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Tempeste e ritratti
Musica: Giovanni Sollima Palermo, 24-10-1962
Composizione: 2001 Prima esecuzione: Milano, Teatro della Scala, 2001 Dedica: a Riccardo Muti ed all’Orchestra Filarmonica della Scala Guida all'ascolto
Tutta la vicenda è sottolineata da suoni cominciando dalla tempesta scatenata da Prospero per trascinare la nave sull’isola e proseguendo con le arie ora lievi ed ora gravi, cantate dai vari spiriti incantatori che popolano la vicenda. Questa storia ha affascinato la fantasia di Giovanni Sollima che ha deciso di sfruttarla quando Riccardo Muti gli ha chiesto una composizione per l’Orchestra Filarmonica della Scala di Milano. Giovanni
Sollima, violoncellista e compositore, nasce a Palermo nel 1962 da Fra i maggiori interpreti delle sue composizioni, eseguite dal 1992 in tutto il mondo, vi sono direttori come Riccardo Muti con la Filarmonica della Scala, Gidon Kremer con la Kremerata Baltica, Yuri Bashmet con I Solisti di Mosca; solisti come Yo-Yo Ma, Mario Brunello e Bruno Canino; coreografi come Carolyn Carlson e Karole Armitage; interpreti vocali come Bob Wilson e Ruggero Raimondi; DJ come DJ Scanner. Le sue composizioni sono normalmente edite dalla Casa Musicale Sonzogno di Milano. Quando Riccardo Muti gli ha chiesto un brano per la Filarmonica della Scala Giovanni Sollima stava lavorando ad un’opera da camera sul soggetto della Tempesta di Shakespeare (mai portata a termine), sollecitato dai personaggi e dalle vicende ma soprattutto dall’ambientazione in un’isola del sud, che gli ha ispirato atmosfere ricollegabili alla sua terra di Sicilia. Musicalmente questo pezzo potrebbe rappresentare un connubio tra nord e sud, con temi di sapore inglese (o scozzese) che con minimi cambiamenti rivelano un carattere mediterraneo. Il compositore sembra rimasto particolarmente colpito da tre flash che rappresentano poi i tre tempi della composizione: la Tempesta con le sue sonorità, la figura di Prospero sentito come una sorta di patriarca e Miranda eroina travolta dalle vicende che si giocano intorno a lei. Il brano è un pezzo sinfonico di ampie dimensioni formato da tre movimenti collegati tra loro. La prima parte (Allegro) che ha un carattere decisamente ritmico ci raffigura la tempesta. Nella parte iniziale il sommesso pizzicato degli archi genera un ritmo che prosegue per l’intero movimento allargandosi gradualmente a tutta l’orchestra come un mare che si gonfia in onde sempre più alte e tempestose. Il secondo movimento (Moderato) ritrae Prospero che
è il
protagonista della Tempesta, come una Il terzo ed ultimo movimento (Moderato) è intitolato ad un altro personaggio della Tempesta di Shakespeare, Miranda. Si apre con la citazione di un’Allemanda di Gilles Farnaby, virginalista dell’epoca elisabettiana, che in breve si trasforma in una melodia arabeggiante dell’oboe, immagine musicale della stessa Miranda, che diventa protagonista prima e vittima poi di un gioco, in cui tale tema è sottoposto a una violenta forza centrifuga, finché riemerge lo stesso battito sommesso delle prime battute, chiudendo come un cerchio Tempeste e ritratti.
Dedica di Sollima a Riccardo Muti ed all’Orchestra Filarmonica della Scala |
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