Vanessa, op. 32

Opera in quattro atti

Testo del libretto

ATTO PRIMO
Una notte all’inizio dell’inverno nella sala da pranzo di Vanessa riccamente arredata. Una piccola tavola è sitemata per la cena in un angolo. Tutti gli specchi della stanza e un grande dipinto sopra il caminetto sono coperti da tele. C’è una grande finestra francese sul fondo che si apre su un buio giardino d’inverno. Vanessa è seduta accanto al fuoco, con le spalle rivolte al pubblico; in realtà lo schienale della poltrona la sottrae alla vista. La Baronessa è seduta di fronte a lei e rimane immobile per tutta la scena fino al momento in cui esce. Dall’altra parte della stanza un gruppo di camerieri guidati da Nicholas, il maggiordomo, è in piedi davanti a Erika; ella sta dando loro ordini con un taccuino in mano. Fuori c’è una tempesta di neve.
ERIKA
Potage crème aux perles. Potage crème aux perles.
MAGGIORDOMO
(scrivendo ogni volta sul suo notes)
Potage crème aux perles. Potage crème aux perles.
ERIKA
Écrevisses à la bordelaise. Écrevisses à la bordelaise.
MAGGIORDOMO
Écrevisses à la bordelaise. Écrevisses à la bordelaise.
VANESSA
(da dietro la poltrona)
Find something better than that! Trovate qualche cosa di meglio!
ERIKA
Alors… langoustines grillées sauce aux huîtres. Alors… langoustines grillées sauce aux huîtres.
MAGGIORDOMO
Langoustines grillées sauce aux huîtres. Langoustines grillées sauce aux huîtres.
ERIKA
Faisan braisé au porto. Faisan braisé au porto.
VANESSA
Sick of pheasant… Canard! Il fagiano mi disgusta… Anitra!
ERIKA
Canard farci sauce Savoie. Anitra farcita in salsa di Savoia.
VANESSA
Too many sauces. Troppe salse.
ERIKA
Palombes rôties nature? Colombe arrostite nature?
VANESSA
Better. Meglio.
(Erika fa cenno al Maggiordomo di segnarlo. Egli lo fa, brontolando)
ERIKA
Gâteau dʼamandés au miel. Gâteau dʼamandés au miel.
MAGGIORDOMO
Gâteau dʼamandés au miel. Gâteau dʼamandés au miel.
ERIKA
One bottle of Montrachet; two bottles of Romanée-Conti. Thatʼs all. Una bottiglia di Montrachet; due bottiglie di Romanée-Conti. È tutto.
VANESSA
Donʼt forget the camellias. Non dimenticate le camelie.
ERIKA
Oh yes, – from the greenhouse,
one fresh camelia on his dreessing table every morning.
Oh sì, – dalla serra
una camelia fresca sulla tavola da pranzo ogni mattina.
MAGGIORDOMO
Oui, Mademoiselle. Sì, Mademoiselle
ERIKA
A centerpiece of Christmas roses for lunch;
of green orchids for dinner.
Un rosone centrale di rose di Natale per il pranzo,
di orchidee verdi per la cena.
MAGGIORDOMO
Oui, Mademoiselle. Sì, Mademoiselle
VANESSA
Donʼt forget the bell. Non dimenticate la campana.
ERIKA
Oh yes, have the gatekeeper ring the tower bell all night
should the sleigh be lost in the storm.
Thank you. You all may go.
Oh sì, il guardiano ha il campanello sulla torre campanaria tutta la notte
se la slitta dovesse perdersi nella bufera.
Grazie. Potete andare tutti.
(I camerieri escono)
VANESSA
(quasi angosciata nella sua intensità)
No, I cannot understand
why he has not arrived yet. Has no message come?
No, non posso capire
perché non sia ancora arrivato. Non cʼè nessun messaggio?
ERIKA
(imperturbabile)
They left the village at dawn;
perhaps they stopped on their way
to let the storm die down.
Sono partiti dal villaggio allʼalba;
forse si sono fermati per strada
per lasciar che la bufera si calmasse.
VANESSA
My guest is not one to let a storm stand in his way
and Karl should know the road blindfolded.
I shall have him dismissed if they are lost.
Il mio ospite non è uno che tema una bufera sulla sua strada
e Karl dovrebbe conoscere la strada ad occhi chiusi.
Se si sono persi lo licenzierò.
ERIKA
The snow is so deep
it is hard on the horses.
La neve è alta,
è difficile per i cavalli.
VANESSA
Oh, I shall die if anything happens to him! Oh, morirei se gli accadesse qualche cosa!
(Premendosi il petto)
My heart, my heart, I can wait no longer. Il mio cuore, il mio cuore, non posso più aspettare.
ERIKA
You have nor eaten to day. Oggi non avete magiato.
VANESSA
I shall not
until he comes.
My heart, my heart, I can wait no longer.
Non devo
finché non viene.
Il mio cuore, il mio cuore, non posso più aspettare
ERIKA
Shall I read to you? Devo leggervi qualche cosa?
VANESSA
Yes, Erika, read to me. Sì, Erika, leggimi qualche cosa.
(Erika va a prendere un libro ed entrambe siedono accanto al fuoco. Fuori la campana della torre comincia a suonare ad intervalli regolari)
ERIKA
Here it is:

OEdipus:
“Woe, woe is me
Sorrowful that I am!
Where am I, where am I going?
Where am I cast away?”
Ecco:

Edipo:
“Disgraziato, disgraziato me
quale dolore!
Dove, dove devo andare?
Dove sono andato a finire?”
(Vanessa si alza e strappa il libro dalle mani di Erika)
VANESSA
You do not know how to read,
You have never known what love is!
Non sai leggere.
Non hai mai saputo che cosʼè lʼamore!
(leggendo mentre va su e giù per la stanza)
“Woe, woe is me
Sorrowful, sorrowful that I am!
Where am I?
Where am I going?
Where am I cast away?”
"Disgraziato, disgraziato me
Quale, quale dolore!
Dove sono?
Dove devo andare?
Dove sono andato a finire?"
(Getta via il libro)
Why does he nor come? Perché non viene?
(La Baronessa lentamente si alza, e così fa Erika)
ERIKA
(dandole un bacio)
Good night. Buona notte.
VANESSA
(girandosi verso sua madre)
Even now you will not speak to me! Anche ora non vuoi parlarmi!
(Per alcuni secondi esse si guardano negli occhi in silenzio)
VANESSA
Go, go; good night. Va, va; buona notte.
(Erika, nel frattempo, ha tirato la corda della campana, quindi lentamente conduce la Baronessa alla porta; quando l’ha raggiunta entra una fantesca che accompagna la Baronessa fuori dalla stanza. Erika allora va davanti alla finestra francese che guarda nel parco. Vanessa ritorna sulla sua poltrona vicino al fuoco. La campana della torre continua a suonare nel cortile.)
VANESSA
Is it still snowing? Sta ancora nevicando?
ERIKA
Yes, Vanessa. Sì, Vanessa.
VANESSA
Look, look well, deep into the woods;
donʼt you see the light of lanterns?
Guarda, guarda bene nel bosco;
non vedi la luce di una lanterna?
ERIKA
No, Vanessa. No, Vanesssa
VANESSA
Go to bed. I shall wait alone. Va a letto. Io aspetterò da sola.
ERIKA
(senza muoversi e sempre guardando fuori dalla finestra)
Must the winter come so soon?
Night after night I hear the hungry deer
wander weeping in the woods,
and from his house of brittle bark
hoots the frozen owl.
Must the winter come so soon?
Here in this forest neither dawn nor sunset
marks the passing of the days.
It is a long winter here.
Doveva venire così presto lʼinverno?
Notte dopo notte sento il cervo affamato
vagare lamentandosi nel bosco,
e dal suo nido di fragile scorza
ulula lʼinfreddolito gufo.
Doveva venire così presto lʼinverno?
In questa foresta né albe né tramonti
scandiscono il passaggio dei giorni.
Qui lʼinverno è lungo.
(in lontananza si sente lo scampanio di una slitta)
Listen!… They are here… I can see the lights. Ascolta!… sono loro… Vedo le luci…
(La campana della torre comincia a suonare più in fretta e più forte)
VANESSA
(quasi istericamente)
He has come, he has come!
Go and call all the servants.
Light up the courtyard.
I shall wait here. And Erika,
È venuto, è venuto!
Va a chiamare i domestici.
Accendi le luci in cortile.
Io devo aspettare qui. E Erika
(afferrandola)
let me be alone with him
when he comes in.
lasciami sola con lui
quando entrerà.
(Erika esce. In grande agitazione Vanessa cammina su e giù per la stanza; si ferma davanti al ritratto coperto sopra il caminetto; quindi spegne la maggior parte delle luci. Fuori si sente il trambusto e l’agitazione dell’arrivo, servitori che corrono avanti e indietro. Ella si siede vicino al fuoco con la schiena alla porta. Improvvisamente la porta si apre. nella semioscurità, la figura di Anatol si vede come una silhouette in piedi sulla porta illuminata.)
VANESSA
(con commozione trattenuta, e senza guardarlo o muoversi verso di lui)
Do not utter a word, Anatol,
do not move;
you may not wish to stay.
For over twenty years
in stillness, in silence,
I have waited for you.
I have always been sure,
I have always known you would come back to me,
Anatol;
I have scarcely breathed
so that Life should not leave its trace
and nothing might change in me
that you loved;
alone, apart, unseen,
I have waited for you.
Oh, how dark, how desperate
to let the days go by
unmarked, unheeded!
How endless, how lonely, how wrong
to rob a beating heart
of Time and Space!
How bitter
to freeze oneʼs beauty in waiting –
beauty, the hardest gift to keep.
All this I have done for you!
Now listen, listen, listen well:
Non dire una parola, Anatol,
non ti muovere;
potresti desiderare di non farlo.
