Il Concerto per violoncello e orchestra è stato eseguito per là prima volta da Gregor Piatigorski (al quale è dedicato) nello scorso anno [1935] a New York, con l'Orchestra Filarmonica diretta da Arturo Toscanini. E' in tre tempi, dei quali il primo e l'ultimo ampiamente sviluppati; il secondo invece è più breve, con carattere quasi d'Intermezzo. Il primo tempo, Sostenuto e appassionato, è subito iniziato dal violoncello, in uno stile ampio e recitativo, e svolge vari temi attraverso successivi contrasti di frasi appassionate, di episodi agitati e di oasi contemplative ; verso la fine il violoncello riassume nella cadenza, che è come un grave monologo, i diversi elementi tematici; e, dopo una breve perorazione, il tempo si chiude in un'atmosfera serena e lontana. In contrasto col primo tempo (che è di carattere prevalentemente meditativo e drammatico) il secondo tempo, Allegretto gentile, svolge in un'atmosfera chiara e cristallina, con carattere essenzialmente lirico, due tempi quasi di canzone; anche qui, versola fine, troviamo una brevissima cadenza del violoncello accompagnata dalla celesta e da pochi legni. L'ultimo tempo è Vivo e impetuoso: subito, dopo quattro battute dell'orchestra, il violoncello espone, in un'ampia e vorticosa cadenza, i principali elementi tematici: li riprende l'orchestra, e il tempo si svolge attraverso successive ondate ritmiche e melodiche fino alla chiusa, fiera e appassionata.