Svatební košile (La sposa dello spettro), op. 69
Ballata per soli, coro e orchestra
Testo delle parti vocali
CORO
È suonata l'undicesima ora
e la lampada era ancora accesa,
la lampada ardeva ancora,
quella posta sull'inginocchiatoio.
Sul muro dell'umile stanzetta
c'era l'icona della madre di Dio,
della madre di Dio col bambino,
come una rosa con il bocciolo.
E di fronte alla santa potente
c'era una fanciulla in ginocchio:
inginocchiata, il viso chino,
le braccia incrociate sotto il seno.
Le lacrime cadevano dagli occhi
e i seni erano scossi e agitati.
E le lacrime scorrevano
cadendo tra i bianchi seni.
SOPRANO SOLO
"Oh, Dio mio, dov'è il mio papà?
Ahimè, dorme sotto la terra!
Ahimè, dov'è la mia mamma?
Dorme là accanto a papà!
Mia sorella è morta un anno dopo,
mio fratello ha perso la vita in guerra.
Ho avuto, povera me, un innamorato,
darei la vita per lui!
È andato per il mondo
e non ha fatto ancora ritorno.
Mentre andava via
mi asciugava le lacrime, consolandomi:
"Semina, mia cara, il lino,
pensami ogni giorno,
nel primo anno tessi la tela,
nel secondo anno sbiancala,
nel terzo anno ricama delle camicie:
quando avrai finito le camicie,
intreccia una corona di mirto."
"Da tanto tempo ho finito le camicie,
le ho sistemate nel baule.
il mirto è appassito,
ma il mio amore non si vede ancora,
rimane nel mondo vasto e distante,
come un sasso nel mare profondo.
Da tre anni non ho nessuna sua notizia,
se è vivo e sano - Dio solo lo sa!"
"Maria, Vergine onnipotente,
oh, accorri in mio soccorso:
riportami dal mondo il mio amore,
perché solo da lui viene la mia felicità;
riporta il mio amore dal mondo lontano -
oppure spezza la mia vita all'istante!
Con lui la mia vita è come un fiore rigoglioso,
senza di lui vivere non ha senso.
Maria, Madre misericordiosa,
sii il mio soccorso nell'afflizione!"
TENORE SOLO, BASSO SOLO E CORO
Si è mosso il quadro sulla parete
e la fanciulla lancia un grido di spavento;
e la lampada che ardeva debolmente
sfavilla e si spegne completamente.
Forse è un soffio di vento,
forse un brutto presagio.
Ma ascolta! Fuori si sente un rumore di passi!
E alla finestrella: Toc! Toc! Toc!
"Dormi, bimba mia, o sei sveglia?"
DUETTO. SOPRANO SOLO E TENORE SOLO
"Ohi, bimba mia, eccomi qua!
Ohi, bimba mia, che stai facendo?
Sai ancora chi sono,
o c'è qualcun altro nel tuo cuore?"
"Oh, mio caro, oh, santo cielo,
ti pensavo in questo istante,
ti ho pensato come sempre
e proprio ora ho pregato per te!"
"Oh, cessa di pregare - presto,
alzati e vieni, accompagnami!
La luna illumina per noi la strada:
e io sono venuto a prendere la mia sposa".
"Oh, mio Dio! Che stai dicendo?
Dove andiamo in quest'ora così tarda!
Il vento ruggisce, la notte è cupa,
aspetta il giorno che sorgerà tra poco."
"Oh, il giorno è notte e la notte è giorno,
di giorno il sonno mi chiude gli occhi!
Prima del canto dei galli
ti devo prendere in moglie!
Non esitare, salta e seguimi,
oggi stesso sarai la mia sposa!"
BASSO SOLO E CORO
La notte era più profonda,
la luna splendeva alta
e il villaggio era silenzioso e deserto,
si sentiva solo il vento soffiare tempestoso.
E lui è sempre davanti con salti e balzi,
e lei dietro cerca di seguirlo passo passo.
I cani del villaggio ululano tutti insieme,
avendo fiutato quei viaggiatori;
e ululano per un evento strano:
stava passando un morto!
DUETTO. SOPRANO SOLO E TENORE SOLO
"Serena e splendente è la notte,
ora i morti escono dalle tombe,
e senza che te ne accorga ti stanno vicini,
mia cara, non hai paura?"
