Una beltà ch'eguale (Amante sventurato), H. 754
Cantata per soprano e basso continuo
Musica: Alessandro Scarlatti (1660 - 1725)
Testo: autore ignoto
- Recitativo: Una beltà ch'eguale nel bel regno d’Amor Amor non tiene
- Aria: (sol minore) - Lo so che sei crudel
- Recitativo: Ancor fuma di sangue lo stral con cui Amor
- Aria: Siciliana (la minore) - Bella, se vuoi per te farmi languire
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo
Una beltà ch’eguale
per soprano e basso continuo
Recitativo
Una beltà ch’eguale
Nel bel regno d’amor, amor non tiene
Di schernita costanza
Mi fa sentir nel cor tutte le pene.
Io l’adoro, io sospiro,
Io da begl’occhi suoi
L’esser cieco imparai,
Ella lo sa ma non sospira mai.
Son geloso e no’l prezza
Son fedele e mi sprezza,
Son costante e nol crede.
Vorrei, vorrei dunque, ma che?
Ahi, non spera il mio cor altra mercé!
Aria - Andante (sol minore)
Lo so che sei crudel,
Ma sei mio nume amato
E so che son fedel
Ma sventurato.
Recitativo
Ancor fuma di sangue
Lo stral con cui amor l’alma ha piagato
Per quel volto adorato:
Ella ne gode e per accrescer piaghe
Scocca sempre saette
Coll’arco arcier de le sue luci vaghe,
E se pietade imploro
Dal labro suo vermiglio
Con quella lingua oh Dio che spira fiori
Altro non dice a me che mori, mori.
Aria - Adagio (la minore)
Bella, se vuoi per te farmi languire
Con un piacer appaga il mio pensier
E poi? E poi morire.
I testi riportati in questa pagina sono tratti, prevalentemente, da programmi di sala di concerti
e sono di proprietà delle Istituzioni o degli Editori riportati in calce alle note.
Ogni successiva diffusione può essere fatta solo previa autorizzazione da richiedere direttamente
agli aventi diritto.
Ultimo aggiornamento 26 febbraio 2025