Wesendonck-Lieder, WWV 91

Testo dei Lieder

Der Engel

L'angelo

In der Kindheit frühen Tagen
Hört ich oft von Engeln sagen,
Die des Himmels hehre Wonne
Tauschen mit der Erdensonne,
Nei giorni della prima fanciullezza
Udii spesso dire di angeli
Che alla gloriosa gioia celeste
Preferivano il sole della terra,
Daß, wo bang ein Herz in Sorgen
Schmachtet vor der Welt verborgen,
Daß, wo still es will verbluten,
Und vergehn in Tränenfluten,
E là dove in trepidante dolore
Un cuore soffre e si nasconde al mondo,
Dove in silenzio sanguina e si perde
In un mare di lacrime,
Daß, wo brünstig sein Gebet
Einzig um Erlösung fleht,
Da der Engel niederschwebt,
Und es sanft gen Himmel hebt.
Là, dove la sua preghiera si leva
In cerca di redenzione
Ecco allora l'angelo planare
E condurlo dolcemente in cielo.
Ja, es stieg auch mir ein Engel nieder,
Und auf leuchtedem Giefieder
Führt er, ferne jedem Schmerz,
Meinen Geist nun himmelwärst!
Sì, anche su di me scese un angelo,
E ora su ali lucenti,
Lontano da ogni dolore,
Guida in alto il mio spirito!

Stehe Still!

Arrestati

Sausendes, brausendes Rad der Zeit,
Messer du der Ewigkeit;
Leuchtende Sphären im weiten All,
Die ihr umringt den Weltenball;
Urewige Schöpfung, halte doch ein,
Genug des Werdens, laß mich sein!
Fischiante, rombante ruota del tempo,
Tu che misuri l'eternità;
Sfere lucenti nell'immenso Tutto,
Voi che circondate il globo terrestre;
Tu, creazione primordiale, arrestati,
Ferma il divenire, lasciami essere!
Halte an dich, zeugende Kraft,
Urgedanke, der ewig schafft!
Hemmet den Atem, stillet den Drang,
Schweiget nur eine Sekunde lang!
Arrestati, forza generatrice,
Pensiero primigenio che in eterno ricrea!
Trattenete il respiro, placate l'impeto,
Tacendo per un secondo almeno!
Schwellende Pulse, fesselt den Schlag;
Ende, des Wollens ew'ger Tag!
Daß in selig süßem Vergessen
Ich mög alle Wonnen ermessen!
Polsi pulsanti, fermate il battito;
Cessa, eterno giorno del volere!
Affinché io in dolce oblio
Possa misurare ogni delizia!
Wenn Aug' in Auge wonnig trinken,
Seele ganz in Seele versinken;
Wesen in Wesen sieh wiederfindet,
Und alles Hoffens Ende sich kündet,
Die Lippe verstummt in staunendem Schweigen,
Keinen Wunsch mehr will das Innre zeugen:
Erkennt der Mensch des Ew'gen Spur,
Und löst dein Rätsel, heil'ge Natur!
Quando nel mutuo sguardo d'estasi
L'anima nell'anima si perde,
L'Essere si ritrova nell'Essere,
E il traguardo d'ogni speranza s'annuncia,
Le labbra tacciono in muto stupore,
E il cuore non ha più desideri: allora
L'Uomo coglie il segno dell'Eterno
E scioglie il tuo enigma, sacra Natura!

