Il mio core è un mar di pianti, G 11-14

Duetto per due soprani e basso continuo

Musica: Alessandro Stradella (1643 - 1682)
Testo: Giovanni Lotti

Organico: 2 soprani, basso continuo
Composizione: data sconosciuta

Attribuzione errata, composizione di Giacomo Carissimi
Testo

Il mio core è un mar di pianti
per due soprani e basso continuo

Il mio core è un mar di pianti,
Ov’in vece di sirene
Si lamentano le pene;
E rancori e gelosie,
Tradimenti e tirannie
Sono i mostri in lui natanti.
Il mio core è un mar di pianti.

Le perle, che l’ingemmano
Son lagrime, che stillano, i nembi che lo rubano
Son’ire, che sfavillano;
Ove ti muovi,
Scogli ritrovi,
E scopri a mille
Cariddi e Scille.

Pescatrice la speranza
A predar la rete tende,
Ma quei mostri alfin sol prende
Ch’annidarvi han per usanza;

Nocchieri
I pensieri
S’aggiran per l’onde,
Ma perché non hanno sponde,
Van tra i flutti ognora erranti.
Il mio core è un mar di pianti.


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Ultimo aggiornamento 1 maggio 2024