S'amor mi da contenti, G 10-162
Cantata per soprano e basso continuo
Musica: Alessandro Stradella (1643 - 1682)
Testo: autore ignoto
- Aria: (re minore) - S'amor mi da contenti
- Aria: (re minore) - Su dunque le gioie
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Attribuzione incerta
Testo
S'amor mi da contenti
per soprano e basso continuo
Aria - (re minore)
S’amor mi dà contenti
Come dunque fuggirò?
S’adoro i suoi tormenti
M’affliga, mi ferisca e mi martiri
Ch’io già mai mi lagnerò.
Vibrò gli strali al cor beltà
Ma perch’amo mia lealtà
Poi la ferita mi dié vita.
Seguendo amor
Non provo mai dolor,
Ch’affanni dar non può
Se dolce è il suo languire,
Se vita è il suo morire,
Sì, ch’io sempre soffrirò.
Sperar delitie rare
Ci farà Cupido sol
Ch’all’hor la gioia appare
E prova più diletti
Quei ch’ogn’hor le pene vuol
Due rai mi fecero avampar.
Soffrii, penai col mio celar
Ma chi m’accese fu cortese
Se godevo all’hor
Che più penava il cor,
Che a chi sa ben amar
Languir per chi s’adora,
Morir per ch’innamora
No, tormento non può dar.
Aria - (re minore)
Su dunque le gioie
Chi brama non fugga
D’amor le catene
Che non langue chi ben ama
Troverà la sua mercé
Colui che serba fé.
Ma che se scaltro sarà
Vedrà che non potrà goder
Se non saprà tacer,
Che non langue chi ben ama
Troverà la sua mercé
Colui che serba fé.
Ma che se scaltro sarà
Vedrà che non potrà goder
E chi soffrir non vuol
Il suo duol mai non gode,
Ma sempre tormenta sol
Godrà chi si contenta.
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Ultimo aggiornamento 29 novembre 2023