z 135

Mottetto in la minore per soli, coro e continuo

Musica: Henry Purcell (1659 - 1695)
Testo: Salmo 3

Organico: tenore, basso, coro misto, basso continuo
Composizione: 1680
Guida all'ascolto (nota 1)

Il mottetto è aperto da nove misure assegnate al coro e concluse omoritmicamente per poter dar vita per contrasto a una sezione in stile imitativo. Interviene ora il tenore solo, che intona un breve recitativo. Quest'ultimo sfocia in un arioso scritto in metro ternario che conduce direttamente all'ingresso del coro. Dopo un andamento omoritmico di due battute la scrittura si fa sempre più vivace e frastagliata grazie all'andamento imitativo. Improvvisamente il clima cambia, il coro si riunisce omoritmicamente e il flusso musicale si placa per poter meglio illustrare il senso del testo poetico sulle parole «Ego cubui et dormivi». Prende quindi avvio il solo del basso, strutturato in un recitativo iniziale e finale e in una sezione in metro ternario centrale. Il coro conclude quindi il mottetto.

Franco Pavan


Testo

JEHOVA, QUAM MULTI SUNT HOSTES MEI SIGNORE, QUANTI SONO I MIEI OPPRESSORI!
Jehova, qual multi sunt hostes mei
quam multi insurgent contra me.
Quam multi dicunl de anima mea;
non est ulla salus isti in Deo piane,
At tu, Jehova, clypeus es circa me,
gloria mea, et extollens caput meum.
Voce mea ad Jehova clamanti,
respondit mihi e monte sanctitatis suae maxime,
Ego cubui et dormivi; ego expergefeci me;
qui a Jehova sustentat me.
Non timebo a myriadibus populi,
quas circum disposuerint metatores contra me.
Surge Jehova, fac salvum me Deus mi;
qui percussisti omnes inimicos meos maxilliam,
dentes improborum confregisti.
Jehova est salus: super populum tuum:
sit benedictio tua maxime.
Signore, quanti sono i miei oppressori!
Molti contro di me insorgono.
Molti di me vanno dicendo:
«Neppure Dio lo salva!».
Ma tu, Signore, sei mia difesa,
tu sei mia gloria e sollevi il mio capo.
Al signore innalzo la mia voce
e mi risponde dal suo monte santo.
Io mi corico e mi addormento,
mi sveglio perché il signore mi sostiene.
Non temo la moltitudine di genti
che contro di me si accampano.
Sorgi, Signore, salvami, Dio mio.
Hai colpito sulla guancia i miei nemici,
hai spezzato i denti ai peccatori.
Del Signore è la salvezza:
sul tuo popolo la tua benedizione.

(1) Testo tratto dal libretto inserito nel CD allegato al n. 73 della rivista Amadeus


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Ultimo aggiornamento 1 dicembre 2021