Stelle sorde al mio pianto, G 1.1-112

Cantata per soprano e basso continuo

Musica: Alessandro Stradella (1643 - 1682)
Testo: autore ignoto
  1. Aria: (do minore) - Stelle sorde al mio pianto
  2. Recitativo: Carica di catene
  3. Aria: (do minore) - Crude pene ed a qual sorte
  4. Recitativo: Tor la vita mi dovreste
  5. Interludio strumentale: (do minore)
  6. Aria: (do minore) - È vil pregio di tiranni
  7. Recitativo: Cielo, fato, destino
  8. Aria cavata: (do minore) - Sempre è sorda la sorte a un infelice
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo

Stelle sorde al mio pianto
per soprano e basso continuo

Aria - (do minore)
Stelle sorde al mio pianto
Ancor non mi sentite?
E pur esclamo e pur vagheggio un volto,
E mal gradita l’amo.

Recitativo
Carica di catene
Libertà non desio.
Abbraccio le mie pene
E nutrisco di doglia il dolor mio.

Aria - (do minore)
Crude pene ed a qual sorte
Di dolor mi serbarete,
Sete imagini di morte,
E perché non m’uccidete.

Recitativo
Tor la vita mi dovreste
Se vantate d’esser rie,
Che congiure son mai queste
Mi tradite e sete mie.

Interludio strumentale

Aria - (do minore)
È vil pregio di tiranni
Mentre intrepido sostiene
Un sol core tanti affanni
Una vita tante pene.

Recitativo
Cielo, fato, destino
Finitela una volta
Non m’affliggete più.
Ma se nessun t’ascolta
Querula lingua e con chi parli tu?
Frena i vani lamenti
Sperar pietà dal crudo ciel non lice

Aria cavata - (do minore)
Sempre è sorda la sorte a un infelice.


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Ultimo aggiornamento 25 agosto 2023