Francis Poulenc, allievo di R. Vines per il pianoforte e di Ch. Koechlin per la composizione, appartenente al cenacolo dei Sei, ha composto: Sonate, Trio per complessi vari strumentali da camera, numerosi pezzi per pianoforte, Rapsodia negra per pianoforte, flauto, clarinetto, quartetto d'archi e voce (eseguita alla Sala Accademica di S Cecilia il 16 marzo 1928, con Madeleine Grey); Aubade, per pianoforte e 18 strumenti, Concert champètre, per clavicembalo e orchestra; Bestìaire, Cocardes, Poèmes de Ronsard, Chansons gaillardes, Airs chantées, per voce e strumenti; Chansons à boire, per coro maschile; Les mariés de la Tour Eiffel, Le gendarme incompris, Les biches, per il teatro, ecc.
Le due Novellette, scritte nel 1928, costituiscono due piccole miniature, nel genere caratteristico creato dallo Schumann e seguito poi da tanti altri compositori nel campo pianistico, della musica da camera, sinfonico (valga per tutti, in quest'ultimo, il nome di Giuseppe Martucci). Nel caso attuale, che l'autore abbia seguito una forma ottocentesca non significa già che l'opera, sua manchi di sincerità e di originalità.
La prima Novelletta in do maggiore (Modéré sans lenteur) è dedicata alla tante Liénard; la seconda, in si bemolle minore, a Louis Laloy.