Anteriore di quasi un secolo a Paganini, Giuseppe Tartini onora non meno di lui la storia dell'arte violinistica italiana. Grande come Paganini quale esecutore, Tartini ha maggiore importanza come compositore; ed inoltre ha lasciato legato il suo nome a studi e scoperte di indole acustica ed armonica.
Tartini passò quasi l'intera sua vita a Padova, dove fu violinista e maestro
di Cappella nella Basilica di Sant'Antonio e dove nell'Archivio di questa
Basilica si conservano, in gran parte inedite, molte sue preziose musiche.
Si conoscono di lui diciotto concerti, un gran numero di sonate (fra cui
la più famosa è quella intitolata Il Trillo del Diavolo)
musica d'insieme per archi, fantasie, variazioni. Fra le variazioni, quelle che
oggi si eseguiscono hanno l'attrattiva di essere basate su un tema di un
grandissimo predecessore italiano di Tartini nell'arte del violino: Arcangelo
Corelli (1653-1713