Per più di venti anni
nella quiete, nel silenzio
io ti ho aspettato.
Sono sempre stata sicura.
Ho sempre saputo che tu saresti tornato a me.
Anatol,
Ho respirato il meno possibile
così che la vita col suo trascorrere non lasciasse tracce
e nulla potesse cambiare in me
colei che amavi;
sola, appartata, senza farmi vedere da nessuno,
io ti ho aspettato.
Oh, quale oscurità, quale disperazione
lasciar passare i giorni
senza significato,
Quale eternità, quale solitudine, quale tortura
coprire un cuore che batte
di tempo e di Spazio!
Quale amarezza
congelare la bellezza nellʼattesa –
la bellezza, il dono più difficile da mantenere.
Tutto questo ho fatto per te!
Ora ascolta, ascolta, ascolta bene:
(molto teneramente)
Unless you still love me
I do not want you to see me, Anatol.
Without love
do not dare look in my eyes
because all change begins
when Love has died.
Tell me, Anatol, do you love me?
Do you still love me as once you did?
For if you do not, I shall ask you
to leave my house this very night!
A meno che tu non mi ami ancora,
io non voglio che tu mi veda, Anatol.
Senza amore
non osare guardarmi negli occhi
poiché ogni cambiamento comincia
quando lʼamore è morto.
Dimmi, Anatol, mi ami?
Mi ami ancora come un tempo?
Perché se non è così, ti chiedo
di lasciare la mia casa questa notte stessa!
ANATOL
(con semplicità)
Yes, I believe I shall love you. Sì, io credo che ti amerò.
VANESSA
Ah no, ah no!
My God, who are you?
Impostor, cheat!
Ah no, ah no!
Mio Dio, chi sei?
Impostore, truffatore!
(gridando)
Erika, Erika, help me! Erika, Erika, aiuto!
(Erika entra di corsa)
It is not he, it is not he.
I do not know him.
I never have seen him.
Have him put out of the house.
Help me, help me upstairs;
I think I shall faint.
Non è lui, non è lui.
Io non lo conosco,
non lʼho mai visto.
Mettilo fuori da questa casa.
Aiutami, aiuitami a salire le scale.
Penso che svenirò.
(Erika la sostiene mentre la conduce fuori, Lasciato solo, Anatol, che non si è mai mosso durante la scena precedente, cammina fin verso il centro della scena, accende diverse luci e si guarda attorno con curiosità. Erika rientra di corsa.)
ERIKA
Who are you? Why did you come here?
You must leave at once.
Chi siete voi? Perchè siete venuto?
Dovete andarvene subito.
ANATOL
But I did not lie.
I am Anatol.
When my father died…
Ma io non ho ingannato nessuno:
Io sono Anatol.
Quando mio padre morì…
ERIKA
When yout father died… Oh no!
Poor Vanessa!
After so many dreams,
after so long a waiting!
Oh, how unfair a game Life can be
when Death can tally the score at will.
Why did you not let her know?
Why did you not write her?
Quando vostro padre morì… Oh no!
Povera Vanessa!
Dopo tanto sognare,
dopo unʼattesa così lunga!
Oh, che giochi crudeli può riservare la Vita
quando la Morte può registrare il punteggio a suo piacimento.
Perché non glielo avete fatto sapere?
Perché non le avete scritto?
ANATOL
All through my youth
I heard that name, Vanessa.
Like a burning flame
it used to scorch my motherʼs lips
and light my fatherʼs eyes with longing.
Now that I am alone
I have been driven here
to meet at last the woman,
who haunted so my house: Vanessa.
But who are you?
Durante tutta la mia giovinezza
ho sentito quel nome, Vanessa.
Come una fiamma bruciante
esso di solito feriva le labbra di mia madre
e accendeva gli occhi di mio padre di desiderio.
Ora che sono rimasto solo
ho deciso di venire qui
per incontrare finalmente quella donna,
che perseguitò così la mia casa. Vanessa.
Ma chi siete voi?
ERIKA
Sometimes I am her niece
but mostly her shadow.
Now you must leave;
you heard what she said.
Qualche volta io sono sua nipote
ma più frequentemente la sua ombra.
Ora dovete andarvene;
avete sentito quello che ha detto.
ANATOL
You are not going to send me
out into the storm again!
Tell her who I am
and she will let me stay the night.
Non potete mandarmi via
fuori, ancora nella bufera!
Ditele chi sono
ed ella mi lascerà passar qui la notte.
(Si avvicina ad uno degli specchi coperti e ne solleva il velo)
ERIKA
Do not touch it;
she cannot bear the sight of mirrors.
Non toccatelo;
ella non sopporta la vista degli specchi.
ANATOL
(Si avvicina alla tavola apparecchiata per la cena)
Was the supper laid for him?
Ah, Romanée-Conti.
My father loved this wine.
May I light the candles?
La tavola era apparecchiata per lui?
Ah, Romanée-Conti.
A mio padre piaceva questo vino.
Posso accendere le candele?
(mentre le accende, egli riflette)
I, too, love good food and wine…
but my father lost his fortune dreamnig,
while my mother bought subtle poisons
to destroy his dreams.
Now I can only drink the wine of others.
Will you join me for supper?
Anchʼio amo il buon cibo e il buo vino…
ma mio padre perse la sua fortuna sognando,
mentre mia madre comprava sottili veleni
per distruggere i suoi sogni.
Ora io posso bere solo il vino degli altri.
Volete cenare assieme a me?
ERIKA
That place was not set for me.
Besides it is not with me
that you come from so far
to drink your wines.
Quel posto non era preparato per me.
Non è per sedervi accanto a me
che voi venite da così lontano
per bere i vostri vini.
ANATOL
Nor was I the one who was expected.
I am the false Dimitri, the Pretender;
be my Marina!
E non ero certo io quello che era aspettato.
Io sono il falso Dimitri, il Pretendente,
siate voi la mia Marina!
(aprendo una bottiglia e versando un po’ di vino)
You never smile.
Sit down.
Voi non sorridete mai.
Sedete.
(Erika si siede)
This is a wild and solitary place
to pass oneʼs youth in.
It is as if we had been always alone!
Questo è un posto selvaggio e solitario
per trascoirrervi la giovinezza.
È come se noi fossimo stati sempre soli!
(alzando il bicchiere)
What is your name? Qualʼè il vostro nome?
ERIKA
Erika. Erika.
ATTO SECONDO
Lo stesso ambiente del primo atto. Un mese più tardi in un soleggiato sabato mattina. Una tavola è apparecchiata per la colazione nel giardino d’inverno dove, attraverso una vetrata, si vede in lontananza il parco coperto di neve. La baronessa ed Erika sono sedute nel salone.
BARONESSA
And then? E allora?
ERIKA
He made me drink too much wine…
I showed him to his room…
I stayed with him all night.
Mi fece bere molto vino…
Gli mostrai la sua camera…
Rimasi con lui tutta la notte.
BARONESSA
The very night you met him? Sei stata con lui tutta la notte?
ERIKA
The only night. Quella sola notte.
BARONESSA
Erika, Erika, you so proud, so pure! Erika, Erika, tu, così orgogliosa, così pura!
ERIKA
I was neither proud nor pure that night;
once he kissed me it seemed so natural to obey.
Quella notte non ero nè orgogliosa, nè pura.
Dopo che egli mi baciò, mi sembrò così naturale obbedirgli.
BARONESSA
What could you have seen in such a man?
When I was young a man came into my house
like a conqueror
carrying his love with pride;
but this Anatol, oh, this cautious knight,
who entered our house like a thief,
what a kind of a man is he?
Ma che cosa avresti visto in un uomo come quello?
Quando ero givane un uomo entrò in casa mia come un conquistatore
portando il suo amore con orgoglio;
ma questo Anatol, questo prudente cavaliere,
che è entrato in casa nostra come un ladro,
che genere di uomo è?
ERIKA
If I only knew I would also know
why I both hate and love him.
Se solo lo spaessi, saprei anche
perchè nello stesso tempo lo odio e lo amo.
BARONESSA
And now
will he do the honorable thing?
E ora
farà la cosa che gli impone lʼonore?
ERIKA
Yes, he will marry me
if I so wish;
but I do not want this honor
so thata mine be saved.
I want his love
so that my love stay aflame!
Sì, egli mi sposerà
se io lo desidero.
Ma io non voglio questo onore
per salvare il mio.
Io voglio il suo amore
così come brucia il mio amore!
BARONESSA
Does he not love you? Non ti ama?
ERIKA
He says he does,
but I feel he is incapable of love.
He does not know what love is.
His words are as easy as his kisses.
Egli dice di sì,
ma sento che è incapace di amare.
Non sa che cosda sia lʼamore.
Le sue parole sono facili come i suoi baci.
BARONESSA
Ti is too late
to measure or to weigh;
you must do what must be done.
È troppo tardi
per misurare o soppesare;
tu devi fare quello che deve essere fatto.
ERIKA
Must I?
Has not each woman the right to wait
for her true love to come?
The first and the last, the only love?
Ah, if I were sure of him
I should fly to him
and leave behind the world to burn.
But no, he does not tremble
as I do when our eyes meet;
nor has the memory of that night
erased the mocking laughter from his lips.
Io devo?
Non ha ogni donna il diritto di aspettare
che venga il suo vero amore?
Il primo e lʼultimo, il vero amore?
Ah, se io fossi sicura di lui
dovrei correre fra le sue braccia
e lasciarmi dietro il mondo che brucia.
Ma no, egli non freme
come faccio io quando i nostri occhi si incontrano;
nè il ricordo di quella notte
ha cancellato lʼirridente sorriso dalle sue labbra.
BARONESSA
You do not love him, then? Allora tu non lo ami?
ERIKA
Oh yes, I love someone like him! Oh sì, io amo qualcuno come lui!
