Sventurati miei pensieri, H. 710
Cantata per soprano e basso continuo
Musica: Alessandro Scarlatti (1660 - 1725)
Testo: autore ignoto
- Aria: (do minore) - Sventurati miei pensieri, dove ergete il volo audace?
- Recitativo e arioso: Fiamme, voi che m’ardete, animate dal suon
- Recitativo e arioso: O Ciel! chi mi trattiene? chi mi tronca?
- Aria: (do minore) - Se taccio, se parlo, non spero pietà
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo
Sventurati miei pensieri
per soprano e basso continuo
Aria - (do minore)
Sventurati miei pensieri
Dove ergeste il volo audace
Se credete haver mai pace
Ingannate questo core
Che tropp’alto è il ciel d’Amore.
Recitativo-arioso
Fiamme voi che m’ardete
Animate dal suon de’ miei sospiri
Con lingua agonizzante
Dite all’idolo mio che peno amante
Ma che sperar poss’io
Da questo incendio mio
Mio cor sei scaltro poco
Che le fiamme non danno altro che foco
Sì sì pria che l’ardore
Arda le pene mie
Bramo costante e fido
Con arditi concenti
Narrar l’alta cagion de’ miei tormenti.
La mia bella tiranna d’Amore
Il suo nome qui pronto dirò
S’addimanda
Recitativo-arioso
O ciel chi mi trattiene?
Chi mi tronca la voce e chi m’ancide
Palpitante timor il cor m’uccide.
Aria - (do minore)
Se taccio se parlo
Non spero pietà
Son senza conforto
Se parlo più temo
Se taccio son morto.
Destino crudele
Che vuoi più da me
Son tante le pene
Parlando tacendo
Morir mi conviene.
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Ultimo aggiornamento 4 settembre 2024