Dodici Sinfonìe di Alessandro Scarlatti sono contenute in un manoscritto che fu trovato nella biblioteca musicale del Buckingam Palace a Londra. Sul manoscritto è segnato che la loro composizione fu iniziata il 1° giugno 1715; non si sa quando furono terminate, ma il Dent, nel suo volume su Scarlatti, ritiene che ciò debba essere avvenuto al massimo entro un anno. Una loro edizione stampata, a cura di Raymond Meylan, figura nella collezione Hortus Musicus della Bärenreiter Verlag.
Tali Sinfonie, scritte per archi con la partecipazione di qualche strumento a fiato, presentano elementi che si rifanno all'ouverture d'opera, al concerto grosso e alla sonata da chiesa. La Sinfonia n. 5 in re minore include nella sua partitura, oltre gli archi e il cembalo, due flauti. In essa, tre tempi veloci si alternano con due Adagi; l'Allegro centrale, che è il tempo più lungo, è in forma di fuga.