BARONESSA
My poor child, love never bears
the image that we dream of;
when it seems to,
beware of the disguise!
Mia povera ragazza, lʼamore non è
lʼimmagine che noi sognamo;
quando sembra esserlo
spesso è solo una finzione.
ERIKA
But then, grandmother, to hold
what I feel is of small worth,
have I the right to break another womanʼs heart?
Ma allora, cara nonna, se quello
che sento non vale un granché
ho il diritto di spezzare il cuore di unʼaltra donna?
BARONESSA
Whose heart? Il cuore di chi?
(Si sentono le risa di Vanessa nel giardino d’inverno)
ERIKA
Hers, of course.
Have you not noticed?
She loves him more than I do
because she loves him blindly.
Il suo, naturalmente.
Non ti sei accorta di nulla?
Ella lo ama più di quanto lo ami io,
perché ella ama ciecamente
BARONESSA
The fool! La stupida!
(Vanessa e Anatol, in abbigliamento da pattinatori, appaiono nel giardino d’inverno, indossando i pattini)
VANESSA
No, you are not as good a skater as your father was. Come pattinatore non sei bravo come tuo padre.
ANATOL
But Iʼm a luckier man, perhaps. Ma forse sono un uomo più fortunato.
(Essi entrano nel salone. Durante il diologo seguente si toglieranno i pattini, l’abbigliamento di pattinatori, etc. che saranno raccolti da maggiordomo, che era stato chiamato da Vanessa)
ANATOL
(a Erika)
Good morning, Erika; why didnʼt you join us? Buon giorno, Erika, perché non vi siete unita a noi?
ERIKA
Because you forgot to ask me. Perché vi siete dimenticato di chiedermelo.
ANATOL
Did I? Sì?
(andando verso la Baronessa)
Ah, good morning, Baroness. Ah, buon giorno, Baronessa.
VANESSA
Save your breath.
She will not speak to us, my friend;
she has become so old
that she only understand the language of the young.
Risparmiate il fiato.
Ella non parlerà con noi, amico mio;
è diventata così vecchia
che capisce solo il linguaggio dei giovani.
ANATOL
Are we not young? E noi non siamo giovani?
VANESSA
(con aria ironica)
We lost our innocence long ago, my dear. Noi abbiamo perso la nostra innocemza molto tempo fa, mio caro.
(Introdotto dal maggiordomo, entra nel salone il dottore)
DOTTORE
Good morning, good morning. Buon giorno, buon giorno
VANESSA
Good morning, Doctor. Buon giorno, dottore.
DOTTORE
What a pretty pair you made skating on the lake! Che bella coppia eravate a pattinare sul lago!
(con un ammiccamento)
I saw you, I saw you. Vi ho visto, vi ho visto.
(Nel frattempo sono comparsi due camerieri nel giardino d’inverno, a portare la colazione e il caffè.)
VANESSA
You must breakfast in a hurry
or we shall be late for chapel.
Dovreste affrettarvi a fare colazione,
o faremo tardi per la cappella.
DOTTORE
Ah, how good it is
to see this house alive again!
Ah, comʼè bello
vedere questa casa ancora viva!
VANESSA
Yes, dear Doctor. Perhaps the day is near
when I shall unveil the mirrors and the potraits.
Sì, caro Dottore. Forse si avvicina il giorno
in cui toglierò i veli dagli specchi e dai ritratti.
DOTTORE
(ad Anatol)
Ah, sir, this used to be a gay house once. Ah, signore, questa una volta era una casa gaia
VANESSA
The day may be near
to open all the rooms
and give the greatest ball this county has ever seen.
Può essere vicino il giorno
in cui aprire tutte le stanze
e dare i più grandi balli che la contea abbia mai visto.
DOTTORE
Do you remember, as a young girl,
the garden parties and the games?
Ti ricordi quandʼeri bambina
dei ricevimenti in giardino e dei giochi?
VANESSA
Yes, yes,
I shall light the lake
with Chinese lanterns
and the hills with bonfires;
I shall call the passants
with their accordions and fiddles.
Sì, sì,
illuminerò il lago
con lanterne cinesi
e le colline con dei falò;
chiamerò i passanti
con fisarmoniche e violini.
DOTTORE
Do you still remember our country dances,
Milady?
Ricorda ancora le nostre danze villerecce,
Signora?
VANESSA
Are you too old to dance them, dear Doctor? Siete troppo vecchio per danzarle, dottore?
DOTTORE
What impertinence! Che impertinenza!
(facendo qualche passo di danza e cantando)
“Under the willow tree…” “Sotto il salice…”
(rivolgendosi a Vanessa)
Come, come, let us show them who is the best
dancer here!
Venite, venite, mostriamo loro chi danza meglio
qui!
(Comincia a danzare con Vanessa mentre canta)
“Under the willow tree
two doves cry, two doves cry.
Where shall we sleep, my love,
whither shall we fly?
The wood has swallowed the moon,
the fog has swallowed the shore,
the green toad has swallowed
the key to my door.”
“Sotto il salice
due colombe piangono, due colombe piangono.
Dove dormiremo, amore mio,
dove andremo?
Il bosco ha inghiottito la luna,
la nebbia ha inghiottito la riva,
il verde rospo ha inghiottito
la chiave della mia porta”
ANATOL
Ah, charming, charming; I wish I could compete
with you, Doctor.
Ah, affascinante, affascinante. Vorrei poter continuare
la danza con voi, dottore.
DOTTORE
Nonsense, young man; give me your hand
and Iʼll show you the steps.
Right foot first.
È una sciocchezza, giovanotto, datemi la mano
e io vi mostrerò i passi.
Prima il piede destro.
VANESSA E ERIKA
“Under the willow tree
two doves cry…
“Sotto il salice
due colombe piangono…
DOTTORE
Back, then left,
forward, slide.
One, two, three, reverse,
two, three, one.
Two, three, right,
two, three, left,
left foot, right foot.
Two, three, forward,
two, three, backward.
Indietro, quindi a sinistra.
avanti, scivolare.
Uno, due, tre, allʼinverso.
due, tre, uno.
Due, tre, destra,
due, tre, sinistra,
piede sinistro, piede destro.
Due, tre avanti,
due, tre, indietro.
(tutti si mettono a ridere vedendo Anato completamente ingarbugliato.)
No, no! What do they teach you in school today? No, no! Che cosa insegnano a scuola oggi?
ANATOL
One, two, right,
one, two, left.
Uno, due, destra.
Uno, due, sinistra.
DOTTORE
Thatʼs better. Cosʼ va meglio.
VANESSA
Stop this nonsense and hurry to your breakfast!
I must go up and change.
Basta con le sciocchezze e affrettatevi a far colazione!
Io devo salire a cambiarmi
(Il dottore prende Anatol per un braccio e insieme vanno verso il giardino d’inverno)
DOTTORE
(mentre escono)
Do you paly a good game of chess, sir? Fate una buona partita a scacchi, signore?
ANATOL
Iʼm afraid I donʼt play at all. Temo di non saper giocare.
DOTTORE
How the world has changed!
I canʼt imagine what young people do
to pass the evening nowadays.
Come è cambiato il mondo!
Non riesco ad immaginare che cosa facciate voi giovani
per passare una serata al giorno dʼoggi.
(Escono e li si vedono al tavolo della colazione mentre si servono)
VANESSA
Erika, I am so happy. I know now…
it was he I was waiting for.
I kept my youth for him;
he sent me his younger self.
Anatol, Anatol.
Erika, sono così felice, Ora lo so…
era lui che aspettavo.
Ho conservato la mia giovinezza per lui;
egli mi ha inviato questo giovane se stesso.
Anatol, Anatol!
ERIKA
Aunt Vanessa, donʼt be fooled by a name.
It is another man who has come.
Zia Vanessa, non lasciarti fuorviare da un nome.
É un altro uomo quello che è venuto.
VANESSA
No, no, Erika.
He carries his fatherʼs destiny
with him and he knows it, he knows it.
No, no, Erika.
Egli porta il destino di suo padre
con sè, ed egli lo sa, lo sa.
ERIKA
What makes you say that? Che cosa ti fa dire ciò?
VANESSA
I must tell you what happened this morning. Ti devo dire quello che è accaduta questa amttina.
ERIKA
What happened? Che cosa è accaduto?
VANESSA
Oh, nothing…
it is just what he said…
Oh, nulla…
È quello che ha detto…
ERIKA
What did he say? Che cosa ha detto?
VANESSA
Our arms entwined,
my hand in his,
our wrists touching,
we were flying over the ice.
Like the wind he sped me on;
as a leaf I followed!
It was too fast, too cold for breathing,
happy children in a shiny world!
Suddendly he let me go,
circled around me, stopped short,
and looked into my eyes.
His quickened breath made trembling clouds
which flitted
round his handsome face.
We paused; I waited… curious…
Ah, and then he said;
“Christmas is near
and the winter will pass.
It is time for me to leave now
but I cannot find the strenght to go.”
Le nostre braccia intrecciate,
la mia mano nella sua,
i nostri polsi che si toccavano,
scivolavamo sopra il ghiaccio.
Come il vento mi faceva correre,
come una foglia lo seguivo!
Troppo veloci, troppo freddo per respirare,
bambini felici in un mondo splendente!
Improvvisamente mi lasciò andare,
mi girò attorno, si fermò brevemente,
e mi guardò negli occhi.
Il suo rapido respiro faceva tremule nuvole
che svolazzavano
attorno al suo bel viso.
Ci fermammo; io aspettavo… curiosa…
E allora egli disse:
“Natale è vicino
e lʼinverno passerà presto:
È tempo per me di andare
ma non riesco a trovare la forza di farlo:”
ERIKA
Did he say that? Questo disse?
VANESSA
Yes, those very words. Sì, proprio queste parole.
ERIKA
And then? E allora?
