Da i legami amorosi, G 1.1-23

Cantata per soprano e basso continuo

Musica: Alessandro Stradella (1643 - 1682)
Testo: autore ignoto

Organico: soprano, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo

Da i legami amorosi
per soprano e basso continuo

Da i legami amorosi
Già discoltane gìa l’alma innocente
E libera godea pace tranquilla
Fuor degli ozii noiosi
Sol intent’à bell’opre era la mente
E il cor non sentia neppur scintilla
Degli ardori penosi
Ch’ora senza pietà del mio tormento
Negano darmi tregua un sol momento.

Languirò sempre ahi lasso
Senza sperar pietà del mio martire
Avrà sempre a miei preghi il cor di sasso
Colei che spezza il mio fedel servire.
E la grave cagion del mio tormento
Narrerò sospirando all’ombre al vento.

Su dunque che tardi
O Nume bendato
Raddoppi i tuoi dardi
Al sen già piagato.

A chi da un guardo sol morte riceve
Ogni tormento ogni ferita è lieve.

Crude pene aspri martiri
Che volete più da me
Crucii lagrim’e sospiri
Che volete dite che
Che bramate dite che.
Ma s’in voi regna pietà
Numi eterni in Ciel là su
Non vedete che qua giù
Regna sol la crudeltà.

Così comanda Amor così dispone
La sua legge tiranna
Che priva di giustizia e di ragione
Ad eterno penar l’alme condanna.


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Ultimo aggiornamento 11 gennaio 2024