Crisantemi, SC 65

Elegia per quartetto d’archi

Musica: Giacomo Puccini (1858 - 1924)
Organico: 2 violini, viola, violoncello
Composizione: gennaio 1890
Prima esecuzione: Milano, Conservatorio, 26 gennaio 1890
Edizione: Ricordi, Milano, 1890
Dedica: alla memoria di Amedeo di Savoia
Guida all'ascolto (nota 1)

Alla notizia della morte di Amedeo di Savoia, figlio del primo re d'Italia Vittorio Emanuele II, e per un breve periodo re di Spagna (1871-1873), avvenuta il 18 gennaio 1890, va fatta risalire la composizione dell'elegia Crisantemi di Giacomo Puccini. Una circostanza funebre, melanconica — che nel lessico musicale viene appunto indicata con il termine 'elegia' - che spinse il compositore a scrivere in una sola notte il brano, stando alle sue dichiarazioni. Composto in origine per quartetto d'archi, è noto soprattutto nella trascrizione per orchestra d'archi, così come viene eseguito questa sera. Si tratta di un singolo movimento dai toni scuri e melanconici, i cui due temi principali Puccini utilizzò poi nel finale della Manon Lescaut, ad accompagnare la fine tragica dell'eroina nella landa desolata della Lousiana, dove la giovane Manon muore tra le braccia dell'amante Des Grieux, dopo la sfortunata fuga dalla prigionia.

Marco Mauceri


(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Ente Concerti Marialisa De Carolis,
Sassari, Teatro Verdi, 14 dicembre 2011


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Ultimo aggiornamento 10 agosto 2026