"Paura di che? Tu sei con me
e l'occhio di Dio è su di me.
Mio caro, dimmi, piuttosto,
è vivo e in salute tuo padre?
Tuo padre e la tua cara madre.
lei sarà contenta di conoscermi?"
"Troppo, bimba cara, troppo domandi,
su, avanti, corri, presto vedrai.
Corri, il tempo non aspetta
e abbiamo un lungo viaggio davanti.
Che cosa hai, mia cara, in mano?"
"Sono i miei libri delle preghiere".
"Buttali via, quei libri
pesano più dei sassi!
Gettali via e sarai più leggera
se vuoi tenere con me il passo".
BASSO SOLO E CORO
Le ha strappato i libri e li ha gettati via,
così hanno fatto un salto di dieci miglia.
E il viaggio era tra alte montagne,
dirupi e profonde foreste oscure,
e tra salici e rocce.
Le cagne selvatiche abbaiavano
e il gufo prediceva
un'imminente sciagura.
E lui è sempre davanti con salti e balzi,
e lei dietro, stentando a tenere il passo.
I suoi bianchi piedi camminavano
sui cespugli di rosa canina e sulle rocce crudeli;
e sul biancospino e sui sassi appuntiti
rimanevano tracce di sangue.
DUETTO. SOPRANO SOLO E TENORE SOLO
"Serena e splendente è la notte,
ora i morti e i vivi camminano insieme;
e senza che te ne accorga si avvicinano
bimba mia, non hai paura?"
"Perché dovrei? Tu sei con me
e la mano di Dio è su di me.
Dimmi piuttosto, mio caro,
come è la tua casetta?
È pulita? E accogliente?
È vicino alla chiesa?"
"Troppe domande, bimba mia,
oggi stesso lo vedrai.
Affrettati - il tempo vola
ed è ancora lunga la strada.
Che cosa hai, mia cara, alla cintura?"
"Ho preso con me il rosario."
"Oh, quel rosario di grani
ti cinge come un serpente!
Ti stringe, ti fa mancare il respiro:
buttalo via - perché abbiamo fretta!"
BASSO SOLO E CORO
Ha afferrato il rosario e lo ha gettato via.
Così hanno fatto un salto di venti miglia.
E il viaggio proseguiva tra pianure,
corsi d'acqua e pascoli;
e sulla palude e nella gola
i fuochi fatui danzavano
allineati su due file di nove,
come se portassero un feretro alla fossa;
le ranocchie nel ruscello gracidavano
un canto funebre.
E lui sempre davanti con salti e balzi
E lei dietro lo seguiva sempre più debole.
Il larice con le foglie come lame affilate
tagliava i piedi della povera fanciulla,
e la felce verde
si arrossava col suo sangue.
DUETTO. SOPRANO SOLO E TENORE SOLO
"Serena e splendente è la notte,
ora i vivi si affrettano alla tomba;
e non lo sai e sei vicino alla tomba
mia cara, ancora non hai paura?"
"Oh, non ho paura, perché tu sei con me,
e la volontà del Signore è con me!
Ma rallenta la tua corsa,
dammi un po' di tregua.
Stanno cedendo la mia anima e le mie gambe,
sento delle fitte nel cuore!"
"Corri, affrettati, fanciulla mia,
arriveremo tra poco.
Ci aspettano gli ospiti, ci sarà la festa,
e il tempo vola come una freccia. -
Che cosa hai a quel laccio,
quel laccio che hai al collo?"
"È la croce lasciatami da mia mamma."
"Ho ho, quell'oro maledetto
ha gli spigoli appuntiti!
Punge sia te che me,
buttalo via e volerai come un uccello!"
BASSO SOLO E CORO
Le ha strappato la croce e l'ha gettata via
e così hanno fatto un salto di trenta miglia.
Qui nella vasta piana
appare un alto edificio
con le finestre alte e strette
e un campanile sopra il tetto.
RECITATIVO. SOPRANO SOLO, TENORE SOLO E CORO
"Ohi, bimba mia, eccoci arrivati finalmente!
Non vedi niente, mia cara?"
"Oh Dio, quella chiesa, forse?
Quel cimitero e le croci allineate?"
"Non è la chiesa, è il mio castello!
Quelle non sono croci ma il mio frutteto!
Ohi, mia cara, guardami
e salta oltre quel muro!"
"Oh, lasciami! Basta così!