VANESSA
Then I asked. “What make you so weak?” Allora chiesi “Che cosa ti rende così debole?”
ERIKA
What did he say? E che cosa disse?
VANESSA
He took my hand… Prese la mia mano…
ERIKA
He took your hand? Prese la tua mano?
VANESSA
…and he answered: “I came as a guest;
I am follish enaugh to want to leave
as the master.”
…e rispose: “Sono venuto come ospite;
sono abbastanza folle da voler andar via
come padrone.”
ERIKA
Did he say that? Disse questo?
VANESSA
Ah, yes, Erika. Ah, sì, Erika.
ERIKA
Then… Allora…
VANESSA
There was a long silence. Ci fu un lungo silenzio
ERIKA
And then… E allora…
VANESSA
(si alza ridendo)
Ha, ha, what a curious niece I have! Ah, ah, che nipote curiosa ho!
(andando verso il giardino d’inverno dove il giovane Pastore è già arrivato e conversa con Anatol e il Dottore)
Dear me, here is the Pastor;
I must hurry.
Good morning, Pastor, we shall soon be ready.
Have some coffee with us.
Cara, ecco il Pastore;
devo affrettarmi.
Buon giorno, Pastore, saremo subito pronti.
Intanto prendete un caffè con noi.
(Rientra nel salone ed esce da un lato)
Oh, how happy I feel this morning, how happy! Oh, come sono felice questa mattina, felice!
(Esce)
ERIKA
(alla baronessa)
Did you hear her? Lʼavete sentita?
BARONESSA
You must speak out or you will lose him. Devi parlagli o lo perderai.
ERIKA
It is his love I want
and not his capture.
È il suo amore che io voglio,
non la sua cattura.
BARONESSA
Even for love one must fight. Anche per lʼamore bisogna lottare.
ERIKA
Should he not fight for mine?
Vanessa or I, it is the same to him.
Ed egli non dovrebbe lottare per il mio?
Vanessa o io, per lui è la stessa cosa.
BARONESSA
He saw your money before he met your eyes. Prima di incontrare i vostri occhi ha visto il vostro denaro.
ERIKA
And still, and still…
the way he kissed that night…
how can I forget those kisses!
Tell me, granmother, what kind of a man is he?
Eppure, eppure…
il modo in cui mi ha baciato quella notte…
come posso dimenticare quei baci!
Dimmi, nonna, che gener dʼuomo egli è?
BARONESSA
He is the man of today;
he only sees what is offered him;
he will choose what is easier.
È lʼuomo di oggi,
vede solo quello che gli viene offerto;
e sceglierà quello che è più facile.
ERIKA
Why waste my time on him then
when I am dying of love?
Perchè perdo il mio tempo con lui, allora,
quando io sto morendo dʼamore?
(Anatol corre dentro il salone dal giardino d’inverno dove si vedono il Pastore e il Dottore in un’animata discussione)
ANATOL
Help, help! Save me from their talk.
Between a doctor and a minister
a man will lose both body and soul!
Aiuto, aiuto! Salvatemi dalla loro discussione.
Fra un Dottore e un sacerdote
un uomo rischia di perdere sia lʼanima che il corpo!
ERIKA
I must speak to you, Anatol. Devo parlarti, Anatol.
ANATOL
(guardando la Baronessa)
But… here? Ma… qui?
ERIKA
She knows everything
and she is as secretiva
as my own conscience.
Sa tutto
ed è segreta
come la mia coscienza.
ANATOL
What is it, then? Cosa cʼè, allora?
ERIKA
Is it true… what you said to Vanessa this morning? E vero… quello che hai detto a Vanessa questa mattina?
ANATOL
This morning? – I? – Questa mattina? – Io? –
ERIKA
For Godʼs sake, stop lying! Per amor di Dio, smetti di mentire!
ANATOL
Aha, the little sphinx begins to clamor for her answers. Aha, la piccola sfinge comincia a pretendere le sue risposte.
ERIKA
I have the right to claim them! Ho il diritto di pretenderle!
BARONESSA
Listen to him, Erika; be patient with him! Ascoltalo, Erika; sii paziente con lui!
ANATOL
Have you not told me I am free? Non mi avete detto che sono libero?
ERIKA
Of course, of course.
I shall not bind you
if you are not bound by memories.
Naturalmente, naturalmente.
Io non ti vincolerò
se tu non ti senti vincolato dai ricordi.
ANATOL
How could I forget that night? The night
that made you since so dark and bitter?
Come potrei dimenticare quella notte? La notte
che ti ha fatto diventare così ombrosa e amara?
BARONESSA
That night! Quella notte!
ERIKA
What has become of you since then? E per voi che cosa ha significato?
BARONESSA
Careful, Erika, or he will leave you! Attenta, Erika, o egli ti lascerà!
ANATOL
I have not been silent.
I asked you before and now, with your grandmother as witness,
I ask you again.
Will you marry me?
Non ho taciuto.
Ti ho chiesto prima, e ti chiedo ora, con tua nonna come testimone.
Te lo chiedo di nuovo.
Vuoi sposarmi?
ERIKA
And what will you do if I should answer, no? E che cosa farai se ti dovessi rispondere di no?
ANATOL
What do you want me to say?
That I should slash my throat like this?
Or spend my days as a monk
chanting Te Deum laudamus?
Che cosa vuoi che ti dica?
Che dovrei tagliarmi la gola?
O passare i miei giorni come monaco
a cantare il te Deum laudamus?
ERIKA
I hate your laughter! Odio il tuo ridere!
ANATOL
What a sentimental child you are!
You belong to another age.
Che ragazzina sentimentale sei!
Tu appartieni ad unʼaltra epoca.
ERIKA
Has then the human heart so changed? È così cambiato il cuore umano?
ANATOL
Outside this house the world has changed.
Time flies faster than before;
there is no time for idle gestures.
I cannot offer you eternal love
for we have learned today
such words are lies.
But the brief pleasure of passion, yes,
and sweet, long friendship.
Who can resist your gentle beauty, Erika?
Oh, how happy we could be together!
Do you know Paris and Rome
and Budapest and Vienna?
The velvet rooms for jeweled suppers,
the coast of Spain for solitude,
the gilded Grand Hotel for dancing,
the glass and marble stations for goodye?
This we could share together, Erika,
if you accept my love
and, who knows,
my love might last forever, Erika.
Life is so brief.
Fuori di questa casa il mondo è cambiato.
Il tempo passa più in fretta di prima,
non cʼè tempo per gesti inutili.
Io non posso offrirti amore eterno
perché abbiamo imparato oggi
che queste parole sono bugie.
Ma il breve piacere della passione, sì,
e una dolce, lunga amicizia.
Chi può resistere alla tua gentile bellezza, Erika?
Oh, come potremmo essere felici insieme!
Conosci Parigi e Roma
e Budapest e Vienna?
Le stanze vellutate per cene ingioiellate,
la costa spagnola per la solitudine,
i dorati Grand Hotel per la danza,
le stazioni di marmo e vetro per gli addii?
Questo potremmo condividere, Erika,
se tu accettassi il mio amore,
e, chissà,
il mio amore potrebbe durare per sempre, Erika.
La vita è così breve!
ERIKA
Ah, what a meager offer yours is!
I wish I could be blinded by your love;
instead, I see you only too well, too well.
Ah, che magra offerta è la vostra!
Io vorrei essere accecata dal vostro amore,
invece io vi vedo troppo bene, troppo bene.
ANATOL
What is your answer, then? Qualʼè la vostra risposta, allora?
(Vanessa entra nel salone vestita per la cappella)
VANESSA
Here I am! Let us hurry, let us not keep the poor
Pastor waiting.
Eccomi! Affrettiamoci, non facciamo aspettare il
povero Pastore.
(Tira la corda della campana. Avvicinandosi alla baronessa)
Here is your shawl, mother,
and your prayer book. Doctor, will you give her your arm?
Ecco il vostro scialle, madre,
e il vostro libro di preghiere. Dottore, volete darle il braccio?
(Entra il maggiordomo)
Yes, Baroness. Sì, baronessa:
VANESSA
Call the servants for chapel.
Erika, arenʼt you ready yet?
Chiama i servi per la cappella.
Erika, non sei ancora pornta?
ERIKA
Do not wait for me, Aunt vanessa;
I shall join you later.
Non mi aspettate. Zia Vanessa
vi raggiungerò più tardi.
(Nel frattempo la Baronessa lentamente indossa lo scialle, Una cameriera entra con guanti e una cuffia nera con i lacci. La Baronessa li indossa accuratamente, aiutata dalla cameriera.)
VANESSA
Are you ready? Siete pronti?
(Si sente uno scampanio dalla vicina cappella. la baronessa si è alzata dalla poltrona, dà il braccio al Dottore e si dirige verso il giardino d’inverno, dove un gruppo di servitori la sta aspettando. Si ferma e si volta verso Erika, poi continua. Il Dottore e la Baronessa si fermano alla porta del giardino d’inverno.)
DOTTORE
Even to your old Doctor you will no longer speak.
How will you call him
when the time comes?
Non volete parlare più nemmeno al vostro vecchio Dottore.
Come farete a chiamarlo
quando ve ne sarà la necessità?
(La Baronessa e il Dottore escono)
ANATOL
(offredo il suo braccio a Vanessa)
May I take your arm, Baroness? Posso darvi il braccio, Baronessa?
VANESSA
You must call me Vanessa. Dovete chiamarmi Vanessa.
(Le due coppie attraversano il giardino d’inverno dove vengono salutate dai servitori, e spariscono in direzione della cappella. I servitori le seguono. Erika, lasciata sola, cammina per il salone in grande angoscia. Si ferma davanti ad uno degli specchi coperti e lentamente gli toglie il velo; si avvicina ad un altro e fa lo stesso. Poi prende una sedia e va verso il camminetto. sale sulla sedia e toglie il velo al quadro appeso sopra la mensola, che rivela un grande ritratto di Vanessa in vestito da ballo nel fiore della sua giovinezza. Ella scende dalla sedia e guarda fissamente il ritratto. Dal di fuori si sentono i canti del primo inno che vengono dalla cappella. Erika esita se andare o no. Un’inserviente arriva con la cappa di Erika; ella la rifiuta.)
