Requiem
per soli, coro e orchestra
Musica: Vieri Tosatti (1920 - 1999)
- Requiem - Tranquillo, non lento
per coro
- Kyrie e Dies Irae - Sostenuto. Presto
per basso e coro
- Ingemisco - Tranquillo
per soprano, basso e coro
- Domine Iesu e Sanctus - Moderato sostenuto. Lentamente
per coro
- Agnus Dei e Lux Aeterna - Sereno e contenuto
per soprano e coro
Organico: soprano, basso, coro misto, ottavino, 2 flauti, flauto contralto,
corno inglese, 2 clarinetti, 2 clarinetti bassi, 4 corni, 2 trombe, 2 tromboni,
basso tuba, timpani, cassa rullante, piatto, tam-tam, archi
Composizione: 30 giugno 1963
Prima esecuzione: Milano, Sala Verdi del Conservatorio, 22 maggio 1964
Edizione: Ricordi, Milano
Vieri Tosatti (nato a Roma, di famiglia emiliana) è noto soprattutto per la sua produzione teatrale,
che iniziò col dramma musicale Dioniso, inedito e mai rappresentato, di cui
restano due noti frammenti sinfonici; al quale seguì il Sistema della dolcezza
(1948) che segnò la prima autentica affermazione dell'autore, e quindi i due grandi drammi musicali
Il Giudizio Universale (1954) e L'Isola del tesoro
(1958), decisamente impostati secondo il concetto wagneriano del rapporto parola-suono; infine La
Fiera delle meraviglie (1962) che, riallacciandosi in parte al giovanile Sistema
della dolcezza, sembra destinata a concludere la prima esperienza drammatica di Tosatti.
Fra i pochi lavori sinfonici dell'autore primeggiano Partita a pugni (dramma
da concerto, che però fu anche rappresentato a volte in forma teatrale) e il Requiem
oggi in programma.
Tosatti torna col Requiem alla musica da concerto, per la prima volta dopo la Partita
a pugni (che è del '52). Ma la distinzione tra il genere concertistico e
quello teatrale non è sostanziale per l'autore; il quale, interpellato alla prima esecuzione del Requiem
(Milano, 1964), ha rifiutato altresì ogni distinzione di genere sacro o profano,
sostenendo che l'arte -— se tale — non è mai profana. Unica considerazione da Tosatti ammessa circa la
composizione del Requiem, concerne il proprio intento di esaltare l'espressione lirica e trascendente del
testo liturgico, limitando gli accenti drammatici e terrifici solo all'inevitabile attacco del Dies
irae e a pochi altri episodi.
Il Requiem (coro, orchestra e due solisti) si presenta organicamente raggruppato, a mo' di sinfonia corale,
in cinque tempi. Il primo (Requiem) è puramente corale. Il secondo tèmpo concatena
l'invocazione del Kyrie alla prima parte del Dies irae,
al successivo intervento del basso solo («Tuba mirum») e quindi — dopo breve ripresa del Kyrie
— alla prosecuzione del Dies irae, interrotto alla domanda angosciosa «Quem patronum
rogaturus?». Di qui, con la soppressione di alcuni versetti, si passa al terzo tempo: Ingemisco,
presentato dal duetto dei solisti, con intermezzo corale al «Confutatis».
Il quarto tempo (senza soli) inizia col recitativo corale «Domine Jesu»; un episòdio orchestrale conduce al
Sanctus e all'Hosanna (in forma di doppia fuga). Il finale,
estremamente lirico e disteso, presenta le sei frasi dell'Agnus Dei come altrettante
libere variazioni per coro e soprano solo; poi la sussurrata preghiera «Lux aeterna» riporta al Requiem
iniziale sino a sconfinare nella visione «Cum sanctis tuis».
Da rilevare, nell'organico orchestrale, la soppressione dei timbri cosiddetti nasali (oboi e fagotti), fatta
eccezione per il corno inglese.
Testo
I
(Coro)
Requiem aeternam dona eis Domine
Et lux perpetua luceat eis.
Te decet hymnus Deus in Sion,
et tibi reddetur votum in Jerusalem:
exaudi orationem meam;
ad te omnis caro veniet.
Requiem aeternam dona eis Domine
Et lux perpetua luceat eis.
II
Kyrie eleison... Christe eleison... Kyrie eleison.
Dies irae, dies illa,
solvet saeclum in favilla:
teste David cum Sibylla.
Quantus tremor est futurus,
quando judex est venturus,
cuncta stricte discussurus!
(Basso solo)
Tuba mirum spargens sonum
per sepulcra regionum,
coget omnes ante thronum.
Mors stupebit et natura,
cum resurget creatura,
judicanti responsura.
(Coro)
Kyrie eleison...
(Basso solo)
Liber scriptus proferetur,
in quo totum continetur,
unde mundus judicetur.
Judex ergo cum sedebit,
quidquid latet apparebit:
nil inultum remanebit.
(Coro)
Quid sum miser tunc dicturus?
Quem patronum rogaturus?
III
(Soprano e basso soli)
Ingemisco, tamquam reus:
culpa rubet vultus meus:
supplicanti parce Deus.
Qui Mariam absolvisti,
et latronem exaudisti,
mihi quoque spem dedisti.
Preces meae non sunt dignae:
sed tu bonus fac benigne,
ne perenni cremer igne.
Inter oves locum praesta,
et ab haedis me sequestra,
statuens in parte dextra.
(Coro)
Confutatis maledictis,
flammis acribus addictis,
voca me cum benedictis.
(Soli)
Oro supplex et acclinis,
cor contritum quasi cinis:
gere curam mei finis.
Lacrimosa dies illa,
qua resurget ex favilla
judicandus homo reus:
huic ergo parce Deus.
Pie Jesu Domine,
dona eis requiem. Amen.
IV
(Coro)
Domine Jesu Christe, rex gloriae,
libera animas omnium fidelium defunctorum
de poenis inferni, et de profundo lacu:
libera eas de ore leonis,
ne absorbeat eas tartarus, ne cadant in obscurum.
Fac eas, Domine, de morte transire ad vitam.
Sanctus, Sanctus, Sanctus.
Sanctus Dominus Deus Sabaoth.
Sanctus, Sanctus, Sanctus.
Pieni sunt caeli et terra gloria tua.
Hosanna in excelsis.
Pleni sunt caeli et terra gloria tua.
Hosanna in excelsis.
Benedictus qui venit in nomine Domini.
Hosanna in excelsis.
V
(Coro, poi anche Soprano solo)
Agnus Dei qui tollis peccata mundi:
dona eis requiem.
Agnus Dei ...
dona eis requiem sempiternam.
(Coro)
Lux aeterna luceat eis, Domine:
Cum sanctis tuis in aeternum, quia pius es.
(Soprano solo e coro)
Requiem aeternam dona eis Domine,
et lux perpetua luceat eis.
(Coro)
Cum sanctis tuis in aeternum, quia pius es.
(1)
Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia,
Roma, Auditorio di via della Conciliazione, 13 dicembre 1964
I testi riportati in questa pagina sono tratti, prevalentemente, da programmi di sala di concerti
e sono di proprietà delle Istituzioni o degli Editori riportati in calce alle note.
Ogni successiva diffusione può essere fatta solo previa autorizzazione da richiedere direttamente
agli aventi diritto.
Ultimo aggiornamento 21 aprile 2022