Flashbulb
sul ciclo di poesie: “Suggestioni su un‘altra verita” di Marina Popadić
Musica: Francesco Trocchia
Organico: pianoforte
Composizione: 2021
Prima esecuzione: Novara, 5 gennaio 2021, Emma Canale (pianoforte) e Sofia Bevilacqua (voce narrante)
Edizione: Inedito
Dedica: a Marina Popadić
Guida all'ascolto
Flashbulb, composte su poesie selezionate dal ciclo
Un’altra verità di Marina Popadić del 2019, sono cinque
brevi brani per pianoforte che descrivono in modo essenziale un dialogo interiore.
La musica dipinge — in un contesto post-impressionista — lo stato emotivo del protagonista,
che parlando con sé stesso, cerca di soddisfare il bisogno di congiungere alcuni fili della
sua esistenza. La musica asseconda il contenuto del testo trasmettendo all’ascoltatore le
suggestioni che il compositore evince dallo stesso, proponendo
delle fugaci e improvvise emozioni.
I - Anche senza conoscerci: l’essenziale verso “Ti
riconosco ovunque anche senza conoscerti” è rappresentato in musica da due brevi
frammenti, distinti ma affini, che raccontano di una conoscenza certa ma mai avvenuta.
Inizialmente separati, i due materiali sonori arrivano progressivamente a incontrarsi,
intrecciarsi e riconoscersi per poi dissolversi ovunque nello spazio sonoro.
II - Il nostro canto: un basso ostinato accompagna il
“tuo canto”, il “tuo verso”, quasi un
lamento, quell’ “unica certezza che fa vivere i nostri nomi nel tempo”,
che si perde nell’indefinito “vuoto senza tempo”.
III - L’attesa: una centrale manciata di secondi del brano dividono
l’iniziale entusiasmo, che fa nascere quell’attesa, dalla corsa finale verso quel
“fiore pieno della tua bocca”, verso “la tua
voce”.
IV - Ci sono giornate come questa: un’agitazione sommessa e
ossessiva — data dalla ripetizione di un elemento musicale continuo e veloce — funge da tappeto
sonoro a segni di inquietudine e rabbia, sempre crescente, perché “so che il
nostro amore è impossibile”; emozioni che si placano e consolano nel finale, al pensiero
de “il suono e le parole, che nessuno potrà mai separare”.
V - Ricordi quella rosa: accordi pulsanti nel ricordo di quando
“eri fanciullo”, dell’ebrezza di “essere invitato
all’amore”. Quell’emozione che come è arrivata se ne va lasciandomi “nel
ricordo d'oggi”.
Anche senza conoscerci, nel ricordo d'oggi
Francesco Trocchia
Testo
da "Un’altra verità"
di Marina Popadić
Anche senza conoscerci
Anche senza conoscerci
l´eternità delle acque
richiama i nostri nomi
Ogni giorno
i fiumi portano
la tua voce al mio petto
che ogni volta
partorisce
in un fiore sulle mie labbra
Annusali
anche senza conoscermi
Mi incontrerai
sui confini delle acque,
lì appare il nostro suono
La nostra lingua
è il non pensiero
Ti riconosco ovunque
anche senza conoscerti
Il nostro canto
Sono degno
del tuo verso
del tuo canto
che mi saluta di mattino
Sono senza risposte
c´è solo un vuoto senza tempo
c´è il mio cappotto nero
c´è un po´ di nero sulle mie ossa
e c´è un bianco immenso
dove il verso mi disegna
che tu possa vedermi di mattino
Sono degno
del tuo verso
del tuo canto
che mi saluta di mattino
Il nostro dialogo è
un lento vivere il volto dell´amore
E´ un canto notturno nel mio petto
E´ quel mio canto misterioso
che ti saluta di mattino
Il nostro canto è
uno di quelli dolori sacrali
che arrivano
senza chiedersi alcun perché,
arriva e illumina
lo spazio sordomuto della nostra anima
Non sapremo mai se siamo degni
di emozione
Non sapremo neanche
se ci siamo riconosciuti in questa vita
C´è solo
il nostro canto
come un´unica certezza
che fa vivere i nostri nomi
nel tempo
L'attesa
L'assenza della tua voce
fa fiorire un fiore
sul mio corpo
un fiore pieno
della tua bocca
Ci sono giornate come questa
Ci sono giornate come questa in cui,
anche se forse é poco importante,
so che il nostro amore é impossibile,
anche se
un amore non può essere impossibile,
ci sono giornate come questa in cui
vedo il tuo corpo snello e nudo
abbracciato da un'altra donna.
Ci sono finestre come questa dalle quali
vedo la mia morte e le sorrido serena.
Ci sono notti come questa in cui
non verrò nel tuo sogno e
farò l'amore con il primo sconosciuto
sulla riva del mare.
Ci sei tu e ci sono io sempre
più vicini l'uno all'altro.
Ci sono silenzi come questi nostri
che si sentono più forte
di tutte le orchestre del mare.
Ci sono illusioni come questa nostra
che somiglia all'eternità,
l'amore é impossibile
tra gli esseri umani.
Ci sono però anche
i nostri nomi legati
con il suono e le parole,
che nessuno potrà mai separare.
Ricordi quella rosa
Ricordi quella rosa
vicino al mare ligure
quella rosa rossa
Eri fanciullo
ti ha invitato
all'amore
ma tu ancora
credevi nel sogno
non sapevi leggere
le sue parole
mentre la annusavi
Quella rosa rossa
portava il mio nome
ed é nato
sul mare adriatico
dopo tanti anni
Oggi
non c’è più quella rosa
Ci siamo noi
con le mani incrociate
immerse nel mare
del nostro respiro
Ci siamo noi
solo nel ricordo d'oggi
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Ultimo aggiornamento 7 gennaio 2021