I canti scozzesi

Sconfitto l'ultimo Stuart a Culloden (1746), a Londra esplode la moda dei canti scozzesi.

Haydn ne rielabora 150, nel periodo 1791-94, con accompagnamento di violino e basso continuo per l'editore William Napier di Londra.

Napier, mercante inglese di musica e padre di dodici figli, era sul punto di essere arrestato per debiti, ma questi canti hanno un tale successo che è liberato da tutte le sue preoccupazioni finanziarie e invece delle cinquanta ghinee che aveva versato ad Haydn per la sua prima consegna, gliene offre cento per la seconda.

Tornato a Vienna, Haydn prosegue la ben remunerata attività dal 1797 al 1805 per l'editore Thomson (Londra e Edimburgo) con circa 187 canti scozzesi, gallesi ed irlandesi accompagnati da violino, violoncello e pianoforte, e altri 65 per William Whyte di Edimburgo.

Anche Pleyel, Kozeluch ed il giovane Beethoven furono reclutati da Thomson per la medesima attività.