Quando stanco del corso, G 1.1-88

Cantata per soprano e basso continuo

Musica: Alessandro Stradella (1643 - 1682)
Testo: autore ignoto
  1. Recitativo: Quando stanco dal corso in grembo a Teti
  2. Aria: (mi minore) - Distillatevi in pianto o mie pupille
  3. Aria: Son mentite le dolcezze
  4. Recitativo: La fede e la speranza
  5. Aria: Sì sì mio core è ver
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo

Quando stanco dal corso in grembo a Teti
per soprano e basso continuo

Recitativo
Quando stanco dal corso in grembo a Teti
In traccia di riposo
Febo s’asconde e già la notte oscura
Emula il giorno in nere bende avvolta
Passeggia il ciel all’hor ch’il tutto tace
Per involar la pace
Al tormentato Eurillo.
Amor fato e fortuna
Congiuraro a suoi danni
Ond’ei carco d’affanni
Con accesi sospiri
Con frequenti singhiozzi e mesti accenti
Palesava il suo duolo all’ombre ai venti.

Aria - (mi minore)
Distillatevi in pianto o mie pupille
Che pensi più che speri alma dolente
Se la fiamma d’Amor è sì cocente
Estingua il pianto mio le sue faville.

Chi d’Amor le salde tempre
E del cor l’infesta arsura
Ammollir tal’hor procura
Rida poco e pianga sempre.

Chi nel mar della speranza
Guida ogn’hor l’incauta nave
Se nocchiero è il crudo arciero
Nell’inganno sol s’avanza.

Aria
Son mentite le dolcezze
Scogl’e sirti sol racchiude
L’empio mar di false gioie.
Onde la nave ardita
In pelago sì vasto
Quanto s’avanza più
Tanto tant’è tradita.

Recitativo
La fede e la speranza
Son sogni son chimere
Son precipitij orditi
Da duoi fieri tiranni
Amore e lontananza
Onde non v’è tormento
Più crudele ed atroce
In un’alma costante
Che tradito d’amor un core amante.

Aria
Sì sì mio core è ver
Tu sei tradito
Ma che ti giova e che
S’ancor pentito
Cangi le tue dolcezze in rio dolore.

Son di morte e d’amor misero accanto
E che più spero e che
Occhi pigri al mio pianto.
Piangete pur piangete
E con diluvij d’acque
Si sommerga la vita
Fin che naufraga l’alma il cor stilli.

Distillatevi…

Ma più voleva dir l’afflitto Eurillo
Quand’un sospiro ardente
Figlio del duol immenso
Corse alle labra ad innondar la voce
Onde lasso e tremante
Il semivivo amante
Con pericol di pianto
Filomena d’Amore
I mesti giorni suoi chiuse col canto.


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Ultimo aggiornamento 16 aprile 2024