Giuseppe Torelli si diplomò in violino nel 1684 all'Accademia Filarmonica di Bologna: fu poi suonatore di violetta nella Fabbriceria di San Petronio. Nel 1695 era a Vienna: nel 1698 fu maestro di concerto del margravio di Brandeburgo. Fu poi ancora a Vienna. Ripristinata nel 1701 la Cappella di San Petronio a Bologna, sotto la direzione del Perti, vi riprese le funzioni di suonatore di violino.
Per quanto oggi non sia più ritenuto dagli storici come il fondatore del Concerto grosso, in cui la priorità è riconosciuta invece allo Stradella, egli rimane tuttavia il primo autore di concerti per violino solista. Le sue opere principali sono numerose serie di Concerti (alcuni appunto con violino solista, altri nella forma del Concerto grosso) Sinfonie, Capricci, Sonate per complessi strumentali diversi, ecc.
Il Concerto grosso che viene oggi eseguito è il terzo dell'op. 8, pubblicata a Bologna nel 1709. Si compone di tre movimenti. Nell'ultimo domina un motivo che si richiama a quello del coro dell'Alleluja nel Messia di Haendel.