Im Treibhaus

Nella serra

Hochgewölbte Blätterkronen,
Baldachine von Smaragd,
Kinder ihr aus fernen Zonen,
Saget mir, warum ihr klagt?
Alte arcate di corone frondose,
Baldacchini di smeraldo,
Voi figli da contrade lontane,
Ditemi, perché piangete?
Schweigend neiget ihr die Zweige,
Malet Zeichen in die Luft,
Und der Leiden stummer Zeuge
Steiget aufwärts, süßer Duft.
In silenzio piegate i rami,
Disegnate segni nell'aria;
Muto testimone del vostro dolore
S'innalza un fragrante profumo.
Weit in sehnendem Verlangen
Breitet ihr die Arme aus,
Und umschlinget wahnbefangen
Öder Leere nicht'gen Graus.
Le vostre braccia si distendono
Nel desiderio struggente,
Ma, prigionieri d'una vacua illusione,
Altro non stringete che il vuoto orrore.
Wohl, ich weiß es, arme Pflanze;
Ein Geschicke teilen wir,
Ob umstrahlt von Licht und Glänze,
Unsre Heimat ist nicht hier!
Sì, lo so, povere piante,
Noi condividiamo un destino,
Sebbene luce e splendore ci circondino,
La nostra patria non è qui!
Und wie froh die Sonne scheidet
Von des Tages leerem Schein,
Hüllet der, der wahrhaft leidet,
Sich in Schweigens Dunkel ein.
Come si separa gioiosamente il sole
Dal vuoto splendore del giorno,
Così, chi davvero soffre, si nasconde
Nell'oscurità del silenzio.
Stille wird's, ein säuselnd Weben
Füllet bang den dunklen Raum:
Schwere Tropfen seh ich schweben
An der Blätter grünem Saum.
Tutto tace! Un mormorante stormire
Riempie timido lo spazio oscuro:
Pesanti gocce vedo sospese
Sul bordo delle verdi foglie.

Schmerzen

Dolori

Sonne, weinest jeden Abend
Dir die schönen Augen rot,
Wenn im Meeresspiegel badend
Dich erreicht der frühe Tod!
Sole, ogni sera i tuoi occhi belli
Piangono sino a diventare rossi,
Quando nello specchio del mare t'immergi
E incontri la tua morte precoce!
Doch erstehst in alter Pracht,
Glorie der düstren Welt,
Du am Morgen neu erwacht,
Wie ein stolzer Siegesheld!
Ma all'antico splendore tu risorgi,
Gloria dell'oscuro mondo,
E al mattino ti ridesti vittorioso
E fiero come un eroe!
Ach, wie sollte ich da klagen,
Wie, mein Herz, so schwer dich sehn,
Muß die Sonne selbst verzagen,
Muß die Sonne untergehn?
Ah, dovrei forse lamentarmi
Del mio cuore oppresso,
Quando il sole stesso si dispera
E deve ogni giorno tramontare?
Und gebieretTod nur Leben,
Geben Schmerzen Wonne nur:
O wie dank ich, daß gegeben
Solche Schmerzen mir Natur!
E se la morte genera soltanto vita,
E i dolori soltanto gioia,
Allora, o Natura, ti ringrazio,
Per i dolori che mi hai concesso!

Träume

Sogni

Sag, welch wunderbare Träume
Halten meinen Sinn umfangen,
Daß sie nicht wie leere Schäume
Sind in ödes Nichts vergangen?
Dimmi, quali sogni meravigliosi
Reggono avvinti i miei sensi,
Senza svanire come vana spuma
Nel desolato nulla?
Träume, die in jeder Stunde,
Jedem Tage achöner blühn,
Und mit ihrer Himmelskunde
Selig durchs Gemüte ziehn!
Sogni, che ad ogni ora e giorno
Fioriscono più belli,
E come messaggeri celesti
M'attraversano l'anima!
Träume, die wie hehre Strahlen
In die Seele sich versenken,
Dort ein ewig Bild zu malen:
Allvergessen, Eingedenken!
Sogni, che come raggi sublimi
Mi penetrano in petto
Per dipingervi un'immagine eterna:
Tutto obliare, uno solo ricordare!
Träume, wie wenn Frühlingssonne
Aus dem Schnee die Blüten küßt,
Daß zu nie geahnter Wonne
Sie der neue Tag begrüßt,
Sogni, come il sole di primavera
Che bacia via la neve dai fiori,
Affinché nell'inattesa delizia
Il nuovo giorno li saluti,
Daß sie wachsen, daß sie blühen,
Träumend spenden ihren Duft,
Sanft an deiner Brust verglühen,
Und dann sinken in die Gruft.
E affinché crescano e fioriscano
E sognando spargano la loro fragranza,
Per appassire dolcemente al tuo petto,
E sprofondare infine nella tomba.

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Ultimo aggiornamento 8 gennaio 2019