Variazioni per violino e basso in fa maggiore (L’arte dell’arco) B F11 (GT 2.F11)

Variazioni sulla Gavotta di Arcangelo Corelli nella sonata Op. V n. 10
Musica: Giuseppe Tartini (1692 - 1770) Organico: violino, basso continuo
Composizione: 1730 - 1739
Edizione: Leclerc, Parigi, 1767
Guida all'ascolto (nota 1)

Anteriore di quasi un secolo a Paganini, Giuseppe Tartini onora non meno di lui la storia dell'arte violinistica italiana. Grande come Paganini quale esecutore, Tartini ha maggiore importanza come compositore; ed inoltre ha lasciato legato il suo nome a studi e scoperte di indole acustica ed armonica.

Tartini passò quasi l'intera sua vita a Padova, dove fu violinista e maestro di Cappella nella Basilica di Sant'Antonio e dove nell'Archivio di questa Basilica si conservano, in gran parte inedite, molte sue preziose musiche.

Si conoscono di lui diciotto concerti, un gran numero di sonate (fra cui la più famosa è quella intitolata Il Trillo del Diavolo) musica d'insieme per archi, fantasie, variazioni. Fra le variazioni, quelle che oggi si eseguiscono hanno l'attrattiva di essere basate su un tema di un grandissimo predecessore italiano di Tartini nell'arte del violino: Arcangelo Corelli (1653-1713


(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia di Santa Cecilia,
Roma, Augusteo, 12 marzo 1924


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Ultimo aggiornamento 29 maggio 2026