Stabat Mater

Mottetto per doppio coro a cappella

Musica: Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525 - 1594)
Testo: attribuito a Jacopone da Todi

Organico: 2 cori misti (senza accompagnamento)
Composizione: data sconosciuta
Edizione: 1876
Testo

Stabat Mater
Stabat Mater dolorosa
Iuxta crucem lacrimosa
Dum pendebat Filius.
Stava la Madre, addolorata
ai piedi della croce,
in lacrime con il Figlio crocefisso.
Cuius animam gementem
Contristatam et dolentem
Pertransivit gladius.
La sua anima gemente,
triste e addolorata,
fu attraversata da una spada.
O quam tristis et afflicta
Fuit illa benedicta
Mater unigeniti!
Quanto triste ed affranta
fu quella donna benedetta,
Madre dell'Unigenito.
Quae moerebat et dolebat,
Pia Mater, dum videbat
Nati poenas incliti.
La quale si affliggeva,
soffriva, e tremava
vedendo le pene del glorioso figlio.
Quis est homo qui non fleret,
Matrem Christi si videret
In tanto supplicio?
Quale uomo non avrebbe pianto,
se avesse visto la Madre di Cristo
in tanto supplizio?
Quis non posset contristari,
Christi Matrem contemplari
Dolentem cum Filio?
Chi non di sarebbe rattristato,
contemplando la Madre di Cristo
in lamenti con il proprio Figlio?
Pro peccatis suae gentis
Vidit Iesum in tormentis,
Et flagellis subditum.
Per i peccati della sua stirpe,
vide Gesù tormentato
e sottoposto al flagello.
Vidit suum dulcem natum
Moriendo desolatum
Dum emisit spiritum.
Vide il suo dolce nato morire,
abbandonato,
quando esalò l'ultimo respiro.
Eja Mater, fons amoris
Me sentire vim doloris
Fac, ut tecum lugeam.
Orsù, Madre, fonte dell'amore,
fammi provare la forza del tuo dolore
affinché io possa piangere con te.
Fac, ut ardeat cor meum
In amando Christum Deum
Ut sibi complaceam.
Fa' che il mio cuore si infiammi
nell'amore per Cristo Dio,
affinché possa a Lui piacere.
Sancta Mater, istud agas,
Crucifixi fige plagas
Cordi meo valide.
Santa Madre, fa' così:
imprimi le piaghe del Crocifisso
saldamente nel mio cuore.
Tui nati vulnerati,
Tam dignati pro me pati,
Poenas mecum divide.
Di tuo figlio, trafitto,
degnatosi di tanto patire per me,
dividi con me le pene.
Fac me tecum, pie, flere,
Crucifixo condolere,
Donec ego vixero.
Fammi piangere con te,
condividere i dolori del crocefisso,
finché vivrò.
Juxta crucem tecum stare,
Et me tibi sociare
In planctu desidero.
Accanto alla croce
stare con te ed a te unirmi
nel pianto desidero.
Virgo virginum praeclara,
Mihi jam non sis amara
Fac me tecum plangere.
Vergine delle vergini la più insigne,
con me non essere dura,
fammi piangere con te.
Fac, ut portem Christi mortem
Passionis fac consortem,
Et plagas recolere.
Fammi partecipe della morte di Cristo,
fammi condividere i suoi patimenti
ed onorare le sue piaghe.
Fac me plagis vulnerari,
Fac me cruce inebriari,
Et cruore Filii.
Fammi ferire dalle piaghe,
inebriato da questa croce,
per amore di tuo Figlio.
Flammis ne urar succensus
Per te, Virgo, sim defensus
In die judicii.
Infiammato ed acceso,
per tua intercessione, Vergine,
sia io difeso nel giorno del giudizio.
Fac me cruce custodiri
Morte Christi praemuniri
Confoveri gratia
Fa' che sia protetto dalla croce,
fortificato dalla morte di Cristo,
confortato dalla grazia.
Quando corpus morietur,
Fac, ut animae donetur
Paradisi gloria. Amen.
Quando il corpo morirà,
fa' che all'anima sia donata
la gloria del paradiso. Amen.


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Ultimo aggiornamento 7 settembre 2025