INNO
(dalla cappella)
In morning light let us rejoice,
Thy love is our salvation;
In praise of Thee we raise our voice.
Now let us sing in the Light,
Our smiles trembling in the heart:
Our fears lost in the night,
Joyously this day we start.
For joy created from Thy tears
Fills hearts with adoration,
And in Thy Light we shed all fears,
Amen
Alla luce del mattimo, rallegramoci,
il Tuo amore è la nostra salvazione.
Noi facciamo salire la nostra voce in lode a Te.
Ora cantiamo nella luce,
i nostri tremuli sorrisi sulla terra,
le nostre paure perse nella notte.
Gioiosamente cominciamo questa giornata.
Perché la gioia creata dalle tue lacrime
riempiono i cuori di adorazione,
e alla Tua Luce noi ci ripariamo da tutte le paure.
Amen
ERIKA
(gridando in direzione del giardino)
No, Anatol, my answer is no.
Let Vanessa have you,
she who for so little
had to wait so long!
No, Anatol, la mia risposta è no.
Che ti abbia Vanessa,
ella che per così poco
ha aspettato tanto a lungo!
(singhiozzando istericamente, cade su un sofà)
ATTO TERZO
Vigilia di Capo d’anno. Andito d’entrata al castello. A destra una scala che porta alle camere superiori. Sul fondo una grande arcata attraverso la quale si vede una parte della sala da ballo. A sinistra, l’entrata principale del castello. Quando il sipario si leva, l’andito d’ingresso è vuoto, ad eccezione di Nicola, il maggiordomo che sta sistemando le pellicce, le scarpe, i cappelli, ecc., sugli attaccapanni vicino alla porta, e un valletto che è in piedi all’ingresso della sala da ballo. Nella sala da ballo si vedono coppie che danzano al suono di un’orchestra fori scena. Dopo pochi secondi, il campanello della porta suona: Nicholas apre la porta e aiuta una coppia di ritardatari a sistemare i loro cappotti.
VALLETTO
(introducendo la coppia nella sala da ballo)
The Count and the Countess dʼAlbany Il conte e la contessa dʼAlbany.
MAGGIORDOMO
Almost everyone is here now.
Go and help inside. Iʼll watch the door.
Ora ci sono quasi tutti.
Va ad aiutare quelli dentro la sala. Io guarderò la porta.
(Come il valletto scopare all’interno della sala, Nicholas si avvicina agli attaccapanni dove sono appese le pellicce delle donne e frega la sua guancia su una di quelle con un profondo sospiro)
Ah, there lovely furs… so soft, so sweetly scented.
This is all I shall ever know of such women…
Ah, che amabili pellicce… così soffici, così dolcemente profumate.
Questo è tutto quello che posso sapere di tali donne…
(Il Dottore, un poco brillo, entra dalla sala da ballo tenedo in mano due bicchieri di champagne. Guarda Nicholas con grande meraviglia)
DOTTORE
You rascal, you! I never knew you had a soul.
What an evening! What women, what champagne!
But what am I doing wtih two glasses?
I must have been carrying one to some charming lady;
who was she? Oh well…
Tu, briccone, tu! Non ho mai saputo che tu avessi unʼanima.
Che serata! Che donne! Che champagne!
Ma che cosa sto facendo con due bicchieri?
Devo averne preso uno per qualche affascinante signora;
Ma chi è? Oh bene…
(beve entrambi i bicchieri)
I should never have been a doctor, Nicholas;
a gentleman, a poet, thatʼs what I am.
A naked body, what is it to a doctor?
We see them every day.
But under a chandelier, with the right music, the right perfume,
a naked arm, a shoulder –
Oh God, I lose my mind!
Did you see me dance with Mademoiselle Doriat?
She is not so young, I know that,
a bit too plump, perhaps, a bit too tall for me.
But, oh, so light on her feet,
so soft, so blonde.
Tra la la la la…
“Doctor, dear Doctor, not quite so fast, dear Doctor!”
Her blue scarf floating over my head…
her bosom heaving under my chin…
“Doctor, dear Doctor, not quite so fast, dear Doctor!”
Non avrei mai dovuto essere un dottore, Nicholas;
un gentiluomo, un poeta, ecco che cosa sono.
Un corpo nudo, che cosʼè per un dottore?
Ne vediamo tutti i giorni.
Ma sotto un candeliere, con la musica giusta, il giusto profumo,
un braccio nudo, una spalla –
O Dio, sto facendo confusione!
Mi hai visto danzare con Mademoiselle Doriat?
Non è giovanissima, lo so,
un poʼ troppo pesante, forse un poʼ troppo alta per me.
Ma così leggera sui suoi piedi,
così morbida, così bionda.
Tra la la la la…
“Dottore, caro Dottore, non così veloce, caro Dottore!”
Il suo scialle blu che ondeggiava sopra la mia testa…
il suo seno che sollevava sotto il mio mento…
“Dottore, caro Dottore, non così veloce, caro Dottore!”
(perdendo l’equilibrio)
Oh la la! I must stop drinking.
I still have to announce the engagement.
Yes, Nicholas, yes, they chose the old family doctor
to make the announcement.
A sweet idea… very touching.
Oh la la! Non devo pià bere.
Devo ancora annunciare il fidanzamento.
Sì, Nicholas, sì, hanno scelto il vecchio dottore di famiglia
per fare questo annuncio.
Unʼidea dolce… molto toccante.
(frugando nelle tasche dell sua giacca)
Good heavens, where is my speech?
I should not have drunk so much; I shall muddle up everything.
Will you lend me your comb, Nicholas?
Santo cielo, dovʼè il mio disocorso?
Non avrei dovuto bere tanto: confonderò tutto.
Mi presti il tuo pettine, Nicholas?
(Appena comincia a pettinarsi davati a uno specchio, entra Vanessa, splendente in un vestito da ballo, apparentemente molto nervosa e agitata. Durante la conversazione che segue Nicholas si allontana)
VANESSA
(al dottore)
Here you are! Eccovi!
DOTTORE
Yes, yes, I am ready. Donʼt worry, I know it by heart. Sì, sì, sono pronto. Non temete, lo so a memoria.
(cominciando a declamare)
Ladies and gentlemen… Signori e signore…
VANESSA
(interrompendolo)
Oh, be quiet.
Canʼt you see how upset I am?
They will not come down.
Calma un attimo.
Non vedete come sono turbata?
Esse non scenderanno.
DOTTORE
Zut, alors. We shall announce the engagement without them. Al diavolo, allora! Noi annunceremo il fidanzamento senza di loro.
VANESSA
I quite expected it of Mother, but Erika…
Why, why?
What will people think… my own niece…
Me lo aspettavo da mia madre, ma Erika…
Perché, perché?
Che cosa penserà la gente… mia nipote…
DOTTORE
A little shy, a little shy, thatʼs all. È un poʼ timida, un poʼ timida, tutto qui.
VANESSA
Please, Doctor, you go up.
She will not open the door for me,
she will not answer.
Per favore, Dottore, andate di sopra.
Ella non aprirà la porta a me,
non mi risponderà neppure.
DOTTORE
I will see what I can do. Vedrò quello che potrò fare.
(salendo le scale e parlando fra sé con un certo affanno)
“Doctor, dear Doctor, not quite so fast, dear Doctor!” “Dottore, caro Dottore, non così veloce, caro Dottore!”
(Entra Anatol dalla sala da ballo)
ANATOL
At last I found you,
my Vanessa, my Ariadne.
Finalmente ti ho trovata,
mia Vanessa, mia Arianna.
(Vanessa si siede su uno scalino e si copre la faccia con le mani come se fosse sul punto di piangere)
What has been keeping you?
What is wrong, Vanessa?
Che cosa ti succede?
Che cosa non va?
VANESSA
I feel so weak, Anatol, so afraid. Mi sento così debole, Anatol, ho paura.
ANATOL
Afraid of what, my darling? Paura di che, mia cara?
VANESSA
(con un improvviso scoppio d’ira)
Why will those two not come down?
They sit up there like brooding harpies,
ready to fedd on carrion.
Perché quelle due non scendono?
Esse se ne stanno di sopra come arpie aleggianti,
pronte a nutrirsi della carogna.
ANATOL
Do not be afraid. Erika will come, I know.
She promised me she would.
Non temere. Erika verrà, lo so.
Me lʼha promesso.
VANESSA
Why, then, have they buiilt this wall of silence
alla around my happiness?
Perché allora hanno costruito questo muro di silenzio
tuttʼattorno alla mia felicità?
ANATOL
Forget, forget. I like you most
when you forget
and smile.
Dimentica, dimentica. Mi piaci di più
quando dimentichi
e sorridi.
VANESSA
What is there I do not know?
Could I have been wrong
for twenty years?
Is there something you have not
told me, Anatol?
Che cosʼè che non so?
Potrei essermi sbagliata
per venti anni?
Cʼè qualche cosa che tu non
non mi hai detto, Anatol?
ANATOL
Love has bitter core, Vanessa.
Do not taste too deep.
Do not search into the past.
He who hungers for the past will be fed on lies.
Let your love be new
as were we born today.
My love has only begun.
Lʼamore ha un cuore amaro, Vanessa.
Non sondare troppo in profondità.
Non cercare nel passato.
Chi ha fame di passato si nutre di bugie.
Accetta il tuo amore come una cosa nuova,
come se fosse nato oggi.
Il mio amore è appena cominciato.
