Tu mi lasciasti, o bella, H. 738
Cantata per soprano e basso continuo
Musica: Alessandro Scarlatti (1660 - 1725)
Testo: autore ignoto
- Recitativo: Tu mi lasciasti, o bella, immerso nelle pene
- Aria: (mi minore) - Al mio amore appena nato
- Recitativo: Vaneggiasti, mio core, se trionfar sperasti
- Aria: (re minore) - Di goder or solo spero
- Recitativo: Sino all’ultima Tile e dove nasce il sol
- Aria: (mi minore) - Se la Fortuna prendo per il bel crine un dì
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: aprile 1698
Testo
Tu mi lasciasti, o bella
per soprano e basso continuo
Recitativo
Tu mi lasciasti o bella
Immerso nelle pene,
Cinto il cor di catene.
Hor quest’alma dolente
Piange le sue sventure,
Maledice la sorte,
Pria che star senza te brama la morte.
Amor deh fa che torni
Alle sponde latine
Quel sole che m’accese,
Ch’ardere a quei bei rai solo desio.
Ma se il fato non vuol, chieggio che solo
Spenga la lontananza il foco mio.
Aria - (mi minore)
Al mio amore appena nato
La fortuna lo stame troncò.
Il diletto nel mio petto
Dà dell’alma un piacere sognato,
Una nube ch’il sol oscurò.
Recitativo
Vaneggiasti mio core
Se trionfar[e] sperasti,
Nell’arringo d’amore
Fu la lusinga tua
Un delirio dell’alma
E da verde speranza
Germogliarono solo
Palme infeconde, Inariditi allori
E mi mostrò fortuna
Vani lampi di gloria
Quand’ottener sperai la mia vittoria.
Aria - (re minore)
Di goder hor solo spero
Il mio ben con il pensiero
Con l’acceso mio desìo.
Alma mia la tua gloria
Non sperar senza vittoria
Piangi meco al pianto mio.
Recitativo
Se con heroico grido
Fin dove nasce il sol, fin dove ha tomba
Nella fama, la tromba
Fe risuonar del Campidoglio i vanti.
Al vittorioso suono
Il mondo s’inchinava Adorator
Delle sue glorie ed hora
Le vittorie dell’Adria Il Tebro adora.
Aria - (mi minore)
Se la fortuna prendo
Per il bel crine un dì
Mai più la lascierò.
Di vendicarm’intendo
Di quanto mi schernì
Della vittoria all’hor trionferò.
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Ultimo aggiornamento 25 settembre 2024