Sì, ch'io temo e non disamo, G 1.1-95
Cantata per soprano e basso continuo
Musica: Alessandro Stradella (1643 - 1682)
Testo: autore ignoto
- Aria: (si minore) - Sì ch'io temo e non disamo
- Recitativo: Dove dove per me ride baldanza
- Aria: (re maggiore) - Così nel duolo
- Recitativo: Cieco Nume e tu che fai?
- Aria: (mi minore) - Più d'un cor vedrà ferito
- Recitativo: Non mi lasciar speranza
- Aria: (mi minore) - Sempre sempre unita insieme
- Aria: (si minore) - La mia sorte così và
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo
Sì, ch'io temo e non disamo
per soprano e basso continuo
Aria - (si minore)
Sì ch’io temo e non disamo,
Sì ch’amore nel mio core
Tutt’è gelido timore
E con lei ch’adoro e bramo
Se lontana la richiamo
Non mi ascolta e la mia speme
Vaneggiando allora teme
Che girando altro emisfero
L’idol mio cangi pensiero.
Quel che m’arde non è foco
E languendo altrui rivelo
Che son fatto un aspro gioco
Delle ceneri e del gelo,
E Cupido con nov’armi
Fa sognarmi
Che ramingo in ciel straniero
L’Idol mio cangi pensiero.
Recitativo
Dove dove per me ride baldanza
Filli non è più mia,
Piangerà la speranza
Se non veduto oggetto Amor oblia.
Aria - (re maggiore)
Così nel duolo
Smarrito gemo
E ardendo solo
Pur amo e temo
Ch’il mio sdegno fatto vero
L’Idol mio cangi pensiero.
Recitativo
Cieco Nume e tu che fai?
Un momento per me discioglie i carmi
Vola secreto a Filli ivi potrai
Mirar per veri i miei sognati affanni.
Aria - (mi minore)
Più d’un cor vedrà ferito
Di Zerbino tramortito
Ch’alle gioie di quel seno
Fingerà di cader meno
Ond’io temo
Che dei pianti degl’amanti
O più finto più leggiero
L’Idol mio cangi pensiero.
Recitativo
Non mi lasciar speranza
Or che si parte Amor a me ten vola
Tu mi pasci e tu consola
Tormentato il mio cor in lontananza.
Aria - (mi minore)
Sempre sempre unita insieme
Col timore andò la speme
Deh’ non fia che menzognero
L’Idol mio cangi pensiero.
Aria - (si minore)
La mia sorte così và
Io rimiro sol per me
Che congionta mai non è
Lontananza e fedeltà
E pur amo e si vedrà
Che son io scoglio di fè
Sì ch’un giorno torni in sé
Chi da lungi amar non sà.
E pur amo e nel mio petto
Il rio sospetto
Che mentr’io gelando spero
L’Idol mio cangi pensiero.
I testi riportati in questa pagina sono tratti, prevalentemente, da programmi di sala di concerti
e sono di proprietà delle Istituzioni o degli Editori riportati in calce alle note.
Ogni successiva diffusione può essere fatta solo previa autorizzazione da richiedere direttamente
agli aventi diritto.
Ultimo aggiornamento 27 dicembre 2023