VANESSA
Love has bitter core, Anatol,
but let me taste this bitterness with you.
I shall never take too much
if you will offer all.
My love cannot begin
nor grow nor die
for it has always been.
Lʼamore ha un cuore amaro, Anatol,
ma lasciami assaporare questa amarezza con te.
Io non prenderò mai troppo
se tu mi offrirai tutto.
Il mio amore non può cominciare
né crescere, né morire
perché è sempre stato.
ANATOL
For every question
let my kiss be an answer.
Ad ogni domanda
che sia un bacio la mia risposta.
VANESSA
Ah, but is a kiss an answer? Ah, ma un bacio è una risposta?
ANATOL
Not, not for me,
for I was born that night.
No, non per me,
perché io sono nato quella notte.
VANESSA
For you, Anatol, for you.
Like the burning phoenix you flew
out of the ashes of my shattered dreams.
Per te, Anatol, per te.
Come la bruciante fenice tu volasti
fuori dalle ceneri dei miei sogni infranti.
ANATOL
Then scatter the ashes to the wind.
Follow my flight, Vanessa!
Poi disperde le ceneri al vento.
Segui il mio volo, Vanessa!
VANESSA
(baciandolo)
I follow, I follow! Lo seguo, lo seguo!
DOTTORE
(scendendo le scale)
Nothing to worry about;
a little frightened perhaps.
She will come down, she say, but later.
Nessun problema;
forse un poʼ spaventata.
Scenderà, ha detto, ma più tardi.
VANESSA
Ah, well, let us preceed then; we can wait no longer. Ah, bene, allora procediamo; non possiamo più aspettare.
(Al maggiordomo, in piedi presso la porta)
Call our people in; have them stand by the door.
They should begin their dances right after the announcement.
Chiama la nostra gente; che si porti vicino alla porta.
Cominceranno le danze subito dopo lʼannuncio.
(Entra nella sala da ballo)
ANATOL
(al Dottore, metre segue Vanessa)
What did she really say? Che cosa ha detto realmente?
DOTTORE
She would not speak to me. Non ha parlato con me.
(Essi entrano nella sala da ballo. Un gruppo di contdini, guidati dal maggiordomo, attraversano l’andito e si fermano davanti alla porta che introduce nella sala da ballo, facendo un solido muro davanti al pubblico con le loro schiene. All’interno, musica. Improvvisamente compare Erika alla sommità delle scale in un bianco vestito da ballo; sembra debole e molto pallida, e lottare disperatamente per dominarsi. Dopo una piccola esitazione comincia a scendere le scale. la musica all’interno si spegne; ora si ode solo il brusia della conversazione)
VOCE DEL DOTTORE
(all’interno)
Silence, everybody, silence, please. Silenzio, fate tutti silenzio, per favore.
(al suono della voce del Dottore, Erika si ferma brevemente a metà della scala, come se improvvisamente si sentisse molto male. Si preme convulsamente le mani sul ventre.)
VOCE DEL DOTTORE
Ladies and Gentlemen, I have the great honor, as an old friend of this noble and distinguished family, which for many years has been a shining example to all of us of what is finest in the traditions of our country, to announce the engagement of our dear Baroness Vanessa von… Signori e Signore, ho il grande onore, come vecchio amico di questa nobile e distinta famiglia, che per molti anni è stata un luminoso esempio per tutti noi di quanto cʼè di più bello nelle tradizioni del nostro paese, di annunciare il fidanzamento della nostra cara baronessa Vanessa von…
(Erika improvvisamente sviene sulla scala. Un suono di musica dell’orchestra copre le ultime parole del dottore. Come la musica si ferma, si sente applaudire all’interno.)
VOCE DEL DOTTORE
Now let us all drink to the happy couple. Ora brindiamo tutti alla felice coppia.
CORO
Prosit! Now to your health! Prosit! Alla vostra salute!
(Come l’orchestra sul retro attacca una danza popolare, i contadini entrano nella sala da ballo e cominciano a danzare; li si vedono solo in parte, mentre ha luogo la danza, il maggiordomo entra nell’andito dalla sala da ballo. Vedendo Erika, corre su per la scala)
MAGGIORDOMO
Mademoiselle, mademoiselle! Signorina signorina!
(la scuote gentilmente)
Answer me! What can it be? Rispondetemi: Che cosa cʼè?
ERIKA
(riprendendo conoscenza)
Oh, it is nothing, nothing… really. Oh, non è nulla, nulla… veramente.
MAGGIORDOMO
Shall I fetch the Doctor? devo chiamare il Dottore?
ERIKA
No, please, do not tell anyone.
I shall come down at once.
No, per favore, non ditelo a nessuno.
Scenderò subito.
MAGGIORDOMO
(aiutandola ad alzarsi)
May I bring you something? Posso portarvi qualche cosa?
ERIKA
No, thank you.
Leave me now, I wish to be alone.
No, grazie.
Ora lasciatemi, desidero restare sola.
(Il maggiordomo si allontana con riluttanza)
ERIKA
(sempre premendosi le mani sul ventre)
His child, his child!
It must not be born.
Suo figlio, suo figlio!
Non deve nascere.
(Essa discende lentamente il resto della scala, si dirige verso la porta d’entrata, la apre ed esce nella notte. La porta viene lasciata aperta. Fuori si sente il vento. All’interno della sala da ballo, le danze proseguono, una occasionale coppia di ospiti entra ed esce dall’andito danzando. Dopo un attimo, la Baronessa, spettinata e ricoperta da una vecchia veste, compare sulla sommità della scala.)
BARONESSA
Erika, Erika! Erika, Erika!
(Ella comincia a scendere la scala)
Was that you, Erika?
I thought I heard your steps in the snow;
I am afraid.
Oh, if only I could call someone!
Eri tu, Erika?
Credevo di sentire i tuoi passi nelle neve;
ho paura.
Oh, se solo potessi chiamare qualcuno!
(Va verso la porta aperta e guarda fuori, mente i suoi capelli sono mossi dal vento)
(gridando nella notte)
Erika, Erika! Erika, Erika!
(Le danze continuano nella sala da ballo. Fuori vento e neve. Si vedono per un attima Vanessa e Anatol che danzano.)
ATTO QUARTO
Scena prima
Camera da letto di Erika. Qualche ora più tardi. A destra, una piccola alcova nella quale si vede una parte del letto. È l’alba. La baronessa è seduta davati ad un piccolo caminetto e volge le spalle al pubblico. Il Dottore è in piedi vicino alla finestra, scrutando fuori dai vetri ansiosamente. Vanessa, con sopra una veste, cammina nervosamente su e giù per la stanza. Grida e richiami e abbaiare di cani si sentono dal di fuori.
VANESSA
Why did no one warn me?
Could everyone be as blind as I was
not to see the sorrow in her face?
Perchè nessuno mi ha avvertito?
Si poteva essere così ciechi come lo sono stata io
per non vedere il dolore sul suo volto?
(ascolta il latrato dei cani in distanza)
It is almost dawn and they have not found yet.
Erika, Erika, what made you do this?
È quasi lʼalba, e ancora non lʼhanno trovata.
Erika, Erika, che cosa ti ha spinto a questo?
(al Dottore)
You are her doctor and her lifelong friend.
Is it possible that you suspected nothing?
Voi che siete il suo dottore a suo amico da una vita,
è possibile che non abbiate sospettato nulla?
DOTTORE
I have always known I am a bad doctor
and now I know that I am a bad poet as well,
for I have never learned to read the human heart.
Ho sempre saputo di essere un cattivo dottore,
ed ora so di essere anche un cattivo poeta,
poiché non ho mai imparato a leggere nel cuore umano.
VANESSA
(rivolgendosi improvvisamente alla Baronessa)
And you, you must surely know something.
But, oh no, you will not talk.
Whatever have I done to you to have to bear your awful silnce?
Oh, I would hate you if you were not my mother.
E tu, tu devi sicuramente sapare qualche cosa.
Ma, oh no, tu non parli.
Che cosa io ti ho fatto per sopportare questo tuo orribile sinzio?
Oh, ti odierei, se tu non fossi mia madre.
DOTTORE
Do not speak like this. Non parlarle in questo modo.
VANESSA
Why can they not find her? The whole village is looking for her. Perché non la trovano? Lʼintero villaggio la sta cercando.
DOTTORE
She cannot have wandered very far
in this cutting cold.
Non può essere andata molto lontano
in questo freddo pungente.
VANESSA
What if they do find her!
She will not be alive.
E se la trovassero?
Ella non vuole vivere.
(scoppia in lacrime)
DOTTORE
Come, come, you must not despair nor jump to conclusion.
It may all be very innocent.
They found no trace of her steps near the lake
and the ice was unbroken.
Vieni, vieni, non devi disperarti e saltare alla conclusione.
Può essere una cosa innocente.
Non hanno visto alcuna sua traccia vicino al lago
e il ghiaccio è intatto.
VANESSA
Why must the greatest sorrow come
from those we most love?
Erika, Erika, my sweet Erika,
why have you done this, why?
you who are only as wild as the wild dove
and no prouder than the rose?
I love you, Erika, I have always loved you
as if you were my own child, my own daughter.
Why break my heart just now
as it started to beat again?
Come back, Erika, come back!
Perché il più grande dolore deve venire
da coloro che più amiamo?
Erika, Erika, mia dolce Erika,
perché hai fatto questo, perché?
Tu non sei solo selvaggia come la selvaggia colomba
e non sei più orgogliosa della rosa?
Io ti amo, Erika, ti ho sempre amata
cone se tu fossi la mi bambina, mia figlia.
Perchè spezzarmi il cuore proprio ora
che aveva appena ripreso a battere?
Torna, Erika, torna!
DOTTORE
(eccitato)
There, look… a group of men is coming toward the house. Là, guardate… un gruppo di uomini sta venendo verso la casa!
