Ah pensier, e perché voli
Cantata per soprano e basso continuo
Musica: Domenico Scarlatti (1685 - 1757)
Testo: Antonio Ottoboni
- Ah
pensier, e perché voli (la minore)
Aria per
soprano e basso continuo
- Credei,
che avverso Fato
Recitativo per soprano e
basso continuo
- Frena
il fervido desio - Allegro (do maggiore)
Aria
per soprano e basso continuo
- Mà
se brami quei fior, pensa, che alfine (la minore)
Recitativo-arioso per soprano e basso continuo
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: 1713
Testo
Ah pensier, e perché voli
Aria:
Ah pensier, e perché voli
Sù quel labro e sù quel seno
À succhiar l’aspro veleno,
Che mi giunge insino al cor?
Nel gustarlo ti consoli,
Mà t’accorgi troppo tardi,
Che sol nettari bugiardi
San produr d’Amore i fior.
Recitativo:
Credei, che avverso Fato
Tratto t’avesse à passeggiar vicino
L’amoroso giardino,
Onde il guardo abbagliato
Dal Lampo lusinghiero
Di quel bel mensognero
La cicuta credesse un fior divino.
Mà scorgo, che tù brami anche lontano
Al venefico fior stender la mano.
Aria:
Frena il fervido desio,
Pensier mio,
Sciolto sei, non ti legar.
L’augelletto fuor del laccio
Nell’impaccio,
Che fuggì, non suol tornar.
Recitativo-arioso:
Mà se brami quei fior, pensa, che alfine
Poco duran le Rose, assai le spine.
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Ultimo aggiornamento 6 gennaio 2015