Bei prati, freschi rivi (Il disperato), H. 72
Cantata per soprano e basso continuo
Musica: Alessandro Scarlatti (1660 - 1725)
Testo: autore ignoto
- Recitativo: (re minore) - Bei prati freschi rivi
- Aria: Largo (mi bemolle maggiore) - Morte chiamo e morte
- Recitativo: Che di morte favello
- Aria: Lento (re minore) - Il mio duol infinito e fatale
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo
Bei prati freschi rivi
per soprano e basso continuo
Recitativo - (re minore)
Bei prati freschi rivi,
Erbe ombre e fiori
Colli giganti e verdeggianti selve
E noi suoi cittadini augelli e belve
Segretari ben fidi ai miei dolori
Deh alla crudel per pietà ridite
Le ferite
Che soffrire mi convien per le nel core
Onde almeno le sia noto il mio dolore.
Aria - Largo (mi bemolle maggiore)
Morte chiamo e morte
Gridan forte e valle e speco
Morte grida l’eco
E più mite un suon confonde
Ma a che pro se al dolor mio
Duolsi l’eco e morte non risponde
Pur il mar il fonte e il rio
Al mio duol sospiran meco.
Recitativo
Ché di morte favello
Se per farmi morire ad ogni istante
Mi niega il ciel la morte
O sfortunato o disprezzato amante
Rifiuto della morte e della vita
Così vedi schernita
L’immutabil tua fede
E vivi ancora dunque
A far che tu mora
Quando lenta la man sospende i colpi
Forza non ha il tenore
Del tuo acerbo dolore.
Aria - Lento (re minore)
Il mio duolo infinito e fatale
Nella morte non trova riposo
E dir posso con vanto odioso
Che il mio duolo m’ha reso immortale.
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Ultimo aggiornamento 17 novembre 2024