VANESSA
Do you suppose… Supponete…
DOTTORE
Yes, they are carrying her; they have found her! Sì, la stanno portando qui, lʼhanno trovata!
(corre fuori dalla stanza)
VANESSA
(aprendo la finestra e gridando fuori)
Anatol, Anatol is she alive? Anato, Anato, è viva?
(Ella ascolta la risposta e quindi richiude i vetri lentamente, appoggiandosi per non cadere svenuta. la baronessa, che si è alzata dalla sedia, la fissa con occhi imploranti)
Yes, yes, she is alive;
thank God, oh thank you, God!
Sì, sì, è viva,
grazie a Dio, oh grazie Dio mio!
(La porta della camera da letto viene aperta ed Erika è portata da Anatol e da un gruppo di contadini seguiti dal Dottore. Essi la sistemano, con ancora addosso l’abito da ballo, sul letto nell’alcova,)
DOTTORE
There, there, gently. Là, là, gentilmente.
VANESSA
Doctor, how is she? Dottore, come sta?
DOTTORE
She seems to be all right. Sembra che vada tutto bene.
(ad Anatol)
Send them all out. Mandate fuori tutti.
ANATOL
(al gruppo di contadini)
You had better go now. Thank you all.
You will find wine downstairs,
and a blazing fire in the kitchen.
È meglio che andiate. Grazie a tutti.
Giù troverete del vino
e un fuoco per riscaldarvi in cucina.
(I contadini escono dalla stanza in punta di piedi. Il Dottore rimane nell’alcova con Vanessa. La Baronessa, che non si è mai avvicinata al gruppo, è ritornata al suo posto accanto al fuoco.)
VABESSA
(uscendo dall’alcova e appoggiandosi ad Anatol che l’abbraccia teneramente)
Oh, in what terror I have been! Anatol, Anatol… Ho che terrore mi aveva preso! Anatol, Anatol…
(scoppia in lacrime)
ANATOL
Poor Vanessa, what an endless night!
Come into my arms, my dearest.
Yes, weep, weep in my arms.
Povera Vanessa, che interminabile notte!
Vieni fra le mie braccia, mia cara.
Sì, piangi, piangi fra le mie braccia.
VANESSA
Where did you find her? Dove lʼavete trovata?
ANATOL
On the path to the lake;
she was hidden in a small ravine
like a wounded bird.
She must have fallen
for her frost-white dress was torn
and damp with blood.
There she lay in the snow
like a Christmas rose;
the bitter cold had glazed her lovely face
into deep and opaque sleep.
The faint beat of her heart
was like an undeciphered signal from another world.
I lifted her into my arms,
warmed her against my breast.
I called her name;
only then she sighed a little.
Sulla strada del lago;
era nascosta in un piccolo avvallamento
come un uccello ferito.
Deve essere caduta
perchè il suo vestito bianco era strappato
e macchiato di sangue.
Giaceva nella neve
come una rosa di Natale;
il freddo pungente aveva appannato il suo amabile volto
in un sonno profondo e opaco.
Il debole battito del suo cuore
era come un indecifrabile segnale da un altro mondo.
La sollevai fra le mie braccia,
la riscaldai sul mio petto.
La chiami per nome;
solo allora emise un gemito.
VANESSA
(Il Dottore esce dall’alcova)
How is she? Come sta?
DOTTORE
Leave me alone with her; she is not ready to see you yet. Lasciatemi solo con lei; ella non è prota per vedervi.
(Mentre il Dottore rientra nell’alcova, vanessa e Anatol si spostano sul lato opposto del palcoscenico e si siedono su un piccolo sofà)
VANESSA
(con espressione tormentata)
Anatol… Anatol…
ANATOL
Yes, Vanessa. Sì, Vanessa.
VANESSA
(prendendogli le mani)
Anatol, tell me the truth! Anatol dimmi la verità!
ANATOL
Yes, Vanessa. Sì, Vanessa.
VANESSA
Do you know why she did this strange thing? Sai perché ha fatto questa stranezza?
ANATOL
Why should I? Perché dovrei?
VANESSA
Anatol, you must not lie to me.
Look me in the eyes.
Does she love you?
Anatol, non devi mentirmi.
Guardami negli occhi.
Ella ti ama?
ANATOL
This much I know;
she does not love me.
Questo lo so per certo;
non mi ama.
VANESSA
Swear! Giuramelo!
ANATOL
I swear. Lo giuro.
VANESSA
How do you know? Come fai a saperlo?
ANATOL
Did I not know that you loved me
long before you spoke?
But Erika, she chose to judge me
before she could learn to love.
Non sapevo forse che tu mi amavi
molto prima che tu parlassi?
Ma Erika, ella scelse di giudicarmi
prima che potesse imparare ad amare.
VANESSA
Can I believe you? Posso crederti?
ANATOL
You must ask Erika yourself;
she never lie.
Devi chiederlo ad Erika stessa;
ella non mente mai.
VANESSA
Take me away from this house, Anatol;
we must quickly leave!
For the sorrow of others
raise dark walls between our hearts.
Oh, help me tear these bonds,
help me take flight!
Portami via da questa casa, Anatol;
dobbiamo andarcene presto!
Perché il dolore degli altri
sorge come un oscuro muro fra i nostri cuori.
Oh, aiutami a sciogliere questi legami,
aiutami a prendere il volo.
ANATOL
Yes, Vanessa, every day of waiting
roots you deeper in the past.
Hide in my love!
Brief is the day for blindness,
and brief the day for madness.
Hide in my love;
only the mad, only the blind can fly!
Sì, Vanessa, ogni giorno di attesa
ci lega sempre di più al passato.
Nascondilo nel mio amore!
Breve è il giorno della cecità,
e breve è il giorno della follia.
Nascondilo nel mio amore,
solo il folle, solo il cieco può volare!
DOTTORE
(uscendo dall’alcova)
Nothing to worry over; she will be all right. Nessun timore; andrà tutto bene.
(fermando Vanessa e Anatol, che stavano per entrare nell’Alcova)
No, no, not yet.
She wants to be alone with her grandmother.
No, no, non ancora.
Ella vuol restare sola con la nonna.
VANESSA
But why? Ma perché?
DOTTORE
Come, come, we must upset her now. Venite, venite, non dobbiamo disturbarla, ora.
(Egli gentilemnete li accompagna fuori, chiudendo delicatamente la porta dietro di loro. C’è un lungo silenzio nella stanza. La Baronessa, sola davanti al caminetto, non si è ancora mossa)
ERIKA
(dall’interno dell’alcova)
Grandmother! Nonna!
BARONESSA
Yes, Erika. Sì, Erika.
ERIKA
Do they know? Lo sanno?
BARONESSA
How can I tell?
The only lie to themselves
and to each other.
Come posso dirlo?
Essi mentono a se stessi
e lʼun lʼaltro.
ERIKA
That is good. Va bene.
BARONESSA
…and your child? …e il tuo bambino?
ERIKA
It will not be born, thank God.
It will not be born.
Non nascerà, grazie a Dio.
Non nascerà.
(La Baronessa si alza dalla sedia e lentamente si incammina verso la porta)
Grandmother, why are you leaving me? Nonna perchè mi lasci?
(Senza rispondere la Baronessa esce dalla stanza)
Grandmother, Grandmother! Answer me! Nonna, Nonna! rispondimi!
Scena seconda
La sala da pranzo come nel primo atto. Due settimane dopo, La Baronessa è seduta al suo solito posto; Anatol, in vestiti da viaggio, e il Dottore stanno conversando davanti alla grande finestra francese che dà sul giardino. Fuori sta nevicando, la porta principale nella parte posteriore della camera è aperta. Attraverso di essa si vede l’andito brulicante di attività, e gli inservienti che vanno su e giù per le scale, portando valigie, bauli, etc.
ANATOL
By the time we arrive in Paris the new house should be ready. Per quando arriveremo a Parigi, la nuova casa dovrebbe essere pronta.
DOTTORE
Think of it, to live in Paris!
How I shall miss you both!
Pensa, vivere a Parigi!
Come mi mancherete entrambi!
ANATOL
We shall miss you, too, dear friend. Anche noi sentiremo la vostra mancanza, caro amico.
DOTTORE
I know you will make a happy couple. So che sarete una coppia felice.
ANATOL
Yes, we shall have the most beautiful house in Paris. Sì, avremo la più bella casa di Parigi.
(Vanessa, in vestiti da viaggio e con un cappello col velo, entra nella camera)
VANESSA
I am almost ready. Sono quasi pronta.
ANATOL
(baciandola)
How lovely you look! Che aspetto amabile!
VANESSA
Be sure that they put everythings in the sleigh
and tell them to be careful with the hat boxes.
Controllate che abbiano messo tutto nella slitta
e dite loro di fare attenzione alle cappelliere.
(Esce verso l’andito con Anatol per controllare il caricamento delle valigie e dei bauli)
DOTTORE
For every love there is a last farewell;
for each remembered day an empty room.
Many are the children I bring into the world
but no one takes the place of those who are lost.
You, too, were once a child, Vanessa,
Do you remember?… The mumps,
the chicken pox, the scarlattina?
How many times I cooled your burning cheek
and fought the grinning dwarfs at the foot
of your bed!
Will you ever think of your old doctor now –
now that the pulse of your heart takes you so far away from him?
Per ogni amore cʼè lʼultimo addio,
per ciascun giorno dei ricordi una stanza vuota.
Molti sono i bambini che ho fatto nascere
ma nessuno prende il posto di quelli che sono persi.
Anche tu, una volta sei stata bambina, Vanessa.
Ti ricordi?… Il morbillo,
la varicella, la scarlattina?
Quante volte ho raffreddato le tue guance brucianti
e quante volte ho combattuto i nani ghignanti ai piedi
del tuo letto!
Penserai al tuo vecchio dottore ora –
ora che il battito del tuo cuore ti porta così
lontano da lui?
