Le lire organizzate
Le "lire organizzate" erano strumenti popolari napoletani della fine del 1700
(costituiti da una ghironda che incorporava un organo in miniatura) di cui pare
che nessun esemplare sia giunto fino a noi.
Le "lire" del re di Napoli, Ferdinando IV di Borbone, non erano semplici come
quelle del popolo. Il re, che molto le amava, le aveva fatte perfezionare da
un certo Norbert Hadrava, Segretario di Legazione austriaco a Napoli, e dal
medesimo aveva preso lezioni diventandone un virtuoso.
Sembra che proprio Hadrava lo inducesse a commissionare a diversi compositori
(tra i quali Haydn) lavori scritti per due "lire organizzate", l'una suonata
dal re e l'altra da Hadrava.
Haydn apprezzò l'insolito incarico, vi dedicò particolari cure, creando concerti
deliziosi, ricchi di inventiva, con temi che riprenderà poi per altri lavori e fu
molto attento alle caratteristiche dello strano strumento: l'estensione (simile aquella di un oboe) e le tonalità da usare, che potevano essere soltanto quelle di
do, fa e sol maggiore.
Sembra che i Concerti fossero sei e che sia andato perduto un Concerto in do,
visto che dei cinque che oggi abbiamo due sono in fa, due in sol e uno soltanto
in do. Volendo poi utilizzare i Concerti anche alla corte del principe Esterhazy,
Haydn individuò nel flauto e nell'oboe gli strumenti che più si avvicinavano al
suono acuto e penetrante della "lira organizzata".