La composizione è un omaggio a uno dei massimi rappresentanti del Simbolismo letterario: Stéphane Mallarmé; come scrive all’amico Cazalis:
«la mia poesia non dipinge la cosa, ma l'effetto ch'essa produce»
la sua poesia si avvicina alle intenzioni dell’impressionismo. Il compito della poesia è di condurre alla essenza ultima delle cose attraverso i simboli offerti dalla natura che offrono spunti per intuizioni.
Le parole del poeta sono oscure, lontane dall'uso comune perché non servono a indicare oggetti presenti ma alludono all'Oltre di ciò che è misterioso e assente.
Da questa premessa l’idea di mettere in musica una delle poesie del Poeta senza avvalersi della possibilità di usarne il testo in quanto tale e in effetti il compositore scrive: «Come in una romanza senza parole il testo de L’Azur di Stéphane Mallarmé è affidato alla viola che eseguirà la propria parte come una voce che parla e comunica recitando con le sue corde la poesia».
Il colore, nel caso specifico l’azzurro, è un punto d'approdo fondamentale nel processo per cui le cose perdono il loro valore in sé e subiscono una progressiva astrazione che le porta ad essere puri simboli; se è vero che l'azzurro ha certo un legame di partenza con cose che sono azzurre è anche vero che il suo valore è quello di essere qualità universale dell'Assoluto e del rapporto che l'uomo ha con esso. In effetti tutta l'opera di Mallarmé è sostenuta dalla passione per l'Assoluto e il simbolo principe dell'Assoluto è certo il colore dell'azzurro.
Questo rapporto fra poeta e colore vive nel brano attraverso uno specifico contenuto armonico («Azur chord») e da uno specifico contenuto melodico (melodia «del poeta») che si alimentano vicendevolmente; se è vero che dalla fusione di due trasposizioni dell’«Azur chord» nasce la melodia «del poeta» è anche vero che dal profilo seriale della melodia stessa si possono ricavare tutti gli insiemi di suoni che rappresentano l’essenza armonica del brano.
Il brano si articola in nove pannelli sonori proposti per giustapposizione e senza soluzione di continuità che esprimono impressioni e suggestioni ricavate dalle nove strofe del testo della poesia e titolati in partitura come segue:
| «Le poète impuissant» | (Il poeta impotente) |
| «âme vide» | (L’anima vuota) |
| «Brouillards, montez!» | (Nebbie, salite!) |
| «Les grands trous bleus que font méchamment les oiseaux» | (Buchi azzurri degli uccelli crudeli) |
| «suie errante prison» | (Prigione errante di caligine) |
| «Le ciel est mort» | (Il cielo è morto) |
| «cervelle, vidée» | (La mente vuota) |
| «En vain! L'Azur triomphe» | (Invano! L’azzurro trionfa) |
| «Où fuir» | (Dove fuggire?) |