O magnum mysterium

n. 1 dei Quatre Motets pour le Temps de Noël per coro a cappella

Musica: Francis Poulenc (1899 - 1963)
Testo: liturgico Organico: coro misto senza accompagnamento
Composizione: 1952
Edizione: Rouart, Lerolle & Cie., Parigi, 1952
Dedica: Félix de Nobel
Guida all'ascolto (nota 1)

Il responsorio O magnum mysterium, uno dei testi più belli dell'ufficiatura del Natale nel rito romano, è stato posto in musica da vari compositori nel corso dei secoli, e la versione mottettistica per quattro voci composta da Poulenc nel 1952, facente parte della raccolta Quatre Motets pour le temps de Noël, è una perfetta miniatura che amplifica sino al parossismo il significato testuale del racconto della Natività. Al di sopra delle tre voci procedenti con un lento ritmo armonico e quasi sempre in pianissimo, la voce del soprano esegue una melodia struggente e dolorosa nella sua intensa cantabilità: la dinamica aumenta di sonorità solo sulla parola iacentem, per sussurrare subito dopo in praesepio. Poulenc conferisce maggior enfasi proprio a questi versi, reiterandoli due volte: nella densità di significati in essi contenuti il compositore francese sembra aver privilegiato quello dell'umiliazione dell'abbassamento, sperimentata dal Signore appena nato affinché l'umanità tutta potesse diventare destinataria del mirabile mistero del Natale.

Tiziana Affortunato

Testo

O MACNUM MYSTERIUM

O magnum mysterium,
et admirabile sacramentum,
ut animalia viderent Dominum natum,
jacentem in praesepio!
Beata Virgo, cujus viscera
meruerunt portare
Dominum Christum.
Alleluia.
(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia di Santa Cecilia,
Roma, Auditorium Parco della Musica, 7 dicembre 2012

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Ultimo aggiornamento 27 marzo 2019