Un spietato destino, H. 752
Cantata per contralto e basso continuo
Musica: Alessandro Scarlatti (1660 - 1725)
Testo: autore ignoto
- Recitativo: (si minore) - Un spietato destino di più rigida stella
- Aria: Andante (mi minore) - Per temprare sì crudi martori
- Recitativo: Dori, ch’eguale affetto per Tirsi fido racchiudea
- Aria: (si minore) - Mentre volgi altrove il pie’
Organico: contralto, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo
Un spietato destino
per contralto e basso continuo
Recitativo - (si minore)
Un spietato destino
Di più rigida stella,
E di sorte rubella
A partir condannò Tirsi l’amante
Ma pria ch’il piede errante
Lungi volgesse della vaga Dori
Dolce cagion de suoi graditi ardori
Questi teneri accenti
Figli dell’amor suo trasse dal core
Con spiriti d’affetto e di dolore.
Aria - Andante (mi minore)
Per temprare sì crudi martori
Dammi un guardo vezzosa mia Dori
Già che deggio lontano languir.
Deh pietosa consola un momento
Del mio core l’acerbo tormento
E poi lieto son pronto a partir.
Recitativo
Dori ch’eguale affetto
Per Tirsi fido racchiudea nel petto
Con un guardo amoroso
Ristorò del pastore
L’affanno tormentoso
Indi accesa d’amore
Così per consolarla
Nella sua lontananza
Eterna le giurò fede e costanza.
Aria - (si minore)
Mentre volgi altrove il piè
In amor serba mi fè
Ch’io giamai ti tradirò
Partirai mio ben è ver
Ma costante col pensier
Dove andrai ti seguirò.
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Ultimo aggiornamento 11 maggio 2025