I «Gurrelieder» furono abbozzati da Schoenberg fra il 1900 ed il 1901. Ma il gigantismo dell'opera, e le necessità della vita, indussero l'autore a stendere la partitura in due tempi (1903 e 1910-1911). Il ciclo di liriche «Gurresange» era stato redatto verso il 1868 dal poeta danese Jens Peter Jacobsen, e pubblicato in traduzione tedesca nel 1899. La saga rielaborata da Jacobson narra gli amori del re Waldemar e della giovine Tove. Essa verrà uccisa per ordine di Edvige, moglie di Waldemar, e il re, in veste di fantasma, percorrerà il paese con un selvaggio corteo di caccia alla ricerca dell'amata. Il «Lied der Waidtaube» conclude la prima parte dei «Gurrelieder». Preceduto da un postludio, esso commenta la morte di Tove e il dolore di Waldemar. Il Lied può esser definito una ricapitolazione dei Leitmotive ascoltati nei nove Lieder precedenti, canti del desiderio e dell'amore, intonati a vicenda da Waldemar e da Tove.
Gioacchino Lanza Tomasi
| VOCE DELLA COLOMBA DEL BOSCO | |
| Tauben von Gurre!
Sorge quält mich, vom Weg über die Insel her! Kommet! Lauschet! Tot ist Tove! Nacht auf ihrem Auge, das der Tag des Königs war! Still ist ihr Herz, doch des Königs Herz schlägt wild, tot und doch wild! Seltsam gleichend einem Boot auf der Woge, wenn der, zu dess' Empfang die Planken huldigend sich gekrümmt, des Schiffes Steurer tot liegt, verstrickt in der Tiefe Tang. Keiner bringt ihnen Botschaft, unwegsam der Weg. Wie zwei Ströme waren ihre Gedanken, Ströme gleitend Seit' an Seite. Wo strömen nun Toves Gedanken? Die des Königs winden sich seltsam dahin, suchen nach denen Toves, finden sie nicht. Weit flog ich, Klage sucht' ich, fand gar viel! Den Sarg sah ich auf Königs Schultern, Henning stürzt' ihn; finster war die Nacht, eine einzige Fackel brannte am Weg; die Königin hielt sie, hoch auf dem Söller, rachebegierigen Sinns. Tränen, die sie nicht weinen wollte, funkelten im Auge. Weit flog ich, Klage sucht' ich, fand gar viel! Den König sah ich, mit dem Sarge fuhr er, im Bauernwams. Sein Streitroß, das oft zum Sieg ihn getragen, zog den Sarg. Wild starrte des Königs Auge, suchte nach einem Blick, seltsam lauschte des Königs Herz nach einem Wort. Henning sprach zum König, aber noch immer suchte er Wort und Blick. Der König öffnet Toves Sarg, starrt und lauscht mit bebenden Lippen, Tove ist stumm! Weit flog ich, Klage sucht' ich, fand gar viel! Wollt' ein Mönch am Seile ziehn, Abendsegen läuten; doch er sah den Wagenlenker und vernahm die Trauerbotschaft: Sonne sank, indes die Glocke Grabgeläute tönte. Weit flog ich, Klage sucht' ich und den Tod! Helwigs Falke war's, der grausam Gurres Taube zerriß. |
Colombe di Gurre! Mi tormenta una pena, dopo che sono passata sull'isola! Venite! Ascoltate! E' morta Tove! La notte è discesa sui suoi occhi, che erano luce di giorno per il re! Muto è il suo cuore, ma il cuore del re batte convulso, morto eppure convulso! E' stranamente simile a una barca sopra le onde, quando colui che lo scafo aveva accolto fedele, curvandosi tutto, colui che guidava la barca, giace morto avvolto dalle alghe nel fondo. Nessuno può portare un messaggio è chiusa la via. Come due fiumi gemelli erano i loro pensieri, due fiumi che scorrevano accanto. Dove è ora il fiume dei pensieri di Tove? Quelli del re si aggirano in un vorticare confuso, alla ricerca di quelli di Tove, ma senza poterli trovare. Lontano ho volato, ho cercato il dolore, e tanto ne ho visto! Ho visto la bara sulle spalle del re, ed Hennig che lo sorregge; nera era la notte, una fiaccola solitaria ardeva lungo la via; la regina la reggeva, in alto sul balcone, assetata di vendetta nel cuore. Lacrime, che non avrebbe voluto piangere, brillavano nei suoi occhi. Lontano ho volato, ho cercato il dolore, e tanto ne ho visto! Ho visto il re, trasportava la bara, con una giacca da contadino. Il suo cavallo, che spesso lo aveva condotto alla vittoria, trainava il feretro. Gli occhi del re erano stravolti, andavano in cerca di uno sguardo, e l'animo folle del re andava in cerca di una parola. Hennig tentò di parlargli, ma ancora il re andava in cerca di una parola o di uno sguardo. E alla fine il re aprì la bara di Tove, ha gli occhi sbarrati e porge l'orecchio con labbra tremanti, ma Tove è ormai muta! Lontano ho volato, ho cercato il dolore, e tanto ne ho visto! Un monaco voleva suonare la campana per la preghiera serale; ma vide avanzare il carro e apprese la dolorosa notizia: il sole era ormai calato, quando la campana a morto iniziò a rintoccare. Lontano ho volato, ho cercato il dolore, e ho trovato la morte! Fu il falco di Helwig, a dilaniare crudelmente la colomba di Gurre. |
| (Traduzione Ferdinando Albeggiani) | |