Il messaggio: Figli del mio cordoglio, G 1.1-44

Cantata per soprano e basso continuo

Musica: Alessandro Stradella (1643 - 1682)
Testo: autore ignoto
  1. Recitativo: Figli del mio cordoglio
  2. Aria cavata: Voi con flebili accenti
  3. Aria: Dite a lei che vuol ch'io spiri
  4. Arioso: Rapportatemi poi tosto
  5. Aria cavata: Ch’anco il bendato Dio
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo

Figli del mio cordoglio
per soprano e basso continuo

Recitativo
Figli del mio cordoglio
Generati nel pianto
Cresciuti nel dolor sospiri amici
Voi voi ch’in questo foglio
Racchiusi a Filli invio.

Aria cavata
Voi con flebili accenti
Ridite a lei ch’adoro i miei tormenti.

Aria
Dite a lei che vuol ch’io spiri
Fra singulti e fra martiri
D’una doglia acerba e ria
Lontananza e gelosia
Che m’uccide che divide
Dal dolente sen l’anima mia.

Dite a lei se non ritiene
Fra singulti e fra catene
Di fidissima costanza
Stretta al cor la mia speranza
Sventurato disperato
Al tuo Filen solo il morire l’avanza
fra ritorte, e fra catene
Al tuo Filen solo il morire l’avanza.

Arioso
Rapportatemi poi tosto
La risposta che vi dà
E s’al foglio per pietà
Concedesse un bacio solo
Adorati sospir tornate a volo
Così ratti al mio core
Ch’aria nol veda o non vel furi Amore

Aria cavata
Ch’anco il bendato Dio
Può far guerra gelosa al petto mio.


I testi riportati in questa pagina sono tratti, prevalentemente, da programmi di sala di concerti e sono di proprietà delle Istituzioni o degli Editori riportati in calce alle note.
Ogni successiva diffusione può essere fatta solo previa autorizzazione da richiedere direttamente agli aventi diritto.


Ultimo aggiornamento 11 dicembre 2023