Forsennato pensier, che far poss'io, G 1.1-45
Cantata per soprano e basso continuo
Musica: Alessandro Stradella (1643 - 1682)
Testo: autore ignoto
- Aria: (si minore) - Forsennato pensier che far poss'io
- Recitativo: Da sì cruda tempesta invan s'affanna
- Arioso: Delle speranze mie sommerge l'ali
- Aria: (mi maggiore) - Se ne' flutti dell'orgoglio
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo
Forsennato pensier, che far poss'io
per soprano e basso continuo
Aria (si minore)
Forsennato pensier che far poss’io
Se la beltà ch’adoro
Per mio grave martoro
L’amoroso ocean varcar mi vieta
E resa al vincer mio fatal cometa
Con influssi malvagi
Nel porto del gioir m’apre i naufragi?
Fra le sirti de tormenti
Desio spinge le vele
E con turbine crudele
Le mie gioie e i miei contenti
Chiude ogn’or nel pianto mio.
Forsennato pensier che far poss’io?
Recitativo
Da sì cruda tempesta invan s’affanna
L’anima oppressa a sollevar le piume
Che dell’onda tiranna
Il vorace volume
Con diluvi immortali
Arioso
Delle speranze mie sommerge l’ali.
Aria (mi maggiore)
Se ne’ flutti dell’orgoglio
Il mio amor l’ancora affonda
Già nell’onda del rigor
Frange il cor umido scoglio
E nel golfo delle pene
Le voragini sue trova la speme.
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Ultimo aggiornamento 21 settembre 2023