Arcaizzante è anche la "Pastorale. Calme et misterieux" che apre i Trois Pièces op. 48, con un'armonia tuttavia fortemente dissonante e basata su un giro di accordi concatenati senza alcuna risoluzione, tali da creare, "impressionisticamente", un'atmosfera sospesa. A questa dovevano seguire altre due pastorali, per un insieme di tre pezzi da far eseguire a Ricardo Viñes, amico, oltre che di Ravel, di Poulenc. Viñes esercitò un'influenza decisiva nello stile pianistico di quest'ultimo. Ma alla prima pastorale, scritta nel 1918, seguirono invece nel 1928 un "Hymne" in do maggiore, solenne, grandioso, accordale, ed una "Toccata" molto amata da Vladimir Horowitz per le melodie oscillanti, le figure scattanti, la velocità d'esecuzione, il tocco rapido e deciso che richiede, i problemi posti dalle mani incrociate sulla tastiera: insomma, un pezzo di chiusura della raccolta vòlto come si conviene ad uno sfoggio di bravura improntato ad una joie de vivre - o forse semplicemente di fare musica - espressa anche dalla frenesia cinetica.
Massimo Acanfora Torrefranca