Barbara, ingrata Fille, H. 71
Cantata per soprano e basso continuo
Musica: Alessandro Scarlatti (1660 - 1725)
Testo: autore ignoto
- Recitativo: Barbara ingrata Fille
- Aria: Andante moderato (la minore) - Un cor che per te more
- Recitativo: Ah ben cruda sei tu mentre t'offende
- Aria: Andante (do maggiore) - Nume arciero con dardo fatale
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: 18 settembre 1706
Testo
Barbara, ingrata Fille
per soprano e basso continuo
Recitativo
Barbara, ingrata Fille,
E perché tanto sdegno e tanto orgoglio?
Se non brama il mio cor da tue pupille
Che un guardo solo à un innocente foglio:
E perché tanto sdegno e tanto orgoglio?
Aria - Andante moderato (la minore)
Un cor, che per te more,
Ne chieder può mercè;
Così, crudel, ti chiede
Almen qualche pietà.
Aita al suo dolore
Non vuol giamai da te;
Ma brama alla sua fede
Men sdegno e crudeltà
Recitativo
Ah, ben cruda sei tu, mentre t’offende
La favella d’amore.
Ogni fiera più cruda ed inumana
Agl’accenti d’amor, d’amor s’accende.
L’erbe, gl’augelli, i fior, la selce, il rio
Al nome sol del faretrato Dio
Ardono in dolce fiamma ed hanno allora
Pietà della cagion, che l’innamora.
E tu sola senz’alma e senza core
senso non hai per l’amoroso ardore?
Aria - Andante (do maggiore)
Nume arciero con dardo fatale,
Apri il seno di Fille crudel.
Pur che senta pietà del tuo male,
Vengan pure le sventure
A dar morte al mio core fedel.
I testi riportati in questa pagina sono tratti, prevalentemente, da programmi di sala di concerti
e sono di proprietà delle Istituzioni o degli Editori riportati in calce alle note.
Ogni successiva diffusione può essere fatta solo previa autorizzazione da richiedere direttamente
agli aventi diritto.
Ultimo aggiornamento 6 gennaio 2025