Il coro avvia il mottetto in metro ternario utilizzando un motivo assai prossimo a quello sfruttato da Purcell nel ritornello di Why, why are all the Muses mute?. Il metro muta in binario: il coro dapprima si raccoglie omoritmicamente, poi la sezione dei bassi avvia una breve sezione imitativa che conduce direttamente al solo del basso. Al recitativo di quest'ultimo risponde senza soluzione di continuità il recitativo del soprano. Il mottetto è concluso dal coro, al quale è affidato il medesimo schema iniziale: a una sezione in metro ternario se ne collega una in metro binario all'interno della quale viene sviluppato l'Alleluia finale.
Franco Pavan
| BEATI OMNES QUI TIMENT DOMINUM | BEATI COLORO CHE TEMONO IL SIGNORE |
| Beati omnes qui timent Dominum; qui ambulant in viis eius, Labores manum tuarum quia manducabis: beatus es, et bene tibi erit |
Beati coloro che temono il Signore e camminano nelle sue vie. Vivrai del lavoro delle tue mani, sarai felice e godrai d'ogni bene. |