Tormentato mio core, G 10-198
Cantata per soprano e basso continuo
Musica: Alessandro Stradella (1643 - 1682)
Testo: autore ignoto
- Recitativo: Tormentato mio core
- Aria: Adagio assi (re minore) - Ne t’affanni per brev’ora
- Recitativo-arioso: Dimmi dunque, o spietata
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Attribuzione incerta
Testo
Tormentato mio core
per soprano e basso continuo
Recitativo
Tormentato mio core,
Or che tradito sei
Sfoga con pianto eterno
Il tuo dolore.
Ahi Filli, vago ciel,
Filli mia vita,
Se di quest’alma un tempo sì gradita
Rammentar più non vuoi
Le fiamme ardenti,
L’ultime voci almeno
Del moribondo spirto ingrata senti.
Aria - Adagio assai (re minore)
Ne t’affanni per brev’ora
D’ascoltar l’altrui querele
Che far noto un duol crudele
Giusto è ben pria che si mora.
Deh speranze ingannatrici,
Beh fu rapido il momento
Che cangiaste in rio tormento
Del mio sen l’ore felici.
Recitativo-arioso
Dimmi dunque, o spietata,
Dov’è la fede
Che tante volt’e tante
Giuravi al petto amante
Con lingua innamorata?
Dove son l’aspre pene,
I pianti amari,
L’adorate catene,
I stenti cari?
E dove quei ristori
Con cui bear solevi
Del afflitto mio sen gl’imensi ardori?
Ah che di stabil fè l’invitta prova
In petto feminil vita non trova.
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Ultimo aggiornamento 18 novembre 2023