Il tuo sguardo è folle e spaventoso;
il tuo fiato è mefitico come veleno,
e il tuo cuore è duro come ghiaccio."
"Non temere niente, mia cara!
Da me si gioisce, c'è abbondanza di tutto:
tanta carne ma senza sangue,
oggi sarà diverso per la prima volta!
Che cosa hai nel fagotto, mia cara?"
"Le camicie che ho cucito."
"Non ne servono tante, solo due:
una per te e una per me."
Le ha preso sghignazzando il fagotto
e l'ha lanciato sulla tomba dietro il muro.
"Non avere paura, guardami,
e salta dietro quel fagotto."
"Ma tu eri sempre davanti a me
e io ti seguivo in questo brutto viaggio:
salta tu per primo e
mostrami di nuovo la strada!"
BASSO SOLO E CORO
Con un salto ha valicato il muro,
non pensava a un tradimento;
ha fatto un salto di cinque tese,
ma lei fuori non si vede più,
si è intravisto solo il bagliore
del suo abito bianco:
la sua salvezza era vicina,
ma l'uomo cattivo non ci ha pensato.
C'è una piccola stanza,
una porticina bassa con un chiavistello,
che si chiude cigolando
dietro la fanciulla, proteggendola.
Un'umile stanzetta senza finestre:
solo un raggio di luna filtra tra le assi;
la stanza è sicura come una gabbia,
e sul tavolaccio giace un morto.
Oh, fuori cresce il rumore dell'esercito
dei fantasmi usciti dalle tombe;
bisbigliando, crepitando.
tutt'intorno gracchiano questo canto:
"Ogni corpo appartiene alla tomba, guai,
a chi non ha avuto cura della sua anima!"
E picchia alla porta: BAM! BAM! BAM!
da fuori il suo compagno malvagio
e urla, sbraitando:
"Alzati, morto, su! Apri quel chiavistello!"
E il morto apre gli occhi
e se li stropiccia,
si solleva, alza la testa
e si guarda intorno.
"Dio santo, aiutami,
non mi lasciare nelle mani del diavolo!
Tu, morto, giaci e non ti alzare.
Dio ti dia la pace eterna!"
E il morto ha poggiato la testa
e ha chiuso gli occhi come prima.
E di nuovo fuori: BAM! BAM! BAM!
più forte picchia alla porta il malvagio:
"Alzati, morto, su!
Aprimi la tua dimora!"
A quel chiasso e a quel grido
il morto si alza di nuovo
e allunga il suo braccio rigido
verso il chiavistello della porta.
"Salva l'anima. Gesù Cristo!
Pietà nel momento di disgrazia!
Tu, morto, non ti alzare e giaci;
che Dio conforti te - e anche me!"
E il morto si distende nuovamente
Allungando le gambe come prima.
E di nuovo fuori: BAM! BAM! BAM!
E la fanciulla sta pervenire meno!
"Alzati, morto,
hola hou,
e consegnami quella vivente!"
Ahimè, povera fanciulla!
Il morto si alza per la terza volta,
spalanca i suoi occhi opachi
e li rivolge verso la fanciulla mezza morta.
SOPRANO SOLO
"Vergine Maria, stammi vicino,
intercedi per me presso tuo figlio!
Ti ho fatto una richiesta sacrilega:
perdona il mio peccato!
Maria, Madre misericordiosa,
liberami dal potere del male."
BASSO SOLO E CORO
Ascolta! Ora qui vicino
si ode il chicchirichì
di un gallo da un villaggio,
e poi tutti gli altri galli in coro.
E il morto come si era alzato in piedi,
si accascia per terra,
e fuori silenzio, nessun movimento,
è sparita la folla e l'uomo malvagio.
La mattina, andando a messa
la gente si ferma sbalordita:
c'è una tomba scoperchiata,
la fanciulla nella camera mortuaria,
e su ogni tomba svolazza un brandello
delle camicie da notte nuziali.
Hai fatto bene, oh, fanciulla,
perché ti sei affidata a Dio
e hai scacciato il malvagio!
Se avessi agito diversamente
avresti fatto una brutta fine:
il tuo corpo bianco e leggiadro
sarebbe finito come le camicie nuziali!
(Traduzione di Vladi Rehorova
con la collaborazione di Gaia Montini)
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Ultimo aggiornamento 23 ottobre 2023