(Vanessa rientra nella camera, seguita da Erika, quest’ultima in un semplica abito nero, dall’aspetto molto pallido e teso)
VANESSA
(al Dottore)
And you, my friend, what are you mumbling about? E voi, mio caro amico, che cosa stavate mormorando?
DOTTORE
(con voce lievemente lacrimevole)
Oh, my dear, I just wanted to tell you… Oh, mia cara, volevo proprio dirti…
VANESSA
Yes, yes, dear Doctor…
Come, you go and help Anatol.
Sì, sì, caro dottore…
Venite, andate ad aiutare Anatol.
(Lo conduce gentilmente verso la porta che chiude dietro di lui)
Erika, sit down here next to me.
Now that I am married and going to Paris,
who knows when we shall see each other again!
You can live here as long as you wish;
as I have told you, I have willed the house to you;
but do not tell Anatol, please.
Erika, siedi qui vicino a me.
Ora che sono sposata e sto per partire per Parigi,
chissà quando ci incontreremo ancora!
Tu puoi vivere qui tutto il tempo che vuoi;
come ti ho detto, ho lasciato in testamento la casa a te,
ma non dirlo ad Anatol, per favore.
ERIKA
No. No.
VANESSA
We may not come back for years,
We may never come back.
Forse non torneremo per anni.
Forse non torneremo più.
ERIKA
I choose to stay.
I am not afraid.
Io ho scelto di restare.
Non ho timore.
VANESSA
But you are too young to stay here alone. Ma tu sei troppo giovane per restare qui da sola.
ERIKA
You, too, were young
when you came back here.
Anche tu eri giovane
quando tornasti qui.
VANESSA
Oh, but that was different. Oh, ma era diverso.
ERIKA
Someone must take your place now. Qualcuno deve prendere il tuo posto ora.
(guardando la Baronessa)
She cannot be left alone. Non può essere lasciata sola.
VANESSA
I shall think of you always.
Do take care of my azaleas and the parakeets
and donʼt forget…
Ti penserò sempre.
Abbi cura delle mie azzalee e dei parrocchetti
e non dimenticare…
ERIKA
Do not worry, Aunt Vanessa.
It shall all be as if you were here.
Non temere, zia Vanessa.
Sarà tutto come se tu fossi qui.
VANESSA
Erika, before I leave
you must tell me the truth about that night.
Erika, prima che io parta,
mi devi dire la verità su quella notte.
ERIKA
I have told you the truth, Aunt Vanessa. Ti ho già detto la verità, zia Vanessa.
VANESSA
No, no, you are hiding something
and now I must know.
I cannot live with that thorn in my heart.
No, no, tu mi nascondi qualche cosa
ed io lo devo sapere.
Non posso vivere con quella spina nel cuore.
ERIKA
There was no reason for it;
it was a foolish thing to do;
it was the end of my youth.
Non cʼè ragione per questo;
è stata una sciocchezza quello che ho fatto;
è stata la fine della mia giovinezza.
VANESSA
Tell me, Erika, was it because Anatol? Dimmi, Erika, è stato a causa di Anatol?
ERIKA
Anatol? Oh no, no! Anatol? Oh no, no!
VANESSA
Swear! Giuralo!
ERIKA
I swear! Lo giuro!
VANESSA
Then what was it?
Do not torment me, Erika.
Allora che cosʼera?
Non tormentarmi, Erika.
ERIKA
You would laugh if I were to tell you
as I myself have laughed since then.
Rideresti se te lo dicessi,
come io ho riso da allora.
VANESSA
But why? Ma perché?
ERIKA
I thought I loved someone who did not love me. Ho pensato di amare qualcuno che non mi amava.
VANESSA
But whom? The young Pastor, perhaps?
The gatekeeper?
Ma chi? Forse il giovane Pastore?
Il portiere?
ERIKA
What does it matter? It was a follish thing;
it is all over now.
Che cosa importa? È stata una sciocchezza.
Ora è tutto finito.
VANESSA
Perhaps he was not the man for you! Forse non era lʼuomo per te.
ERIKA
Yes, I know; he is not the man for me. Sì, lo so; non era lʼuomo per me.
(Entra Anatol)
ANATOL
You must hurry if we wish to reach the station
before dark.
Dobbiamo affrettarci se vogliamo arrivare alla stazione
prima che faccia buio.
(Vanessa va nell’andito dove un gruppo di inservienti sta aspettando per salutarla)
VANESSA
(a una cameriera)
Bring me down my things, Clara. Portami giù le mie cose, Clara
(abbracciandola)
Oh, do not cry, silly thing. Non piangere, sciocchina.
(Saluta gli inservienti a uno a uno che, a turno, le baciano la mano)
ANATOL
(che è rimasto nella sala da pranzo vicino ad Erika)
There was a time, Erika, when I thought
that it would be with you
that I should leave this house.
Cʼè stato un tempo, Erika, in cui pensavo
che sarebbe stato con te
che avrei lasciato questa casa.
ERIKA
Please, forget me.
Make her happy, Anatol.
Remember that she loves you the way I never could.
Per favore, dimenticami.
Falla felice, Anatol.
Ricorda che ella ti ama in un modo in cui io non avrei mai potuto.
(Vanessa rientra nella camera, seguita dal Dottore)
VANESSA
Let me look around once more.
Who knows when I shall see this house again!
Lasciate che mi guardi attorno ancora una volta.
Chissà quando vedrò ancora questa casa!
(Ella guarda nel giardino. C’è un lungo silenzio)
TUTTI (QUINTETTO)
To leave, to break,
to find, to keep,
to stay, to wait,
to hope, to dream,
to weep and remember.
To love is all of this
and none of it is love.
The light is not the sun
nor the tide the moon.
Partire, interrompere,
trovare, prendere,
stare, aspettare,
sperare, sognare.
piangere e ricordare.
Amare è tutto questo
e niente di questo è amore.
La luce non è il sole
né la marea la luna.
ANATOL
To leave, to break… Partire, interrompere...
GLI ALTRI
Ah, Anatol, how hard it will be,
the backward road of regret!
Ah, Anatol, cone sarà dura
la strada del rimpianto!
VANESSA
To find, to keep… Trovare, prendere…
GLI ALTRI
Ah, poor Vanessa, only die
empty-handed!
Ah, povera Vanessa, solo morire
a mani vuote!
ERIKA
To stay, to wait… Stare, aspettare…
GLI ALTRI
Erika, Erika, only to kiss the impostor! Erika, Erika, solo baciare lʼimpostore!
DOTTORE E BARONESSA
To weep, to hope… Piangere, sperare…
GLI ALTRI
And you old people,
may Death release you
before you too clearly remember
or cease to dream!
E voi, vecchia gente,
possa la Morte rilasciarvi
prima che voi troppo chiaramente ricordiate
o cessiate di sognare!
VANESSA
Goodbye, Erika. Addio, Erika
(la bacia)
ERIKA
Goodbye, be happy, Aunt Vanessa,
please, be happy.
Addio, sii felice, zia Vanessa,
per favore, sii felice.
VANESSA
Goodbye, Mother. Addio, madre.
(bacia la Baronessa)
ANATOL
Goodbye, Erika. When I see you again
perhaps you will have learned to smile.
Addio Erika. Quando ti vedrò ancora
forse avrai imparato a sorridere.
ERIKA
I hope you will still be smiling
when I see you again. Goodbye, Anatol.
Spero che tu sorrida ancora
quando ti rivedrò. Addio, Anatol.
DOTTORE
Goodbye, goodbye, my dear ones! Addio, addio, miei cari!
VANESSA
Please, please, no tears!
Come in the sleigh with us,
we shall drop you in the village.
Per favore, per favore, niente lacrime!
Venite con noi sulla slitta,
vi lasceremo al villaggio.
ERIKA
I shall wave goodbye from here. Io vi do lʼaddio da qui.
(Vanessa, Anatol e il dottore escono dalla stanza. Erika chiude la porta e rimane sola con la Baronessa. Va alla finestra e guarda nella neve. Si può vedere che fa disperati sforzi per controllare la sua agonia interiore. Al suono della slitta che parte ella debolmente solleva la mano per fare il gesto del saluto)
Anatol, Anatol! Anatol, Anatol!
(cade sulla poltrona e si copre la faccia con le mani)
No, I must never say that name again.
Lucky those people who are so anxious to believe!
Do you really think she believes what I said?
No, non devo più pronunciare quel nome.
Fortunate quelle persone che sono così ansiose di credere!
Pensi realmente che essa creda a quello che ho detto?
(Pausa)
Grandmother? Nonna?
(Pausa)
Oh, I forgot that you will not
speak to me either now.
Oh, dimeticavo che ella ora
non parlerà più neanche con me.
(Si alza e suona il campanello)
I am truly alone! Ora sono veramente sola!
(Il maggiordomo entra)
Will you please cover all the mirrors in this house again. Per favore ricoprite ancora tutti gli specchi di questa casa.
MAGGIORDOMO
(attonito)
What, Mademoiselle? Come, Mademoiselle?
ERIKA
Yes, just as before. Sì, proprio come prima.
(aprendo una cassa ed tirando fuori alcuni drappeggi)
Begin with these now. Comincia con questi, ora.
(Mentre il maggiordomo allarmato comincia a coprire gli specchi, ella chiude le tende delle finestre)
From now on I shall receive no visitors.
Tell the gatekeeper that the gate to the park
must remain locked at all times. Thank you.
Da questo momento non riceverò più visite.
Di al portiere che il cancello del parco
deve rimanere chiuso per sempre. Grazie
(Il maggiordomo esce. Erika siede accanto al fuoco, vicino alla nonna)
Ah, that is good.
Now it is my turn to wait!
Ah, va bene,
Ora è il mio turno di aspettare.


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Ultimo aggiornamento 1 novembre 2020