Ch'io da te mi divida, H. 98

Cantata per contralto e basso continuo

Musica: Alessandro Scarlatti (1660 - 1725)
Testo: autore ignoto
  1. Recitativo: (sol minore) - Ch’io da te mi divida con partenza omicida
  2. Aria: Largo (sol minore) - Se ti lascio, amato bene
  3. Recitativo: Ecco intanto che giunge l’ora fatale
  4. Aria: (sol minore) - Se sia dolor spietato
Organico: contralto, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo

Ch’io da te mi divida
per contralto e basso continuo

Recitativo - (sol minore)
Ch’io da te mi divida
Con partenza homicida
M’impone o amata Clori
Ira di Cielo
Avversità di fato
E il nume faretrato
Lungi da te mio bene
Vuol ch’io trascini
al piè le mie catene
Poiché quel forte laccio
Con cui teco m’avvinse
Scioglier non ha possanza
Tempo fato fortuna o lontananza.

Aria - Largo (sol minore)
Se ti lascio amato bene
Parte il piè ma fra catene
Teco resta avvinto il cor.
E se cangio cielo e stato
Questo core innamorato
mai saprà cangiar amor.

Recitativo
Ecco intanto che giunge
l’ora fatale oh Dio,
Che mi sferza à lasciarti
Idolo mio.
E in proferire ahi lasso
Quel doloroso addio
Che dà tè mi divide
Corre sul labro il core
E afflitto esclama,
Ch’è un immenso martir
lasciar che s’ama

Aria - (sol minore)
Se sia dolore spietato
Lasciar l’idol amato
Lo dica questo cor
L’anima mia
Sé sia dolor spietato
Di tante pene e tante
Che soffre un alma amante
Di questa no si dà pena più rìà.


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Ultimo aggiornamento 17 marzo 2025