Caro laccio, dolce nodo, H. 94
Cantata per soprano e basso continuo
Musica: Alessandro Scarlatti (1660 - 1725)
Testo: autore ignoto
- Aria: (fa maggiore) - Caro laccio dolce nodo
- Recitativo: Per te, bell’idol mio, soffrirò volentieri
- Aria: (sol minore) - Lasciar d’amarti per non penar
- Recitativo: Troppo vile è quel core che fugge
- Aria: Con affetto (fa maggiore) - Non sarebbe Amor si caro
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: 1695
Attribuzione incerta
Testo
Caro laccio dolce nodo
per soprano e basso continuo
Aria - (fa maggiore)
Caro laccio dolce nodo
Che legasti il mio pensier,
So ch’io peno e pur ne godo,
Son contento e prigionier.
Recitativo
Per te bell’ido mio
Soffrirò volentieri ogni tormento
E a l’intesso momento
Che sospendon le luci il pianto usato
Dirò che salda fede
Al nume faretrato
Che son tuo prigionier ma son contento.
Aria - (sol minore)
Lasciar d’amarti
Per non penar
Caro mio bene
Non si può far
A forza di pene
Di strali e catene
Non voglio lasciarti
Ti voglio adorar.
Recitativo
Troppo vile è quel core
Che fugge un bel cimento
Per timor d’una piaga
Onde un eroico petto
Del colpo e della morte ancor s’appaga.
Aria - Con affetto (fa maggiore)
Non sarebbe amor sì caro
Sempre sempre col piacer
Tanto dolce senza amaro
Forse forse
Giungerebbe a dispiacer.
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Ultimo aggiornamento 20 maggio 2025