La Semiramide riconosciuta

Dramma per musica in tre atti

Musica: Leonardo Vinci (1696 - 1730)
Libretto: Pietro Metastasio

Ruoli: Organico: 2 flauti, 2 oboi, fagotto, 2 corni, 2 trombe, 2 violini, viola, basso continuo
Composizione: 1729
Prima rappresentazione: Roma, Teatro delle Dame, 6 febbraio 1729
Edizione: Zempel e de Mey, Roma, 1729 (solo il libretto)
Il testo qui di seguito riportato è una dichiarazione inserita all'inizio del libretto originale.

Argomento

E' noto per l'istorie, che Semiramide Ascalonita di cui fu creduta Madre una Ninfa d’un fonte, e nudrici le colombe, giunse ad esser consorte di Nino Rè degli Wssiri: che dopo la morte di lui regnò in abito virile facendosi credere il picciolo Nino suo figliuolo, aiutata alla finzione dalla similitudine del volto, e dalla strettezza, colla quale vivevano, non vedute le donne dell’Asia: e che al fine riconosciuta per Donna, fu confermata nel Regno da i Sudditi, che ne avevano esperimentata la prudenza, ed il valore.

L’AZIONE principale del Drama è questo riconoscimento di Semiramide, al quale per dare occasione, e per togliere nel tempo istesso l'inverisimilitudine della favolosa origine di lei, si finge: Che fosse figlia di Vessore Rè di Egitto: Che avesse un fratello chiamato Mirteo educato da Bambino nella Corte di Zoroastro Rè de’ Battriani. Che s’invaghisse di Scitalce Principe d'una parte dell'lndie, il quale capitò nella Corte di Vessore col finto nome d'Idreno: Che non avendolo potuto ottenere in ispofo dal Padre, fuggisse seco: Che questi nella notte istessa della fuga la ferisse, e gettasse nel Nilo per una violenta gelosia fattagli concepire per tradimento da Sibari suo finto amico, e non creduto rivale, e che indi, sopravivendo ella a questa sventura, peregrinasse sconosciuta, e che poi le avvenisse quanto d’istorico si è accennato di sopra.

Il LUOGO in cui si rappresenta l'azzione è Babilonia, dove concorrono diversi Principi pretendenti al matrimonio di Tamiri: Principessa Ereditaria de' Battriani tributaria di Semiramide creduta Nino.

Il TEMPO è il giorno destinato da Tamiri alla scelta del suo sposo, quale scelta chiamando in Babilonia il concorso di moltiiiiiiiii Principi stranieri, altri curiosi della pompa, altri desiderosi dell'acquisto; somministra una verisimile occasione di ritrovarsi Semiramide nel luogo istesso, e nell'istesso giorno col fratello Mirteo, coll’amante Scitalce, col traditore Sibari: e che da tale incontro nasca la niceswsità del di lei scoprimento.

Dedica

ALLE DAME.

Non v'è di noi chi non conosca, che quanto appartiene à questo Teatro sia di vostra ragione: onde nel presentarvi la SEMIRAMIDE RICOSiOSCIUTA non ne pretendiamo il merito d'una nuova offerta. Vogliamo bensì rammeritarvi in tal guisa, che quando vi degnaste di soffrire, che il Teatro sudetto si odornasse col vostro nome; vi obbligaste tacitamente a sostenere col vostro favore tutto ciò, che in esso doveva in avvenire esser esposto al giudizio del Publico: e che dipendendo da voi, siccome lo rendesse il più glorioso, il renderlo ancora il più fortunato; siate in debito di farlo.

Che da voi dipenda, non v’e chi ne dubiti, poiché ciascuno conviene, che sia d’un peso incomparabile l'approvazione di quelle, le quali in questo sorse, più che in ogni altro Clima favorite dal Cielo; anno giustlamente così gran parte fra i pensieri, e le cure degli animi più gentili.

Che siate in debito di farlo, lo richiedono la sollecita attenzione, con ci studiamo di compiacervi, ed il profondo rispetto, col quale ossequiosamente ci protestiamo.

Umilissimi, Devotissimi, Ossequoisissimi Servitori.
Li Possessori del Teatro.


I testi riportati in questa pagina sono tratti, prevalentemente, da programmi di sala di concerti e sono di proprietà delle Istituzioni o degli Editori riportati in calce alle note.
Ogni successiva diffusione può essere fatta solo previa autorizzazione da richiedere direttamente agli aventi diritto.


Ultimo aggiornamento 12 ottobre 2026