Ouverture L'Olandese
volante
Musica:
Richard
Wagner (Lipsia,
22-5-1813 - Venezia, 13-11-1883)
- Allegro con brio, Andante, Allegro con brio
Organico:
ottavino, 2 flauti, 2 oboi, corno inglese, 2 clarinetti, 2 fagotti, 4
corni, 2 trombe, 2 cornette, 3 tromboni, tuba, timpani, arpa, archi
Guida all'ascolto
Nel
1839 Wagner in fuga per debiti, si imbarca per
Londra ma durante la
traversata una vorticosa tempesta obbliga la nave a trovare rifugio tra
le alte
pareti rocciose del fiordo di Sandwiken in Norvegia. Lo spettacolo
selvaggio
della tempesta lo spinge a sviluppare un soggetto tratto da un libro di
Heine
sul quale stava meditando già da qualche tempo.
Nasce
così l’opera Der
fliegende Hollander (L’olandese volante)
che racconta la leggenda del marinaio che per aver bestemmiato Dio,
è
condannato a vagare senza posa sul suo vascello maledetto spaventando i
naviganti, finché l’amore di una fanciulla fedele
non riesca a redimerlo.
L’ouverture
è un
ampio brano sinfonico
sostanzialmente diviso in due parti nelle
quali si
rincorrono i tre
temi
principali dell’opera: il tema dell’Olandese,
quello della redenzione di Senta,
e quello che contraddistingue il coro dei marinai norvegesi. Tali temi
non sono
che i principali di un’opera che prevede
un’ossatura tematica estremamente
dettagliata: ma si tratta di un complesso di veri e propri
‘temi-reminiscenza’,
la cui funzione è di restituire a ogni loro riapparizione la
situazione
drammatica, il personaggio o il clima emotivo da cui sono scaturiti.
Terminata
nel Novembre 1841
l’ouverture è stata eseguita la prima volta nel
Konigliches Hoftheater di
Dresda il 2 Gennaio 1843 sotto la direzione dell’autore.
La
prima parte
è
costituita su un ampio affresco della tempesta nella quale vaga
l’Olandese
il cui tema compare a varie riprese.
Prima della ripresa dei vortici della tempesta sentiamo il richiamo al
tema del
coro dei marinai. La seconda parte invece presenta
la redenzione con il tema di Senta, e la conquista della pace e della
liberazione incontrata nell’amore.