Chi non sa che la bellezza, G 1.1-15
Cantata per soprano e basso continuo
Musica: Alessandro Stradella (1643 - 1682)
Testo: autore ignoto
- Aria: (re maggiore) - Chi non sa che la bellezza
- Recitativo: Nuota in mar di sangue
- Aria: (mi minore) - Di chi langue di chi more
- Recitativo: Africano ove sei
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo
Chi dà fede alla speranza
per soprano e basso continuo
Aria - (re maggiore)
Chi non sa che la bellezza
Tiranneggi un core amante
Miri un Giove, un Dio tonante
Fatto servo a sua fierezza.
Si trasforma in cigno e in toro,
In Tessaglia in nube oscura
E di Danae la figura
Fa cangiarlo in pioggia d’oro.
Già Troia ruvina
Per greca beltà
L’ondosa marina
Vermiglia si fa.
Recitativo
Nuota in mar di sangue
Ch’in pelago d’amor spiega le vele
Perché lo stral crudele
Ch’avventa la bellezza è così forte
Che non fa piaga mai senza dar morte.
Quanti famosi eroi
Che calpestan le stelle
Scherno di luci belle
Lungo le rive algenti
Di rapido ruscel guidan gl’armenti.
Quel superbo roman ch’in Asia regge
Vede fuggire dal Nilo
L’adorata Regina,
Lascia la pugna e lascia
Il trionfo del mondo anche in ruvina.
Aria - (mi minore)
Di chi langue, di chi more
Nulla cura e pene e pianti
Delle schiere egre e spiranti
Più non ode il rio tenore.
Oh folle non s’avventa
Che per seguir un volto un mondo cede.
Recitativo
Africano ove sei?
Tu ben merti trofei d’eterna gloria
All’ora che la vinta
Bellezza a te s’inchina
Più che quando ruvina
Dell’emula di Roma al fato altero
Oh che degno d’Impero
Sol quel cor che s’avvezza
Non a vincer gl’acciar ma la bellezza.
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Ultimo aggiornamento 1 novembre 2023