Sopra un'eccelsa torre cui le nubi del cielo (Il Nerone), G 1.1-106

Cantata per basso e basso continuo

Musica: Alessandro Stradella (1643 - 1682)
Testo: autore ignoto
  1. Recitativo: Sopra un'eccelsa torre
  2. Refrain: (fa maggiore) - Claudio rida e Roma abbruci
  3. Recitativo: Ardi Troia latina
  4. Refrain: (fa maggiore) - Claudio rida e Roma abbruci
  5. Recitativo: (re minore) - Voi che in soglio di pace
  6. Aria: (fa maggiore) - Chi disia di salde tempre
  7. Recitativo-arioso: (la bemolle maggiore) - Giove è solo al governo
  8. Recitativo-arioso: Sì sì viva Nerone
  9. Aria: (sol minore) - La mia ragion di stato
  10. Recitativo-arioso: Vuò tributo di pianti
  11. Recitativo: Con sì barbari accenti
  12. Aria cavata: (do minore) - Ma nel banco d'Astrea
Organico: basso, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo

Il Nerone
per soprano e basso continuo

Recitativo
Sopra un’eccelsa torre
Cui le nubi del cielo eran confine
Delle mura latine
L’incendio a rimirar sedea Nerone
E del troiano scempio
Rilegendo l’esempio
Struggea quel cor di pietra
Di sangue sitibondo
La Regina del mondo
A suon di cetra alle fiamme alle strida
Parea Roma l’inferno
Pluto Nerone ed Acheronte il Tebro
Sol di gioia tutt’ebro
Alle lagrime altrui Claudio ridea
E con superbo scherno
Moltiplicando a’ miseri gl’affanni
Queste voci spargea l’empio tiranno.

Refrain - (fa maggiore)
Claudio rida e Roma abbruci.

Recitativo
Ardi Troia latina
Face dei miei trionfi
Corran superbi e gonfi
A sfidar la marina
Delle fiamme i torrenti
Che in pochi momenti
I colossi i trofei di cento lustri
Cadano a’ cenni miei disfatti et arsi
Che non puote mirarsi
Spettacolo più bello
Da tiranniche luci.

Refrain - (fa maggiore)
Claudio rida e Roma abbruci.

Recitativo - (re minore)
Voi che in soglio di pace
Adulati sedete
Voi che di volgo altro [altero]
Che di plebe contumace
L’insidie non credete
E per soverchia facilità d’impero
Le corone avvilite;
In catedra di foco
Io leggo tirannia principi udite:
Aria - (fa maggiore)
Chi desia di salde tempre
Fabricar l’usbergo ai troni
S’armi d’ira e mai perdoni
Creda poco e finga sempre
Ferri veleni e lacci
Traggono i rei di vita i re d’impacci.

Recitativo-arioso - (la bemolle maggiore)
Giove è solo al governo
A lui cede ogni stella
Il suo volere è legge
Punisce e non corregge
E se tal hor favella
Altra lingua non ha che tuoni e lampi

Refrain - (fa maggiore)
Claudio rida e Roma abbruci.

Recitativo-arioso
Sì sì viva Nerone
E per maggior suo vanto
Ogni legge calpesti
Copra di reggio manto
Le rapine e l’incesti
Britannico s’uccida
Ottavia s’avveleni
Il Maestro si sveni
Mora Pompea
Sia da ferri ne squadre
Trucidata la madre
Gema il lazio arda Roma ingombri il tutto
Foco e sangue furor spavento e lutto.

Aria - (sol minore)
La mia ragion di stato
È la forza è l’inganno
Che s’io nacqui privato
Saprò morir tiranno.

Recitativo-arioso
Vuò tributo di pianti
Incenso di sospiri
E chi m’odia rimiri
Pria della notte mia la propria sera

Refrain - (fa maggiore)
Claudio rida e Roma abbruci.

Recitativo
Con sì barbari accenti
Della tragedia sua non ben presaghi
L’empio mostro fremea

Aria cavata - (do minore)
Ma nel banco d’Astrea Debito non si fa che non si paghi.


I testi riportati in questa pagina sono tratti, prevalentemente, da programmi di sala di concerti e sono di proprietà delle Istituzioni o degli Editori riportati in calce alle note.
Ogni successiva diffusione può essere fatta solo previa autorizzazione da richiedere direttamente agli aventi diritto.


Ultimo aggiornamento 13 giugno 2024